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“LA GIOVANE UFFICIALE AVREBBE DOVUTO ESSERE PREMIATA DALLA MARINA. INVECE È STATA INDAGATA” - LA TENENTE DELLA MARINA MILITARE FINITA NEI GUAI PER AVERE ORGANIZZATO UN BALLO DI GRUPPO NELLA SCUOLA SOTTUFFICIALI DI TARANTO SULLE NOTE DI "JERUSALEMA" È STATA PROSCIOLTA - DOPO CHE IL FILMATO RIMBALZÒ SUI SOCIAL, CON MILIONI DI VISUALIZZAZIONI, LA MARINA AVVIÒ UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE E LA DONNA FINÌ INDAGATA PER “DISOBBEDIENZA CONTINUATA PLURIAGGRAVATA”, MA PER IL GIUDICE IL FATTO NON SUSSISTE… - VIDEO 

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Alessandro Fulloni per il "Corriere della Sera"

 

Prosciolta con la formula più ampia per avere messo in piedi quel balletto, un istante dopo il giuramento dei cadetti della scuola sottufficiali di Taranto, che nell'estate 2020 imbarazzò non poco la Marina Militare. Soprattutto perché dalla caserma uscì un video diventato virale ovunque. 

 

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Ecco la scena, il 6 agosto: conclusa la cerimonia e mentre nel piazzale gli allievi sono tutti sull'attenti, si presenta una tenente di vascello che, in uniforme bianca, sciabola e nastro azzurro, si mette a ballare sulle note di Jerusalema l'hit che furoreggiava su Tik Tok. Poi l'ufficiale dà un ordine e tutti la seguono nel ritmo e nei passi. 

 

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Ma dopo che il filmato rimbalzò sui social, con milioni di visualizzazioni, la Marina avviò un procedimento disciplinare e la donna finì indagata per «disobbedienza continuata pluriaggravata» in concorso con il sottufficiale che l'aveva coadiuvata. Ieri, nell'udienza davanti al gup militare di Napoli, il pm ne ha chiesto il rinvio a giudizio ma il giudice ha disposto il «non luogo a procedere» per entrambi gli imputati «perché il fatto non sussiste». 

 

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«La giovane ufficiale avrebbe dovuto essere premiata dalla Marina. Invece è stata indagata » osserva Giorgio Carta, il legale dell'ufficiale che intanto sta prestando servizio nelle Marche. Con il procedimento disciplinare sospeso in attesa del giudizio penale «confido che la Marina voglia chiudere questa vicenda traumatizzante per una comandante madre ed entusiasta del proprio lavoro». Soddisfatta anche Floriana De Donno, avvocata del sottufficiale. «Il gup è stato tranciante: nessuna disobbedienza, il reato non esiste».

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