ruby rubacuori danilo mariani silvio berlusconi

IO SPERIAMO CHE ME LA CAV. – CHE SUCCEDE AL PROCESSO "RUBY TER" CON L’ENNESIMO RICOVERO DI BERLUSCONI? È GIÀ LA SECONDA VOLTA CHE I “FASTIDI DI SALUTE” GLI IMPEDISCONO DI PARLARE IN UDIENZA. OGGI IL TRIBUNALE DI SIENA DECIDERÀ SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO: POTREBBE ESSERE EMESSA LA SENTENZA SOLO NEI CONFRONTI DEL PIANISTA DANILO MARIANI, ACCUSATO DI AVER INCASSATO 170 MILA EURO DA B. PER…

Luca Fazzo per "il Giornale"

SILVIO BERLUSCONI SAN RAFFAELE

 

Un' altra campanella d' allarme, a due settimane dallo scompenso che aveva reso necessario il suo ricovero presso il San Raffaele. Martedì sera Silvio Berlusconi ha dovuto venire portato nuovamente nell' ospedale di Milano 2 per una serie di accertamenti decisi dal suo medico curante Alberto Zangrillo. Ieri sera i sanitari hanno deciso che le condizioni dell' 84enne leader di Forza Italia non erano tali da dimetterlo nè tantomeno da fargli affrontare la lunga trasferta prevista per oggi in direzione Siena.

 

DANILO MARIANI E BERLUSCONI

Nella città del Palio il Cavaliere è atteso dall' udienza conclusiva del processo che lo vede imputato per corruzione in atti giudiziari nel primo filone del caso «Ruby Ter» arrivato alle battute conclusive.

 

Già nelle scorse udienze Berlusconi, attraverso i suoi legali, aveva fatto sapere ai giudici che intendeva prendere la parola prima che si ritirassero in camera di consiglio, per convincerli - anche sulla base di nuovi elementi - della sua innocenza. Visto che l' ex premier non sarà in grado oggi di essere in aula, il suo legale Federico Cecconi potrebbe chiedere per questo il rinvio dell' udienza.

silvio berlusconi

 

È la seconda volta che i fastidi di salute ostacolano la presenza di Berlusconi al processo senese. Già il 14 gennaio l' udienza conclusiva era saltata a causa del ricovero del Cav in una clinica in Provenza. Poi Berlusconi è tornato in Italia, ma i postumi del Covid (che lo ha colpito in forma aggressiva nel settembre scorso) hanno portato già il 22 marzo ad un breve soggiorno al San Raffaele.

 

DANILO MARIANI

E l' altro ieri l' affaticamento è tornato a farsi sentire. Tutto da vedere cosa accadrà oggi a Siena di fronte al legittimo impedimento di Berlusconi. In questo troncone il leader azzurro è accusato di avere versato 170mila euro a Danilo Mariani, il pianista che per anni ha prestato servizio nella sua villa di Arcore, per indurlo a mentire ai giudici durante il primo processo Ruby.

 

Mariani in aula dichiarò di non avere assistito, durante le feste serali, a nulla di sconveniente: per questo finì anche lui nel lungo elenco di testimoni (tra cui numerose «Olgettine») contro i quali il tribunale chiese alla Procura di indagare per falsa testimonianza. A questa accusa si è aggiunta poi per la maggior parte dei testimoni quella di corruzione giudiziaria, essendo emerso che avevano ricevuto sussidi economici da parte di Berlusconi.

RUBY

 

A Siena, dove questo filone è approdato per competenza territoriale, la Procura ha chiesto la condanna di Berlusconi a quattro anni e due mesi e di Mariani a quattro e mezzo. La difesa ha chiesto l' assoluzione con formula piena, spiegando che i rapporti di lavoro e di amicizia tra i due imputati risalgono a molti anni fa e i pagamenti, regolarmente dichiarati, sono iniziati ben prima del caso Ruby.

 

silvio berlusconi

Con i suoi legali, il Cav aveva insistito a lungo sul desiderio di parlare ai giudici prima della sentenza. Di fronte ai certificati medici che arriveranno in mattinata da Milano, oggi il tribunale potrebbe decidere di emettere la sentenza solo nei confronti di Mariani, separando il processo a Berlusconi e rinviandolo per concluderlo a parte. Ma è chiaro che la sorte riservata a Mariani sarebbe un segnale eloquente - sia in caso di assoluzione che di condanna - di quella che attenderebbe Berlusconi.

PIPPO INZAGHI CON DANILO MARIANIla verita svelata dal tempo dietro silvio berlusconisilvio berlusconirubyRUBY KARIMA EL MAROUGH A FORTE DEI MARMI CON LA FIGLIASILVIO BERLUSCONI FORZA ITALIA 9SILVIO BERLUSCONI CON LE MIMOSEsilvio berlusconi mario draghi SILVIO BERLUSCONI ATTERRA A ROMAMARIO DRAGHI E SILVIO BERLUSCONIsilvio berlusconi frate

Ultimi Dagoreport

tulsi gabbard donald trump laura loomer timothy haugh

DAGOREPORT - È ORA D’ALLACCIARSI LE CINTURE. L’INTELLIGENCE OCCIDENTALE E' NEL PANICO TOTALE: SU CONSIGLIO DI UNA MAGA-INFLUENCER, LA PROCACE LAURA LOOMER, GIOVEDI' TRUMP HA CACCIATO SU DUE PIEDI IL GENERALE TIMOTHY HAUGH, DIRETTORE DELLA NATIONAL SECURITY AGENCY - LA NSA È LA PRINCIPALE AGENZIA DI CYBERSPIONAGGIO DEGLI STATI UNITI (CON 32 MILA DIPENDENTI, È QUASI IL 50% PIÙ GRANDE DELLA CIA) - LA CACCIATA DI HAUGH AVVIENE DOPO LA DECAPITAZIONE DEI CAPI DEI SERVIZI SEGRETI DI CIA E DI FBI, CHE TRUMP CONSIDERA IL CUORE DI QUEL DEEP STATE CHE, SECONDO LUI, LO PERSEGUITA FIN DALL’ELEZIONE PRESIDENZIALE PERDUTA CONTRO BIDEN NEL 2020 – UNA EPURAZIONE MAI VISTA NELLA TRANSIZIONE DA UN PRESIDENTE ALL’ALTRO CHE STA ALLARMANDO L’INTELLIGENCE OCCIDENTALE. CON TRUMP CHE SI FA INTORTARE DA INFLUENCER BONAZZE, E FLIRTA CON PUTIN, CONDIVIDERE INFORMAZIONI RISERVATE CON WASHINGTON, DIVENTA UN ENORME RISCHIO - (E C’È CHI, TRA GLI 007 BUTTATI FUORI A CALCI DA ''KING DONALD'', CHE PUÒ VENDICARSI METTENDO A DISPOSIZIONE CIÒ CHE SA…)

vespa meloni berlusconi

DAGOREPORT - VABBE’, HA GIRATO LA BOA DEGLI 80 ANNI, MA QUALCOSA DI GRAVE STA STRAVOLGENDO I NEURONI DI "GIORGIA" VESPA, GIA' BRUNO - IL GIORNALISTA ABRUZZESE, PUPILLO PER DECENNI DEL MODERATISMO DEMOCRISTO DEL CONTERRANEO GIANNI LETTA, CHE ORMAI NE PARLA MALISSIMO CON TUTTI, HA FATTO SOBBALZARE PERFINO QUELLO SCAFATISSIMO NAVIGATORE DEL POTERE ROMANO CHE È GIANMARCO CHIOCCI – IL DIRETTORE DEL TG1, PRIMO REFERENTE DELLA DUCETTA IN RAI, E’ RIMASTO BASITO DAVANTI ALL’”EDITORIALE” DEL VESPONE A "CINQUE MINUTI": "DAZI? PER IL CONSUMATORE ITALIANO NON CAMBIA NULLA; SE LA PIZZA A NEW YORK PASSERÀ DA 21 A 24 EURO NON SARÀ UN PROBLEMA". MA HA TOCCATO IL FONDO QUANDO HA RIVELATO CHI È IL VERO COLPEVOLE DELLA GUERRA COMMERCIALE CHE STA MANDANDO A PICCO L’ECONOMIA MONDIALE: È TUTTA COLPA DELL’EUROPA CON “GLI STUPIDISSIMI DAZI SUL WHISKEY AMERICANO’’ - VIDEO

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI,

IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DELLA "TESLA DI MINCHIA" POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI BUSCARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…