DIO SALVI LA TETTINA - IL GIORNALISMO DEL NULLA SI SCAPEZZOLA PER LA SECONDA TAGLIA DI KATE - IL REPUBBLICONES MERLO DIMENTICA IL CAZZONE DI TOPOLANEK E RIESCE A FAR FARE BELLA FIGURA ALLA BERLUSCHINA - SI TENTA DI BUTTARLA IN POLITICA, MA L’UNICO INGLESE CHE ATTACCA LA MONDADORI (E IL BANANA) E’ UN REPERTO COME JOHN MAJOR - LA QUERELA DELLA CASA REALE? FA TENEREZZA…

Andrea Scanzi - Il Fatto Quotidiano
Avvolto da un assordante rumore di niente, il topless di Kate diviene affare di Stato. Elucubrazione sulla privacy. Scontro diplomatico. La Duchessa di Cambridge si è tolta il reggiseno per prendere il sole in Provenza. Roba forte. Non essendoci notizia, se ne parla tantissimo. E chi non partecipa al coro, va da sé, è snob. Le foto sono state pubblicate da Closer, rivista francese di proprietà Mondadori, e rilanciate dal quotidiano irlandese Daily Mail.

L'avvocato dei Windsor ha fatto causa al fotografo e a Closer, per "il grottesco abuso della privacy della giovane coppia reale". Probabilmente querelerà anche Chi, uscito ieri con una imperdibile edizione speciale. Ventisei pagine, il meglio dei 150 scatti, il parere del chirurgo estetico Santanché (non è una battuta) e il direttore Alfonso Signorini che un po' gioisce e un po' si lamenta: "Sono immagini strepitose, ma politicamente stracorrette" (in effetti il bunga bunga dava più soddisfazioni, anche se stranamente in quel caso Signorini parve meno entusiasta).

La querela fa tenerezza, perché le foto si trovano ovunque in Rete. E lì rimarranno, a stanca e imperitura memoria. I coniugi reali, risentiti, si sono rifugiati alle Isole Solomon, partecipando - saperlo è irrinunciabile - "a danze guerriere". Kate si è quindi trasferita nella foresta incontaminata della Danum Valley, cambiandosi - anche questo è dato esiziale - il look: "Trekking di una ventina di minuti nella foresta, maglietta a maniche lunghe safari-style, pantaloni e lunghi stivali per proteggersi dalle sanguisughe".

Permane l'assordante rumore di niente. Con un vago retrogusto di "sticazzi". Eppure la vicenda è diventata enorme. Più esattamente abnorme. Tanto che Studio Aperto, ieri sera, a Kate ha dedicato l'apertura. La Casa Reale inglese, nonostante la sequela interminabile di scandali grandi o piccini (un anno fa il principe Harry fu fotografato nudo a Las Vegas), continua a ritenersi intoccabile. Degli altri reali nulla si sa, loro fanno puntualmente notizia. Forse perché sono rimasti gli unici a non aver sentore del loro essere anacronistici. Nonché, sia perdonata la maestà lesa, un po' caricaturali.

A rendere tutto più paradossale è la lettura politica della vicenda. John Mayor, ex primo ministro conservatore inglese, ha dichiarato: "Tutto ciò è molto sgradevole. Se incontrassi Berlusconi (proprietario di Mondadori, NdA) potrebbe non essere una bella conversazione". Secondo Repubblica, attraverso un'avvincente articolessa di Francesco Merlo, l'ex Premier si sarebbe vendicato del poco rispetto avuto dalla Regina nei suoi confronti.

Per la cronaca, e a volte la cronaca aiuta, Merlo è lo stesso che paragonò Manuela Arcuri ad Anna Magnani. Marina Berlusconi gli ha risposto ieri, ancora sulle pagine di Repubblica. Tra un accenno (fumoso) al conflitto di interessi e l'altro (surreale) ai pettegolezzi che avrebbero indebolito il diletto padre, ha avuto gioco facile nel ricordare a Merlo come non vi fosse mezzo motivo per non pubblicare quegli scatti, peraltro "scandalosi" quanto una replica notturna di Pippi Calzelunghe. Marina Berlusconi ha anche ricordato, invero sadicamente, che il papà non ha tempo da dedicare alle foto, perché lui "si occupa di politica": come se non lo sapessimo.

L'arguta tenzone prosegue. E Signorini, che i britannici conoscono soprattutto per avere intervistato Ruby Rubacuori (quindi, tutto sommato, ne conoscono solo i pregi), ha sottolineato che queste foto sono pubbliche (poiché "scattate dalla strada dove la terrazza si affaccia") mentre quelle di Berlusconi con i Topolanek al vento erano privatissime ("Qualcuno si era introdotto all'interno di un'abitazione").

Hanno tutti ragione, anche se in questo caso non è il titolo di un capolavoro di Paolo Sorrentino. Benvenuti nell'ultima frontiera della comunicazione: un topless, più o meno reale, assurge a pretesto per rilanciare le proprie battaglie. E' un giornalismo inebriante e incalzante: quando sente odore di niente, morde il vuoto come nessuno. Mascelle al vento, che abbaiano a caso.

 

 

kate middleton topless closer copertina di chi con il topless di kate middletonTOPLESS DI KATE MIDDLETON marina berlusconi kate middleton topless closer FRANCESCO MERLO

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