putin foreign fighters

NEOFASCISTI E ULTRA': ECCO CHI SONO I MERCENARI ITALIANI A SERVIZIO DI PUTIN NELLA GUERRA IN UCRAINA - DIECI INDAGATI DALLA PROCURA DI GENOVA DOPO SCRITTE ANTISEMITE E PROCLAMI SUI SOCIAL: C’E’ ANCHE IL FIGLIO DI UNA EX DIRIGENTE DELLA LEGA NORD - E TRA I SOSPETTI RECLUTATORI C'E'...

Tommaso Fregatti e Matteo Indice per la Stampa

 

foreign fighters

Il 26 luglio Andrea Palmeri, trentottenne, storico capo ultrà della Lucchese e dichiaratamente neofascista, scrive sul suo profilo Facebook, con ogni probabilità dalla Russia: «Alcuni giorni fa, amici mentre scavavano una trincea hanno trovato una gavetta di un nostro ragazzo dell' Armir, Domicolo Nicola, 90º reggimento fanteria Salerno, numero matricola 12097».

 

Secondo i magistrati, oltre che l' orgoglio per i soldati presenti sul fronte orientale nella Seconda guerra mondiale, quel messaggio certifica l' attività tuttora in corso d' un gruppo di mercenari italiani impegnati nell' ultimo triennio in Ucraina al fianco delle milizie filorusse, dei quali Palmeri è il vertice o comunque uno dei reclutatori sebbene si stia adesso dedicando in prevalenza a iniziative para-diplomatiche. Dieci di loro, originari di varie regioni e perlopiù simpatizzanti dell' estrema destra o della Lega, sono sotto inchiesta per «arruolamento o armamenti non autorizzati al servizio d' uno stato estero», reato punito con pene tra i 4 e i 15 anni.

 

 

putin

L' indagine nelle ultime settimane ha subito un' improvvisa accelerazione, mentre per mesi era parsa arenata. E l' addebito è lo stesso che fu mosso ai contractor appena rientrati dall' Iraq nel 2004, dopo il rapimento e la morte di Fabrizio Quattrocchi. Il nodo cruciale è la differenza tra il ruolo del mercenario - fuorilegge in Italia, che ha ratificato nel 1995 una convenzione Onu del 1989 - e appunto quello del contractor, sulla carta un professionista privato della sicurezza, pagato per i suoi servizi senza tuttavia la partecipazione attiva ai conflitti. A rendere attuali i sospetti degli investigatori contribuiscono una serie di foto pubblicate in periodi più o meno recenti dai diversi combattenti, che li mostrano armi in pugno insieme ai militari foraggiati da Vladimir Putin, e i numerosi viaggi compiuti negli ultimi anni.

 

mercenari guerra ucraina

Il teatro d' azione, dal 2014 in avanti, è stato il Donbass, regione orientale dell' Ucraina (le città principali sono Donetsk e Lugansk) contesa fra l' esercito regolare e le formazioni che vorrebbero tornare sotto il controllo di Mosca, seguendo la sorte della Crimea. È insomma in un contesto di guerra civile che sono, o sono stati, impegnati, i miliziani partiti dal nostro Paese, e a metà aprile l' ambasciata ucraina ha denunciato la presenza d' una trentina d' italiani divenuti soldati contro Kiev: l' intervento diplomatico ha così rinvigorito il fascicolo aperto a Genova dal procuratore capo Francesco Cozzi e dal pm antiterrorismo Federico Manotti.

 

mercenario russo nel donbass, ucraina

Perché la Liguria? Gli accertamenti delegati ai carabinieri del Ros erano partiti dalle perquisizioni di due giovani dai variegati percorsi tra Forza Nuova, CasaPound e gruppi skinhead, autori di scritte inneggianti al nazismo nello Spezzino. Mappando i loro contatti e le progressive ramificazioni, l' Arma si è poi imbattuta da Nord a Sud in una serie di movimenti neofascisti, circoscrivendo infine i presunti mercenari.

 

Oltre a Palmeri, che nel Donbass ha pure creato una onlus insieme a un' italo-russa vicina al Carroccio e in seguito candidata per Fratelli d' Italia a un' elezione municipale, tra i principali personaggi coinvolti ne figurano tre presenti almeno dal 2015 sui campi di battaglia. Il primo è l' ex soldato Antonio Cataldo, 34 anni, originario di Nola in Campania. Ha avuto esperienze in Libia, dove fu sequestrato e liberato nel 2008, si è addestrato in Russia e ha tenuto corsi a Panama. Nell' elenco dei pubblici ministeri compare quindi Gabriele Carugati, detto "Arcangelo", ex addetto alla sicurezza di un centro commerciale lombardo, figlio di Silvana Marin, per lungo tempo dirigente della Lega a Cairate (Varese): su Facebook conferma di vivere a Donetsk e alterna fotografie in mimetica a immagini di raduni a Pontida.

mercenari russi nel donbas

 

Tra i sospetti reclutatori sono inoltre inclusi il moldavo Vladimir Verbitchii, che ha vissuto in Emilia e usava il nome di battaglia "Parma", e una donna d' origine russa, oltre a 4-5 figure minori. Tutti, nell' opinione di chi indaga, hanno ricevuto un compenso per stare al fronte e sono ritenuti «pericolosi» per la dimestichezza con le armi mixata alla solidità dei rapporti internazionali. Perciò i pm hanno deciso di accelerare.

macron putin infantino 3

 

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....