chaouqui vallejo balda

FARSA VATICANA – RIPRENDE OGGI IL PROCESSO AI TRE “CORVI” E AI DUE GIORNALISTI – PER VALLEJO GIÀ SI SA CHE ANDRÀ A RINCHIUDERSI 5 ANNI IN UN MONASTERO A FARE LE MARMELLATE DI RABARBARO – PER GLI ITALIANI, SE CONDANNATI, IL VATICANO PUÒ CHIEDERE CHE SCONTINO LA PENA IN UNA GALERA ITALIANA

Giacomo Galeazzi per “la Stampa

 

Domani il Papa apre la Porta Santa, stamattina nel tribunale vaticano riprende il processo per la fuga dei documenti riservati sulle «sacre finanze».
Solitudine e preghiere Saranno interrogati monsignor Lucio Vallejo Balda (detenuto da 5 settimane) e la sua ex collaboratrice Francesca Chaouqui.


Nella prossime udienze deporranno gli altri tre imputati: Nicola Maio (segretario del prelato) e gli autori dei libri in cui sono pubblicate le carte trafugate, Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi. Oggi, dunque, Vatileaks 2 entra nel vivo della fase dibattimentale con gli interrogatori dei due ex componenti della commissione Cosea accusati, in concorso con Maio, di aver passato carte ai giornalisti co-imputati.

monsignor vallejo balda  9monsignor vallejo balda 9

 

Il prelato ha già ammesso durante l' indagine di aver passato le password della Cosea a Nuzzi per l' accesso ai documenti. Sarebbe pronto per Vallejo un posto in un monastero in Spagna, non lontano dalla sua ex diocesi di Astorga.
L' idea è che vi trascorra 5 anni in preghiera ed espiazione.


«Abbiamo il nostro diritto penale e il Vaticano ha il suo, valgono le regole del diritto internazionale», risponde Angelino Alfano alla domanda su cosa accadrà se Nuzzi e Fittipaldi dovessero essere condannati. «Ci porremmo il tema quando ciò dovesse avvenire, ma non siamo in questa fase», precisa il ministro dell' Interno. Vallejo e Chaouqui, sono accusati di aver divulgato documenti riservati, reato che prevede da 4 a 8 anni di carcere, ma anche di associazione a delinquere insieme a Maio, e questo può far lievitare la pena da 3 a 6 anni aggiuntivi.

monsignor vallejo balda  8monsignor vallejo balda 8


Secondo l' accusa avrebbero svelato carte sul patrimonio immobiliare, sui «forzieri» vaticani, lo Ior e l' Apsa, sulla condotta di alcuni porporati finiti nei volumi diventati «corpo del reato» e cioè «Avarizia» e «Via crucis», i cui autori sono accusati di concorso nel reato di divulgazione di segreti. Anche in Vaticano ci sono tre gradi di giudizio: giudice unico o Tribunale, a seconda dell' entità dei reati, per la prima istanza; Corte d' Appello; Corte di Cassazione.

monsignor vallejo balda  7monsignor vallejo balda 7


In aula con leggi del '29 In caso di custodia cautelare, questa non può superare i 50 giorni, rinnovabili di altri 50 in casi complessi. Nel caso di condanna a una pena detentiva la Segreteria di Stato può chiedere all' Italia che la pena venga scontata in un carcere italiano, in base alle disposizioni dei Patti lateranensi. Il Papa può intervenire in qualunque momento del processo.

 

monsignor vallejo balda  6monsignor vallejo balda 6

Di solito il Pontefice aspetta la conclusione del processo, com' è stato con il maggiordomo Paolo Gabriele, graziato da Benedetto XVI, ma solo al termine dell' iter giudiziario. L' azione giudiziaria viene condotta dal promotore di giustizia che è attualmente Gian Piero Milano. Avvocato, professore di diritto canonico ed ecclesiastico a Tor Vergata, Milano è stato chiamato all' incarico da Francesco. Il Promotore di giustizia corrisponde al pubblico ministero. Con una eccezione: per i reati meno gravi, può decidere autonomamente il rinvio a giudizio. Potere in più.

monsignor vallejo balda  5monsignor vallejo balda 5monsignor vallejo balda  2monsignor vallejo balda 2


La giustizia si rifà in molte parti al processo italiano come era quasi un secolo fa, al momento della firma dei Patti Lateranensi del 1929. Come stabilisce la Legge sulle fonti del diritto, firmata da Benedetto XVI nel 2008, il codice di diritto penale italiano, promulgato nel 1889 e quello di procedura penale (in vigore in Italia dal 1913 al 1930) sono i testi ai quali attinge il diritto del tribunale vaticano . Un' impostazione che si è andata via via aggiornando, con le modifiche di Benedetto XVI e con il Motu proprio di Francesco dell' 11 luglio 2013. Se il processo nel suo complesso resta sostanzialmente uguale, mutano però quegli strumenti che consentono una maggiore cooperazione internazionale.

FRANCESCA CHAOUQUI E VALLEJO BALDAFRANCESCA CHAOUQUI E VALLEJO BALDAfrancesca chaouqui a ballaro da massimo giannini  francesca chaouqui a ballaro da massimo giannini

 

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....