PENSIERI DI UNA MENTE PERICOLOSA - PER I SERVIZI SEGRETI DI SEUL, KIM YONG UN E’ DIPENDENTE DALLA PLAYSTATION E DAI GIOCHI DI GUERRA - LA SUA VOGLIA DI CONFLITTO E’ UN MODO PER CANCELLARE L’ACCUSA (VERA) DI ESSERSI IMBOSCATO IN SVIZZERA PER EVITARE LA LEVA - NUOVI ESPERIMENTI MILITARI A FEBBRAIO?

Luigi Guelpa per “Libero Quotidiano”

 

 hyon song wol e kim jong un hyon song wol e kim jong un

Mentre Obama chiama Tokyo e Seul spiegando l'urgenza «di definire una risposta internazionale forte e unitaria al comportamento incosciente della Corea del Nord», un'informativa dei servizi segreti della Corea del Sud rivela che Kim Jong Un avrebbe in serbo nuovi esperimenti per il 16 febbraio, data della nascita del padre Kim Jong Il.

 

Il governo di Seul ha reagito al momento limitando l'accesso alla zona industriale di Kaesong, condivisa fra i due Paesi, ma l' intelligence lavora sotto traccia per cogliere i punti deboli della personalità distorta del dittatore nordcoreano.

 

kim jong un alla parata per l anniversariokim jong un alla parata per l anniversario

Secondo un rapporto ci sarebbe un parallelismo inquietante tra la sceneggiatura di un film come WarGames e la realtà: da una parte troviamo un giovane Matthew Broderick che al computer rischia di scatenare in maniera accidentale, una guerra termonucleare globale, dall'altra un capo di stato che smanetta col joystick e che trova ispirazione dalla playstation per decidere le migliori strategie militari da attuare contro l'Occidente. Kim Jong Un sarebbe infatti un asso della consolle.

 

L'uomo che sta per minacciare una guerra atomica, testando la bomba all' idrogeno, è campione indiscusso di "Battlefield 3" e di "Call of Duty", giochi di un realismo sconcertante.

kim jong unkim jong un

 

Come sottolineano gli uomini del National Intelligence Service, i servizi sudcoreani, «dopo aver vinto battaglie su battaglie in modalità virtuale ora vorrebbe comandare un esercito vero senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze estreme». Tutto questo anche per cancellare la macchia da «imboscato in Svizzera negli anni in cui avrebbe dovuto prestare servizio di leva».

 

L' escalation militare prosegue a tappe forzate dalle parti di Pyongyang. Kim infatti ha richiamato in servizio i riservisti e tra di loro figurano anche nove atleti di fama internazionale. Il "supremo leader" vuole mostrare a tutti i costi i muscoli all' occidente e per accreditarsi tra le potenze nucleari ha deciso di ricorrere, ironia della sorte, anche ai muscoli della "April 25", la più celebre polisportiva del Paese.

 

kim jong il e kim jong unkim jong il e kim jong un

Tra i vari atleti richiamati di gran corsa nell' esercito figurano personaggi che hanno lasciato un segno nella storia dello sport della Corea del Nord. È il caso del 27enne Yang Kyong Il, icona della lotta libera in Asia e bronzo alle Olimpiadi di Londra di quattro anni fa. Nelle forze fresche richieste dal ministro della difesa Kim Kyok Sik ci sono anche due medaglie d' oro di Londra: Kim Un Guk 28 anni e Om Yun Chol, 24, campioni nel sollevamento pesi. Gli altri sei sono calciatori. La scellerata politica di Kim Jong Un spaventa anche un alleato storico come Pechino.

 

Da tempo ormai si parla di un possibile golpe finanziato dalla Cina per rovesciare il dittatore e mettere al suo posto la sorella di 29 anni Kim Jong-Yo. La giovane è stata segretario capo della Commissione Nazionale di Difesa. Dal 1996 al 2000 ha studiato a Berna lingue, a spese dello Stato, facendosi passare per la figlia dell' ambasciatore di Pyongyang in Svizzera.

 kim jong il con il figlio kim jong un kim jong il con il figlio kim jong un

 

Parla fluentemente tedesco, inglese, francese e russo. Secondo i media giapponesi Jong-Yo ha aperture verso l' occidente, ed è stata immortalata nel 2011 dalle telecamere mentre assisteva in prima fila al concerto di Eric Clapton a Londra. Episodio che all' epoca fece infuriare il padre Kim Jong Il. Ama i cavalli e alla faccia del comunismo ha un istruttore americano per la monta western e un medico personale nativo di Los Angeles.

 

Intanto a Seul 150 manifestanti si sono radunati nella centralissima Gwanghwamun Square per bruciare una grande effige di Kim e tagliare a pezzi una bandiera nordcoreana. Drappo che invece sventola sulla superstrada che in Libano collega Sidone a Tiro, controllata da Hezbollah.

 

kim jong unkim jong un

 

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