antonio angelucci agi agenzia italia

ANGELUCCI SI PAPPA TUTTO – DOPO “IL GIORNALE”, “LIBERO” E “IL TEMPO”, IL RAS DELLA SANITÀ DEL LAZIO E DEPUTATO LEGHISTA, ANTONIO ANGELUCCI, È A UN PASSO DALL’ACQUISTARE ANCHE “AGI” (AGENZIA GIORNALISTICA ITALIA), DI PROPRIETÀ DELL’ENI – ANGELUCCI POTREBBE RICHIAMARE A GUIDARE L’AGENZIA L’EX DIRETTORE MARIO SECHI, CHE AVEVA MOLLATO L'INCARICO PER ANDARE A FARE IL CAPO UFFICIO STAMPA DELLA MELONI - LA CARRIERA FULMINANTE: DA PORTANTINO DEL SAN CAMILLO AL PATRIMONIO DA 343 MILIONI DI EURO

Articoli correlati

ANTONIO ANGELUCCI NON SI FERMA PIU - SECONDO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Tommaso Rodano per “Il Fatto Quotidiano”

 

antonio angelucci micaela biancofiore.

Eni è sempre più vicina a vendere l’Agi ad Antonio Angelucci. La trattativa per l’acquisto della storica agenzia di stampa, fondata nel 1950 e controllata dal gigante petrolifero dal 1965, era stata anticipata dal Fatto a fine dicembre. Secondo fonti interne ed esterne ad Agi, la cessione sarebbe davvero imminente.

 

È un’ipotesi che racconta molto dello stato di salute e autonomia dell’informazione in Italia: Angelucci è un deputato della Lega (dopo una lunga carriera parlamentare in Forza Italia), è uno degli uomini più potenti della sanità privata laziale grazie alle sue cliniche private ed è già proprietario di un cartello editoriale con i principali quotidiani della destra italiana (Il Giornale, Libero e Il Tempo). La società pronta ad acquistare Agi è detenuta dal figlio Giampaolo.

 

antonio angelucci giovanni malago foto di bacco (3)

L’affare potrebbe essere definito a giugno (dopo le elezioni europee) e perfezionato entro la fine dell’anno, con il cambio di proprietà che diventerebbe effettivo nel 2025. Oltre ai motivi di opportunità legati alla scadenza elettorale, i tempi sono dettati da questioni pratiche: Agi è sul punto di restringere la redazione grazie al ricorso ai prepensionamenti; in due passaggi, a fine maggio e fine novembre, dovrebbero uscire dall’agenzia 14 dei 70 giornalisti attualmente in organico.

 

Angelucci quindi acquisterebbe un’azienda più snella e meno costosa. Poiché i conti di Agi, come di gran parte delle agenzie di stampa, sono tutt’altro che floridi, il rischio è che l’imprenditore decida di ridimensionarla ulteriormente, una volta al comando.

 

La redazione dell’Agi non è stata informata dall’azienda di alcuna trattativa, ma le voci che si rincorrono hanno messo in agitazione i giornalisti, che a inizio settimana si riuniranno in assemblea per discutere la situazione. Non si confronteranno solo sulle notizie di vendita, ma anche sul clima pessimo che si respira sul posto di lavoro.

antonio angelucci foto di bacco

 

Agi non trova pace ormai da un anno, marzo 2023, quando Mario Sechi ha lasciato la direzione dell’agenzia per assumere l’incarico di capo ufficio stampa di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Un’esperienza breve (solo quattro mesi) e non particolarmente fortunata, al termine della quale Sechi è stato chiamato proprio da Angelucci alla direzione di Libero.

 

Per certi versi, Sechi non si è mai staccato del tutto dall’agenzia: anche da Palazzo Chigi ha mantenuto frequenti contatti con la nuova direttrice di Agi, Rita Lofano, che è considerata una sua fedelissima.  E c’è chi sostiene che dopo l’acquisto di Angelucci Sechi tornerà a occupare l’incarico lasciato appena un anno fa.

antonio angelucci (2)

 

Intanto però i rapporti tra la redazione e Lofano sono tutt ’altro che positivi. L’Agi ha già abbracciato una linea filogovernativa che per diversi dei suoi giornalisti sta danneggiando la credibilità dell ’agenzia. La direttrice è in conflitto con gran parte della forza lavoro e le comunicazioni sono ancora più gelide da quando la redazione ha bocciato il suo piano editoriale a fine giugno 2023. L’erede di Sechi si è circondata a sua volta di un nucleo ristretto di fedelissimi, premiati con mansioni e incarichi di responsabilità, mentre giornalisti con una lunga esperienza in Agi sono stati relegati in ruoli di secondo piano. […]

patrizia scurti mario sechi giorgia meloni

 

Ultimi Dagoreport

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…

veronica gentili alessia marcuzzi roberto sergio giampaolo rossi myrta merlino

A LUME DI CANDELA - “QUESTO PROGRAMMA NON È UN ALBERGO”: AI PIANI ALTI DI MEDIASET SI RUMOREGGIA PER LE FREQUENTI ASSENZE DI MYRTA MERLINO A “POMERIGGIO CINQUE” (LE ULTIME RICHIESTE: DUE GIORNI A MARZO E PONTE LUNGHISSIMO PER PASQUA E 25 APRILE) – VERONICA GENTILI ALL’ISOLA DEI FAMOSI: È ARRIVATA LA FUMATA BIANCA – IL NO DI DE MARTINO AGLI SPECIALI IN PRIMA SERATA (HA PAURA DI NON REPLICARE IL BOOM DI ASCOLTI) – CASCHETTO AGITATO PER LE GAG-ATE DI ALESSIA MARCUZZI - LO SHAMPOO DELLA DISCORDIA IN RAI - IL POTENTE POLITICO DI DESTRA HA FATTO UNA TELEFONATA DIREZIONE RAI PER SOSTENERE UNA DONNA MOLTO DISCUSSA. CHI SONO?

donald trump paolo zampolli

DAGOREPORT - LA DUCETTA SUI TRUMP-OLI! OGGI ARRIVA IN ITALIA IL MITICO PAOLO ZAMPOLLI, L’INVIATO SPECIALE USA PER IL NOSTRO PAESE, NONCHÉ L’UOMO CHE HA FATTO CONOSCERE MELANIA A DONALD. QUAL È IL SUO MANDATO? UFFICIALMENTE, “OBBEDIRE AGLI ORDINI DEL PRESIDENTE E ESSERE IL PORTATORE DEI SUOI DESIDERI”. MA A PALAZZO CHIGI SI SONO FATTI UN'ALTRA IDEA E TEMONO CHE IL SUO RUOLO SIA "CONTROLLARE" E CAPIRE LE INTENZIONI DELLA DUCETTA: L’EQUILIBRISMO TRA CHEERLEADER “MAGA” E PROTETTRICE DEGLI INTERESSI ITALIANI IN EUROPA È SEMPRE PIÙ DIFFICILE – I SONDAGGI DI STROPPA SU PIANTEDOSI, L’ATTIVISMO DI SALVINI E LA STORIA DA FILM DI ZAMPOLLI: FIGLIO DEL CREATORE DELLA HARBERT (''DOLCE FORNO''), ANDÒ NEGLI STATES NEGLI ANNI '80, DOVE FONDÒ UN'AGENZIA DI MODELLE. ''TRA LORO HEIDI KLUM, CLAUDIA SCHIFFER E MELANIA KNAUSS. PROPRIO LEI…”

giorgia meloni donald trump joe biden

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI, FORSE PER LA PRIMA VOLTA DA QUANDO È A PALAZZO CHIGI, È FINITA IN UN LABIRINTO. E NON SA DAVVERO COME USCIRNE. STAI CON NOI TRUMPIANI O CONTRO DI NOI? CI METTI LA FACCIA O NO? IL BRITANNICO NEO-MAGA NIGEL FARAGE HA DICHIARATO CHE AVREBBE PREFERITO CHE MELONI PRENDESSE POSIZIONI PIÙ DURE CONTRO L’UNIONE EUROPEA, ALTRO SEGNALE: COME MAI ANDREA STROPPA, TOYBOY DELL'ADORATO MUSK, SPINGE SU X PER IL RITORNO DI SALVINI AL VIMINALE? VUOLE PER CASO COSTRINGERMI A USCIRE ALLO SCOPERTO? OGGI È ARRIVATA UN'ALTRA BOTTA AL SISTEMA NERVOSO DELLA STATISTA DELLA GARBATELLA LEGGENDO LE DICHIARAZIONI DI JORDAN BARDELLA, IL PRESIDENTE DEL PARTITO DI MARINE LE PEN, CHE HA TROVATO L’OCCASIONE DI DARSI UNA RIPULITA PRENDENDO AL VOLO IL "GESTO NAZISTA" DI BANNON PER ANNULLARE IL SUO DISCORSO ALLA CONVENTION DEI TRUMPIANI A WASHINGTON - E ADESSO CHE FA L’EX COCCA DI BIDEN, DOMANI POMERIGGIO INTERVERRÀ LO STESSO IN VIDEO-CONFERENZA?