vaccino coronavirus covid terza dose

IL VIRUS METTE IL TURBO. LA TERZA DOSE NO – LE INOCULAZIONI  VANNO A RILENTO: AL MOMENTO SONO POCO PIÙ DI 3.5 MILIONI CHE CORRISPONDONO A QUASI IL 60% DELLA PLATEA. NELLA FASCIA 60-69 ANNI SOLO IL 6.7% HA FATTO LA TERZA DOSE E, CON LE TERAPIE INTENSIVE CHE SI RIEMPIONO, SI PENSA A RIDURRE A CINQUE MESI L’INTERVALLO PER IL BOOSTER. PER LA FONDAZIONE GIMBE ENTRO IL 31 DICEMBRE DOVREBBERO ESSERE SOMMINISTRATE QUASI 16 MILIONI DI TERZE DOSI…

Valentina Arcovio per "Il Messaggero"

 

TERZA DOSE VACCINI

Il virus ha messo il turbo o quasi, mentre le terze dosi viaggiano ancora lentamente. Ma per mettere in sicurezza il paese dalla pandemia che, stando a quanto dichiarato dall'Oms, ha ora come epicentro proprio l'Europa, occorre aumentare la velocità di somministrazione dei richiami. Specialmente quelli nella fascia d'età 60-69 anni, la stessa fascia dove ancora oggi c'è quasi un milione e mezzo di italiani che si rifiuta di fare addirittura la prima dose.

 

silvio berlusconi fa la terza dose 5

In totale, le terzi dosi somministrate sono poco più 3.595.000, che corrisponde a quasi il 60% della platea per cui è al momento indicata. Di queste oltre 3 milioni e mezzo di terze dosi somministrate, 595mila sono dosi aggiuntive, quelle che sono state fatte a completamento del ciclo vaccinale primario ai soggetti fragili per consentire il raggiungimento di un adeguato livello di risposta immunitaria. I destinatari del richiamo sono invece più di 3 milioni. Dallo scorso mercoledì abbiamo superato la quota delle 150mila terze dosi al giorno, ma se vogliamo raggiungere l'obiettivo è necessario spingere sull'acceleratore. In effetti, attualmente le somministrazioni della terza dose in Italia vanno molto a rilento.

 

TERZA DOSE VACCINI

O non così velocemente come invece si vorrebbe, in considerazione dell'aumento della diffusione del virus e in vista della stagione più fredda. Tant' è che una delle ipotesi di lavoro sul tavolo del Cts «potrebbe essere quella di ridurre l'intervallo tra il compimento del ciclo vaccinale primario e la dose booster da sei a cinque mesi» come ha spiegato ieri il coordinatore dei tecnici Franco Locatelli. A livello nazionale la copertura vaccinale per le dosi aggiuntive è di quasi il 67%, mentre la copertura nazionale con la dose di richiamo è del 59%.

 

TERZA DOSE VACCINI

Ma ci sono notevoli differenze tra fasce d'età: si va da una copertura al 39% negli over 80 a una copertura a poco più del 9% nella fascia d'età 70-79 anni e al 6,7% nella fascia 60-69 anni. Notevoli anche le differenze regionali: il Lazio nella fascia d'età 60-69 anni ha una copertura del 6,8%, mentre il Molise del 18%. Ma ci sono gap ancora più evidenti: in Piemonte la copertura dei richiami negli over 80 ha raggiunto il 61%, mentre in Calabria poco meno del 16%. E ancora: in Friuli Venezia Giulia non si è ancora riusciti a superare la soglia del 5% nella fascia 70-79 anni, mentre in Molise si è superata quella del 20%.

TERZA DOSE VACCINI

 

LA ROAD MAP La Fondazione Gimbe ha determinato esattamente in quanto consisterà lo sforzo che dobbiamo fare: entro il 31 dicembre dovrebbero essere somministrate quasi 16 milioni di terze dosi. In questa platea rientrano: gli over 60 che hanno completato il ciclo con qualsiasi vaccino entro il 4 luglio; i 757mila under 60 che hanno ricevuto il vaccino monodose prodotto da J&J entro il 4 luglio; e dal primo dicembre 6,14 milioni di persone con età compresa fra 40 e 59 anni che hanno completato il ciclo vaccinale con i vaccini Pfizer, Moderna o AstraZeneca entro il 4 luglio.

LA TERZA DOSE DEL VACCINO ANTI-COVID

 

Intanto i contagi aumentano e in alcune regioni le terapie intensive hanno già superato il livello di guardia. Per questo il Governo sta cercando di dare una spinta anche sul fronte dei richiami. E lo ha fatto anticipando al 22 novembre prossimo le somministrazioni delle terze dosi per la fascia 40-59 anni, previste inizialmente l'1 dicembre.

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