jack daniel's daniels daniel s harley davidson

IL POLITICALLY CORRECT È VELENO PER GLI AFFARI – SEMPRE PIÙ AZIENDE AMERICANE ABBANDONANO I PROGRAMMI SULLA “DIVERSITÀ” PER PAURA DI DISTURBARE I CONSUMATORI CONSERVATORI – LE ULTIME SONO "JACK DANIELS" E "HARLEY DAVIDSON", CHE HANNO INTERROTTO LA POLITICA CHE PRILEGIAVA I RAPPORTI PREFERENZIALI CON AZIENDE PIU' "INCLUSIVE" E GLI INCENTIVI LEGATI ALL'INCLUSIONE NELLA FORZA LAVORO  – NEGLI STATI UNITI DICONO "GO WOKE, GO BROKE" (CHI DIVENTA "WOKE", FALLISCE)

Estratto dell’articolo di Andrea Cuomo per “il Giornale”

 

CAMPAGNA JACK DANIEL'S CON DRAG QUEEN

L’inclusività è bella fin quando non esclude. Una fetta di mercato. Così un numero sempre maggiore di aziende negli Stati Uniti rinuncia a perseguire le cosiddette politiche DEI (Diversity, Equality, Integration) che rappresentano il cuore dell’ideologia woke applicato alle imprese ma che rischiano di alienare le simpatie dei consumatori più conservatori.

 

L’ultima, è notizia di ieri, è Jack Daniel’s, produttrice del più celebre Tennessee whiskey. […] Ebbene La Brown-Forman Corp., la società che detiene il marchio nato nel 1866 per iniziativa di Jasper Newton Daniel, ha annunciato la cancellazione dei programmi DEI a causa delle pressioni da parte di giornalisti e politici conservatori. In particolare quelle di Robby Starbuck, blogger e attivista iperconservatore […], accanito accusatore delle pratiche DEI da parte delle imprese che più incarnano l’American way of life.

 

dylan mulvaney budweiser 2

Temendo di perdere alla lunga i clienti conservatori - come accadde l’anno scorso alla birra Bud Light, boicottata negli Usa dopo una promozione con l’attrice e tiktoker transgender Dylan Mulvaney l’azienda del Kentucky ha scritto ai dipendenti annunciando di cambiare rotta: non più premi e incentivi legati al raggiungimento degli obiettivi sull’inclusione (vi era destinato il 10 per cento del budget) ma, come accadeva un tempo, correlati alle performance aziendali.

 

JACK DANIEL'S

Sbianchettati anche gli obiettivi sulla diversità nella forza lavoro e sui rapporti preferenziali con aziende partner che praticano la valorizzazione della diversità. Stop anche alla partecipazione al Corporate Equality Index, uno stumento della Human Rights Campaign Foundation che redige le pagelle alle aziende in base al trattamento, nelle aziende, di dipendenti e consumatori LGBT.

 

JACK DANIEL'S

[…] Anche la partnership dell’azienda di Lynchburg con Coca-Cola - marchio che non sembra intenzionata a fare passi indietro sulle pratiche DEI - è a rischio. I due brand producono assieme la lattina di Jake&Coke, di recente lanciata anche in Italia. Forse è il caso di non affezionarcisi.

Jack Daniel’s è solo l’ultima azienda ad avere abbandonato il politicamente corretto in nome del mercato.

 

HARLEY DAVIDSON

Qualche giorno fa la stessa scelta era stata operata da Harley-Davidson, […] Il tutto per «non spaccare la comunità» di harleysti. Harley-Davidson punta così a riconquistare il feeling con gli elettori di Trump intiepiditosi quando l’azienda di Milwaukee qualche anno fa prese a produrre le moto destinate all’Europa in Thailandia per aggirare i dazi per il Vecchio Continente voluti dallo stesso Trump nel 2018.

 

Tra le altre aziende colpite dagli strali politicamente scorretti di Starbuck ci sono anche la John Deere che fa macchine agricole e tagliaerba, la Polaris che produce motoslitte e moto d’acqua e la catena Tractor Supply che vende prodotti per l’agricoltura, la casa e il barbecue. […]

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