guido crosetto dossier dossieraggio top secret

CHE FINE HA FATTO LA STORIA SUI DOSSIERAGGI AI POLITICI? – FRANK CIMINI: “ERA STATA PRESENTATA COME LA NOTIZIA DELL’ESTATE SOPRATTUTTO DA PARTE DI QUELL’INFORMAZIONE ABITUATA A VESTIRE DI GIORNALISMO D’INCHIESTA IL METTERE IN ITALIANO GLI ATTI GIUDIZIARI. UNA GUERRA TRA INVESTIGATORI FEDELI A DIVERSI SCHIERAMENTI POLITICI, COLLEGATI AI SOLITI GIORNALI CHE AGISCONO, DICIAMO, IN CONCORSO ESTERNO SE VOGLIAMO RICORRERE A UN REATO CHE NEL CODICE È INESISTENTE MA FU CREATO DALLA GIURISPRUDENZA. CIOÈ DA UNA MAGISTRATURA CHE È SEMPRE STATA A CACCIA DI SCORCIATOIE PER FACILITARSI IL LAVORO, DAI “PENTITI”, ALLE INTERCETTAZIONI FINO AL MITICO TROJAN, MEZZO IN GRADO DI SCONVOLGERE LA VITA DELLE PERSONE E PURE DI MANIPOLARE LE PAROLE AUDITE”

Riceviamo e pubblichiamo:

 

FRANK CIMINI

Era stata presentata come la notizia dell’estate soprattutto da parte di quell’informazione abituata a vestire di giornalismo d’inchiesta il semplice mettere in italiano degli atti giudiziari che vengono fatti emergere per dare forza all’indagine e celebrare il processo prima che si arrivi, ammesso e non concesso che ciò accada, in aula di tribunale. Poi, purtroppo o per fortuna, a seconda dei punti di vista, è spuntata la storia delle corna nell’alta borghesia piemontese e praticamente non c’è stata più partita, il caso del dossieraggio sui politici ha perso posizioni nella classifica delle notizie.

 

guardia di finanza

Una guerra tra investigatori fedeli a diversi schieramenti politici, collegati ai soliti giornali che agiscono, diciamo, in concorso esterno se vogliamo ricorrere a un reato che nel codice è inesistente ma fu creato dalla giurisprudenza.  Cioè da una magistratura che nella storia di questo paese è sempre stata a caccia di scorciatoie per facilitarsi il lavoro, dai “pentiti”, alle intercettazioni fino al mitico trojan, mezzo in grado di sconvolgere la vita delle persone e pure di manipolare le parole audite.

guido crosetto a otto e mezzo

 

Per ora sotto i riflettori c’è un tenente della Guardia di finanza distaccato alla Direzione nazionale antimafia in un gruppo di lavoro che si occupava di visionare e analizzare lo sviluppo delle “Sos” le Segnalazioni di operazioni bancarie sospette. Il diretto interessato sostiene di aver operato con correttezza e di non aver violato alcuna regola.

 

frank cimini -foto di Giovanni Tagliavini

Sui giornali era già finita la notizia dell’attuale ministro della Difesa, Guido Crosetto, che aveva incassato legittimamente un paio di milioni per la sua consulenza nel ramo delle fabbriche di armi. Crosetto presentava una denuncia ipotizzando la fuga di notizie relative a informazioni destinate a restare riservate, con dossieraggi utili a influenzare la composizione del governo che stava nascendo.

 

MAGISTRATI

L’indagine nata a Roma è stata spostata a Perugia perché potrebbero esserci di mezzo magistrato in servizio nella capitale. Se ne occupa il procuratore Cantone, che dice di aver già sentito diverse persone. A Perugia dove la loggia Ungheria evaporò nonostante lo stesso capo dei pm avesse dichiarato che non tutte le parole dell’accusatore Piero Amara erano sembrate inattendibili.

 

In realtà c’è molta nebbia. Di rilievo penale per ora poco. Politicamente si può senz’altro parlare di conflitto di interessi da parte di chi si occupa di armi e poi fa il ministro proprio alla Difesa. Come Daniela Santanche’ al Turismo con le quote del Twiga appena passate al suo compagno di vita. Si tratta di vicende politiche che finiscono in mano alla magistratura, una storia infinita da molto tempo in qua. Il regolamento di conti per via giudiziaria. Tutto finisce in Tribunale. Dove minaccia di voler andare pure la signora di Torino accusata in un party di aver cornificato il suo uomo.

Frank Cimini

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”