41bis 41 bis carcere duro alfredo cospito

LE MAFIE USANO IL CORPO E LA BATTAGLIA DI COSPITO PER ABBATTERE IL 41BIS – IN DIVERSE CARCERI, DALLE PAROLE DEGLI AFFILIATI ALLE COSCHE EMERGE UN PIANO: SOSTENERE IL CRIMINALE ANARCHICO PER RIUSCIRE A INDEBOLIRE LE MISURE ANTIMAFIA – DURANTE LA SUA PERMANENZA A SASSARI, COSPITO HA INCONTRATO DIVERSI MAFIOSI E CAMORRISTI DI PRIMO PIANO. TRA QUESTI PIETRO RAMPULLA, UN PEZZO DA NOVANTA DELLA “COSA NOSTRA” STRAGISTA, QUELLA DELLE BOMBE DEL 1992…

Estratto dell’articolo di Giovanni Tizian e Nello Trocchia per www.domanieditoriale.it

 

alfredo cospito

Qualche «mente raffinatissima», per usare le parole di Giovanni Falcone, ha visto nella lotta di Alfredo Cospito contro il carcere duro lo strumento per indebolire le misure antimafia. I segnali arrivano dall’osservazione e il monitoraggio dei detenuti al 41 bis. […]

 

Dai mafiosi di cosa nostra, alcuni protagonisti degli attentati a Falcone e a Paolo Borsellino, ai camorristi non solo del clan dei casalesi. In diverse carceri, dove è presente il regime speciale del 41 bis, dalle parole degli affiliati alle cosche emerge il piano: sostenere Cospito. Le mafie hanno deciso di usare il corpo e la battaglia dell’anarchico Cospito per abbattere il carcere duro, quel 41 bis da sempre nemico giurato delle organizzazioni criminali mafiosi.

 

ALFREDO COSPITO NEL 2013 (A SINISTRA) E NEL 2022 (A DESTRA)

Alla Camera dei deputati il deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, ha fatto riferimento agli incontri, all’interno del carcere di Sassari, di Cospito con un camorrista del clan dei Casalesi, Francesco Di Maio, e uno ‘ndranghetista, Francesco Presta. […]

 

Da quanto risulta a Domani, però, non sono gli unici padrini delle cosche ad aver incontrato Cospito, autore della gambizzazione del manager dell’Ansaldo, Roberto Adinolfi. I criminali con cui l’anarchico è entrato in contatto durante la sua permanenza a Sassari sono  mafiosi e camorristi di primo piano che sono stati nelle scorse settimane compagni d’aria di Cospito.

 

Il carcere duro, infatti, consente due ore d’aria e un’ora di socialità al giorno che ogni detenuto, sotto la continua vigilanza del Gom, il gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria,  trascorre insieme ad altri tre reclusi.

 

LO STRAGISTA DI CAPACI

Pietro Rampulla

Cospito ha, per esempio, condiviso i momenti di socialità con Pietro Rampulla: non è un mafioso qualunque, è l’artificiere della strage di Capaci, l’attentato che uccise Giovanni Falcone, la moglie, Francesco Morvillo, e gli agenti della scorta.Rampulla è l’anima nera di Cosa nostra, già iscritto a ordine nuovo, il movimento neofascista, colui il quale ha confezionato l’ordigno disposto sotto l’autostrada di Capaci, sospettato di rapporti anche con i servizi segreti.  […]

 

alfredo cospito

Nel gruppo dei 4 che hanno trascorso le ore ai passeggi con Cospito c’è anche Pino Cammarata, reggente del famigerato clan omonimo di Riesi, in provincia di Caltanissetta, membro dell’alta mafia, gente che conta nell’organizzazione criminale siciliana. […]

 

Cospito in carcere ha affrontato l’altro tema caro ai boss, l’ergastolo ostativo: la necessità di portare il caso in Europa. Francesco Di Maio, boss del clan dei Casalesi, ha incoraggiato Cospito pochi giorni fa. Diceva il boss dei Casalesi: pezzetto dopo pezzetto, si arriverà al risultato,che sarebbe l'abolizione del 41-bis. Cospito avrebbe replicato così: deve essere una lotta contro il regime 41-bis e contro l'ergastolo ostativo, non deve essere una lotta solo per me. Per me, noi al 41-bis siamo tutti uguali.

strage capaci

 

É ormai chiaro, perciò, che la situazione è incandescente. Il non avere agito subito da parte del governo ha lasciato margini di manovra ai boss reclusi al 41 bis, che hanno individuato nel tentativo trasformare Cospito in un martire il varco straordinario per ottenere i benefici richiesti fin dai tempi di Totò Riina.

manifestazione anarchica a favore di alfredo cospito 3corteo anarchici a torino per alfredo cospito

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