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IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - CHE VEDIAMO STASERA? OCCHIO CHE AVETE DUE NOVITÀ: “ZERO DAY” SERIE GIALLO-POLITICA SU NETFLIX E SU DISNEY + LA PIÙ FORTE, ALMENO A LEGGERE I COMMENTI DELLE RIVISTE INGLESI, “A THOUSAND BLOWS”, AMBIENTATA NEL MALFAMATO EAST END LONDINESE DEL 1880 - MA VORREI PARLARVI DI "STORIA DELLA MIA FAMIGLIA". SE LA TROVATA DEL PROTAGONISTA MORENTE E POI MORTO È CURIOSA, NON È MENO STRANA PER IL NOSTRO SERIALE LA COSTRUZIONE DI UNA FAMIGLIA ALTERNATIVA. NON TUTTO FUNZIONA, MA CONFESSO CHE HO VISTO LE SEI PUNTATE CON UN INTERESSE CHE NON PENSAVO… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

zero day

 Che vediamo stasera? Occhio che avete due novità. “Zero Day” serie giallo-politica su Netflix con Robert De Niro, Jesse Plemons, Lizzy Caplan, Angela Bassett, non molto amata dalla critica americana. E su Disney + la più forte, almeno a leggere i commenti delle riviste inglesi, “A Thousand Blows”, ambientata nel malfamato East End londinese del 1880 con Stephen Graham, Malachi Kirby, Erin Doherty . Ma vorrei parlarvi di una serie italiana che ho appena visto e che è prima in classifica tra le più viste di Netflix.

 

a thousand blows

Si tratta di “Storia della mia famiglia”, mini-serie in sei puntate diretta da Claudio Cupellini (“Una vita tranquilla”, “Alaska”, “La terra dei figli”), che ricordiamo come regista sensibile e attento, scritta dal prolifico Filippo Gravino (“Fiore”, “Perez”, “Il primo re”, “Acab – la serie”), vede una famiglia napoletana in trasferta a Roma. Quindi non una serie con i napoletani a Napoli, ma i napoletani a Roma. E’ già una variante. E parte da un’idea centrale almeno curiosa.

storia della mia famiglia

 

Con il protagonista, il pieno di vita Eduardo Scarpetta nel ruolo di Fausto, padre di due ragazzi, diviso da una moglie non proprio sana di mente, Gaia Weiss, con una madre scombinata che passa da un fidanzato all’altro, Vanessa Scalea, un fratello tossico, Massimiliano Caiazzo, un amico debole, Antonio Gargiulo, un grande amore ricambiato ma inespresso, Cristiana Dell’Anna, che sta per morire per un brutto tumore, e decide di rimodellare la propria famiglia e le persone che ama anche da morto. Possibile? Lo fa.

storia della mia famiglia

Anche perché muore alla fine della prima puntata e riesce a essere protagonista anche delle successive cinque puntate, anche se obbligato a circolare solo nei flashback. Se la trovata del protagonista morente e poi morto è curiosa, non è meno strana per il nostro seriale la costruzione di una famiglia alternativa, un po’ come nei film di Kore eda, dove amici, madre, fratello e figli trovano una loro centralità attorno a questa figura forte del protagonista che esce di scena e lascia a loro i compiti da seguire. A tutto questo, Gravino e Cupellini aggiungono situazioni e battute da cinema adulto che ci lasciano un po’ di stucco.

 

storia della mia famiglia

“Non sento più la figa” dice a un certo punto Cristiana Dell’Anna con la faccia seria all’amico Demetrio pazzo di lei. “Sei venuta?” le chiede il moribondo Fausto dove averla scopata in un camerino nella prima puntata. Credo che il tentativo, piuttosto coraggioso, è di portare avanti un tipo di commedia dove alla famiglia classica si sostituisce un’idea diversa di famiglia, più ampio e più moderno. Anche se, all’italiana, tutte le ultime puntate giocano sul rientro della madre, considerata pazza e nemica all’inizio di tutto, all’interno della famiglia.

 

storia della mia famiglia

Non tutto funziona, ma confesso che ho visto le sei puntate uno dopo l’altro e quindi con un interesse che non pensavo. Molto si deve anche alla bravura dei protagonisti, la Scalera e la Dell’Anna dominano la scena praticamente sempre, Scarpetta ha la giusta vitalità del ruolo, ma ho trovato riusciti anche i meno noti Caiazzo e Gargiulo. Da vedere.

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