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I PAESI BASSI SI ABBASSANO SEMPRE DI PIÙ (E QUESTA VOLTA NON È COLPA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO) – LA STATURA MEDIA DEGLI OLANDESI È SCESA DI UN CENTIMETRO PER GLI UOMINI E 1,4 PER LE DONNE RISPETTO AL 1980 – TRA LE PRINCIPALI RAGIONI, L’ARRIVO DI NUOVI CITTADINI DA POPOLAZIONI GENETICAMENTE PIÙ BASSE E IL CAMBIAMENTO DELLE ABITUDINI ALIMENTARI: LA DIETA “PANE, FORMAGGIO, LATTE E YOGURT” VIENE SCALZATA DA MENÙ PIÙ “GLOBALIZZATI” - MA ALCUNI DEMOGRAFI PENSANO CHE CI SIA ANCHE UN’ALTRA SPIEGAZIONE…

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Irene Soave per il "Corriere della Sera"

 

Nella nutrita lista di stereotipi sugli abitanti dei Paesi Bassi, molti sono falsi, o lo sono diventati: il Paese della tolleranza, per esempio, è sempre più attento a regolare il settore della prostituzione, e anche delle droghe (perfino la cannabis è tollerata, non legale); l'ecologismo diffuso non impedisce di emettere il doppio dei gas serra pro-capite rispetto all'Italia; e ora anche la mitologica altezza degli olandesi, 1,82 metri in media pro-capite per i maschi, non è più una certezza. 

 

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Lo dice uno studio della Cbs , l'ufficio statistico nazionale, che registra un'altezza media di un centimetro inferiore tra gli uomini dei Paesi Bassi di oggi, rispetto al 1980. Le donne olandesi nate nel 2001 si sono «rimpicciolite», poi, di 1,4 centimetri rispetto a quelle nate nel 1980 (erano arrivate a 167 cm). Restano la popolazione più alta del mondo, in media (e con un 21% di uomini sopra il metro e novanta). Ma svettano meno di prima. 

 

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Come mai? L'ipotesi più semplice, ha spiegato il portavoce dell'istituto di statistica in un report, è che l'immigrazione abbia giocato un ruolo. «L'arrivo di molti nuovi cittadini da gruppi di popolazione geneticamente più bassi», e la nascita di figli da genitori di queste provenienze, abbasserebbero la media. Comprensibile. Ma l'abbassamento della statura si rileva anche nella coorte di popolazione con entrambi i genitori nati nei Paesi Bassi, e nella popolazione in cui sono olandesi tutti e quattro i nonni. 

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«Gli uomini senza antenati migranti non sono cresciuti di statura», spiega ancora il report, «e le donne si sono abbassate leggermente». Dopo il Sedicesimo secolo dedicato alle bonifiche, le abitudini alimentari della popolazione olandese erano diventate un unicum europeo. La terra strappata al mare e alle paludi era perfetta per farvi crescere l'erba, spiega lo scrittore Ben Coates in un saggio nella guida «The Passenger» (Iperborea, 2018) dedicata all'Olanda. 

 

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Gli acquitrini diventarono così pascoli perfetti per le mucche, e la razza frisona - quella bianca a chiazze nere - diventò nella seconda metà dell'Ottocento «un'icona olandese». In Olanda, scrive Coates, ci sono tante mucche da latte quante in Italia (che però è 7 volte più grande). E il pranzo tipico di molti olandesi fino a oggi è stato quello di molte generazioni precedenti: «Un bel panino al formaggio, un bicchiere di latte freddo e yogurt come dessert». 

 

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A metà Ottocento, spiega Coates, l'olandese medio era alto circa 1,63 metri. Nei 150 anni successivi, questa statura è solo cresciuta, anche grazie a programmi scolastici che distribuivano latte agli studenti. Poi le abitudini alimentari si sono globalizzate, includendo molto più junk-food da un lato e molto più cibo vegetariano o vegano dall'altro. 

 

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Eppure anche questo dato non spiega tutto. Un demografo dell'università di Groningen, Gert Stulp, commenta a mezzo stampa che un ruolo «interessante» potrebbe giocarlo anche «la crisi economica del 2007, che ha impoverito molte famiglie. È successo anche in America: diete più povere, più caloriche ma con meno nutrienti». 

 

Il 21% degli olandesi maschi supera comunque, secondo la statistica, il metro e 90 di altezza. Il «rimpicciolimento» è molto, molto graduale.

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