bruno barbieri

“SONO ESIGENTE MA NON CATTIVO. MASTERCHEF SENZA DI ME? IMPOSSIBILE” – LO CHEF STELLATO BRUNO BARBIERI DA GIOVEDÌ TORNA SU SKY CON CANAVACCIUOLO E LOCATELLI - "BASTIANICH? I PIATTI NON SI LANCIANO MAI E CHI LO FACEVA PRIMA FACEVA UNO SHOW PER SÉ STESSO – TRA I SUOI COMMENSALI ANCHE ANDY WARHOL CHE DICEVA “IL CIBO È UNA COSA CHE ENTRA DA UN BUCO E NE ESCE DA UN ALTRO'', POI PERÒ “LA FORTUNA DELLA SUA VITA L'HA FATTA CON QUELLA SCATOLETTA DI POMODORO" - LO SCHERZO DELLE IENE TRA ORGE, COCA E GATTI MORTI

https://m.dagospia.com/la-stanno-trombando-in-8-bruno-barbieri-tra-orge-cocaina-gatti-morti-e-cessi-sporchi-le-iene-199326

 

L.D. per “la Stampa”

 

bruno barbieri

«Sono esigente, ma non cattivo». Parola di Bruno Barbieri, sia che si aggiri come giudice ai fornelli, sia che si muova con fare indagatorio in una camera di hotel. Adesso, però, è il momento del ritorno di Masterchef, lo show cooking più famoso al mondo (64 edizioni locali), che da giovedì alle 21.15 torna su Sky e in streaming su Now e Sky go con la dodicesima edizione italiana.

 

Ancora una volta i giudici saranno il trio super collaudato formato dagli chef stellati Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli.

 

Insieme con il regista Umberto Spinazzola, Barbieri è l'unico sopravvissuto dalla prima edizione, è la memoria storica dello show: «Un record del quale siamo orgogliosi», dice, e se è vero che il tempo insegna, il giudice col passare degli anni è diventato sempre più esigente: «Mystery Box, Invention Test, Pressure Test e Skill Test, gli "esami a sorpresa" che coinvolgeranno tutti i concorrenti più le prove in esterna che quest' anno sono a Bassano del Grappa, davanti alla Cascata delle Marmore, Tropea e Cervinia non sono impegni da nulla. Abbiamo cercato come sempre di alzare l'asticella. Quanto a me, sono solo diventato più attento e sì, forse anche esigente. Ma non arrivo mai a essere cattivo».

gli auguri di bruno barbieri

 

Spoileriamo un po' quali sono le vere novità di questa stagione: «Ogni edizione deve lasciare il suo segno e questa volta c'è stato un lavoro di maggior ricerca. Molti concorrenti sono giovani e giovanissimi, questo per dare la possibilità a tanti ragazzi di trovare il lavoro dei loro sogni». Concorrenti che diventano anche racconti di vita, storie personali: «Le storie vengono fuori automaticamente, i ragazzi si raccontano e da lì si accende una lampadina e poi è normale che questo accada, da persone molto curiose quali siamo, se si sta tre mesi insieme è logico che certi segreti emergano».

 

Antonino Cannavacciuolo parlando del lancio dei piatti di Joe Bastianich, ha detto: «Da piccolo quando a tavola non finivo un piatto me lo trovavo da mangiare alla sera, quindi io i piatti non li lancio».

 

Cosa ne pensa?

«I piatti non si lanciano mai e chi lo faceva prima faceva uno show per sé stesso. La gente ci fermava per la strada: «Ma cosa fate? Buttate via il cibo»? Era diventata una questione etica e per un programma che vuole divulgare la buona cucina i piatti non si devono buttare da nessuna parte».

giorgio locatelli antonino cannavacciuolo bruno barbieri masterchef

 

La sfida per eleggere il miglior chef amatoriale d'Italia, l'anno scorso ha incoronato Tracy Eboigbodin originaria della Nigeria. Masterchef per molte persone ha rappresentato il riscatto e negli anni si sono alternati ai fornelli tanti immigrati: «Non ci sono solo i migranti negativi così come ce li stanno facendo passare - continua Barbieri -. Esistono un sacco di persone che fanno il lavoro pesante, nei mercati generali e dove gira il cibo.

 

Gente che chiamiamo "manovalanza" ma ha sogni e desideri esattamente come i nostri e nella vita, magari, vorrebbe fare il cuoco. Gente che è arrivata con il gommone e ha un talento per la cucina. Se sono bravi dobbiamo dargli una chance. In generale, chi ha vinto Masterchef, ma anche chi non ha vinto ha aperto ristoranti, ha creato master, ha fatto capire che questo programma ti dà una possibilità concreta. Molti vincitori delle scorse stagioni sono oggi chef importanti».

bruno barbieri assaggia i tortelli della signora oriana

 

Barbieri da mesi vive anche in America - «Sto cercando di andare ad aprire qualcosa in Florida, tra Charlotte e Ft. Lauderdale» - e viene da chiedergli che Italia siamo vista dagli Stati Uniti. «Della Meloni se ne parla ma tutti aspettano di vedere cosa succede. Forse perché l'hanno dipinta come non è. È una donna coraggiosa e non è facile prendersi la patata bollente italiana. Quanto alla guerra in Ucraina, se ne parla, ma la gente non vuole la guerra, anche gli americani che la guardano da lontano non la vogliono. Ne sono certo». Un'ultima domanda: è immaginabile Masterchef senza Bruno Barbieri in giuria? «Ma di cosa parliamo? Impossibile».

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