proiettile intelligente

UN SACCO “BULLET” - IL PENTAGONO TESTA IL PROIETTILE INTELLIGENTE CHE CAMBIA DIREZIONE E TRAIETTORIA IN CORSA - COME CIÒ AVVENGA RESTA UN MISTERO: LA TECNOLOGIA IN FASE DI SVILUPPO È COPERTA DA SEGRETO MILITARE

Francesco Semprini per “La Stampa

 

proiettile intelligente usaproiettile intelligente usa

Un proiettile in grado di cambiare traiettoria in corso e ridurre al minimo il rischio di mancare l’obiettivo. È questo l’ultimo progetto che ha avuto il via libera della «Defence Advanced Research Project Agency», l’agenzia del Pentagono che si occupa dello sviluppo di armamenti altamente sofisticati e ad alto contenuto tecnologico.

 

Progetto top secret

L’Exacto Program, o Extreme Accuracy Tasked Ordnance, sarà sviluppato dalla Teledyne Scientific & Imaging, società californiana che lavora per la Difesa americana. Prevede la messa a punto di un «calibro .50» in grado di cambiare traiettoria dopo essere stato sparato da fucili di precisione, di solito in dotazione ai cecchini, attraverso un sistema di controllo a distanza. Si tratta di un proiettile «intelligente» e teleguidato, destinato a rivoluzionare il sistema di tiro, migliorando enormemente la precisione e il «range» balistico.

 

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«Il calibro .50 Exacto e il sistema di puntamento ottico connesso, amplieranno di gran lunga le potenzialità degli attuali fucili di precisione in dotazione, sia di giorno che di notte», spiegano i funzionari del Darpa. Un primo video pilota del proiettile «intelligente» è stato pubblicato su YouTube, e mostra come il colpo, una volta sparato, cambia direzione e traiettoria in corso. Nel filmato non viene tuttavia spiegato come ciò avvenga, la tecnologia in fase di sviluppo è infatti coperta da segreto militare.

 

Diminuito il margine di errore

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La rivista specializzata «Stars and Stripes» spiega che di solito le squadre di tiratori scelti composte da due persone - il cecchino e l’osservatore - devono prendere in considerazione una serie di elementi prima di far fuoco, specie se operano in zone particolarmente complicate.

 

Ad esempio in Afghanistan, devono valutare i fattori di errore dovuti alla polvere e ai venti degli altipiani. Grazie allo «smart bullett», invece, si potranno velocizzare i tempi e migliorare l’accuratezza balistica del colpo sparato mutandone la traiettoria, e garantendo maggiore sicurezza per i tiratori non costretti ad esporsi per periodi prolungati di tempo.

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