l'insegnante viene a casa

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? IO MI STO VEDENDO LE PRIME PUNTATE DELLA RICCHISSIMA SERIE DI FANTASCIENZA DI NETFLIX ANGLO-CINESE “IL PROBLEMA DEI TRE CORPI”. MI HA PARECCHIO PRESO. E IN CHIARO? SU RAI3 AVETE IL FRESCHISSIMO DOCUMENTARIO “MOSTRUOSAMENTE VILLAGGIO”. IMPOSSIBILE NON RIMANERE INCANTATI RISPETTO AL RAGIONIER FANTOZZI. SU CINE 34 LA COMMEDIA SEXY “L’INSEGNANTE VIENE A CASA”. SU IRIS ALLE 21 UN AVVENTUROSO D’ALTA CLASSE, “BLOOD DIAMOND” – IN SECONDA SERATA SU CINE 34 TROVATE CARMEN VILLANI IN “LA SUPPLENTE VA IN CITTÀ”… VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

il problema dei tre corpi 6

Che vediamo stasera? Non so voi, ma io mi sto vedendo le prime puntate della ricchissima serie di fantascienza di Netflix anglo-cinese “Il problema dei tre corpi” ideata da David Benoff e D.B.Weiss, i responsabili di “Games of Throme”, Alexander Woo, tratta dai romanzi di Cixin Liu 'Remembrance of Earth's Past', con regie di Derek Tsang, Andrew Stanton, Minkie Spiro e Jeremy Podeswa con un castone che va da Eisa Gonzales a Liam Cunningham, da Jovan Adepo a Jess Hong, da Benedict Wong a Jonathan Pryce  e una storia che inizia nella Cina della rivoluzione culturale del 1966, con un progetto segretissimo che prevede la comunicazione con mondi alieni, e arriva all’Inghilterra di oggi, dove gli effetti di quel progetto sembrano svilupparsi.

 

l'insegnante viene a casa 1

Intanto, una serie di importanti astrofisici si stanno suicidando in tutto il mondo. Qualcuno indaga, e la cosa spaventa parecchio un gruppo di geniali giovani fisici che si sono incontrati a Oxford che cercano di capire cosa stia succedendo. Ovviamente accadono cosa misteriose, un cielo che nella notte fa l’occhiolino a una astrofisica che ha inventato una nanofibra rivoluzionaria. Un conto alla rovescia che ti dice esattamente quanto ti resta da vivere. La serie verrà sviluppata in tre o quattro stagioni. I libri originali di Cixin Liu sono tre.

 

il problema dei tre corpi 7

Ci ritorniamo perché mi ha parecchio preso. Netflix proponeva anche il thriller erotico di Netflix “Fatale. Doppio inganno”, una sorta di “Attrazione fatale” con maschio bambacione e femmina fatale, una vera e propria bitch, diretto da Deon Taylor con la strepitosa Hilary Swank come la femme fatale oltre che poliziotta, Michael Ealy come maschio nero e bambacione. Lui ha una bella moglie, ma a Las Vegas la tradisce con una bella sconosciuta bianca, Hilary Swank.

 

Mostruosamente Villaggio

Il giorno dopo ognuno torna a casa sua. Ma quando nella notte a casa di lui a Los Angeles entra uno sconosciuto che cerca di accopparlo, grande è la sua sorpresa nello scoprire che le indagini le condurrà il detective Quinlan, cioè la bella sconosciuta di Las Vegas. Minchia. Ma le sorprese non finiscono qui. Perché la detective scopre che la bella moglie di lui lo tradisce con il suo socio. E magari erano proprio loro a volerlo morto. In tutto questo fioccano i morti e le trame gialle e Hilary Swank fa il doppio gioco con tutti.

 

Stupido quanto basta lui con la poliziotta bianca (“mai scoparsi una poliziotta” è la morale del film), stupidi quanto basta noi a vedere il film. I fan dei film erotici di Jesus Franco saranno felici di sapere che su Mubi gira “La felicità nel peccato” girato dal maestro spagnolo nel 1977 con Alice Arno, una ragazzona rossa neanche bellissima ma sempre nuda e la favolosa Lina Romay, anche moglie di Franco, e ben più attenta a quel che sta girando. Da non perdere.

il problema dei tre corpi 3

 

E in chiaro che vediamo? Su Rai Tre alle 21, 30 avete il freschissimo documentario su Paolo Villaggio “Mostruosamente Villaggio” firmato da Paola Jacobbi, Fabrizio Corallo, Elisabetta Villaggio, diretto da Valeria Parisi, che ripercorre la complessa figura di Villaggio, intellettuale non tradizionale che diventò attore prima di cabaret e poi di cinema quasi controvoglia. Ma è impossibile non rimanere incantati rispetto al suo personaggio più noto, il ragionier Fantozzi, con tanto di famiglia e tanti fantastici colleghi di lavoro.

 

blood diamond 2

A tanti anni dalla nascita di Fantozzi, devo dire, che il personaggio mantiene intatta tutta la sua freschezza, come se fosse una vera e propria maschera dell’impiegato italiano. Su Cine 34 alle 21 si ricomincia con le commedie sexy (ma quando mai abbiamo smesso?), ecco quindi “L’insegnante viene a casa” di Michele Massimo Tarantini con Edwige Fenech, Renzo Montagnani, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Marco Gelardini. E’ la terza avventura della Fenech in versione insegnante, anche se stavolta non c’è la scuola, ma un condominio di assatanati.

 

il problema dei tre corpi 2

Banfi portiere, Alvaro suo figlio, il colonnello Marullo di Carlo Sposito, ecc. Edwige si spoglia molto, fa ben due docce (e Alvaro commenta da dietro il buco della serratura “Perché non sono nato spugna?”), si esibisce mentre suona al piano nuda. Notevoli le pubblicità spudorate sparse ovunque. Come questo dialogo con il cameriere: "Un Fernet Branca a lei e uno alla signora". "Ma è vero che fa bene?". "Da quanto si sente non manca una digestione!". Su Iris alle 21 un avvneturoso d’alta classe, “Blood Diamond” diretto da Edward Zwick con Leonardo DiCaprio, Djimon Hounsou, Jennifer Connelly, Arnold Vosloo, Antony Coleman. Invece non trovai riuscito, malgradio l’impegno produttivo, la versione nippo-americana di “47 ronin” diretta da Carl Rinsch con Keanu Reeves, Hiroyuki Sanada, Tadanobu Asano, Rinko Kikuchi, Kô Shibasaki.

 

blood diamond 1

Fu un flop epocale. 175 milioni di dollari in fumo. Il regno della Universal sull’orlo del tracollo per aver puntato su un’idea sbagliata. Certo, solo un pazzo a Hollywood poteva pensare di far soldi con “47 Ronin”, remake del capolavoro di Kenji Mizoguchi “Genroku Kushingura”, cioè “I 47 Ronin”, trasposizione del 1941 di una delle storie più dolorose e famose del Giappone, conosciuta anche come la Vendetta di Ako, avvenuta nel 1702, quando un gruppo di ronin, cioè di samurai senza padrone, per vendicare il seppuku del loro signore, Lord Asano, obbligato a uccidersi per l’inganno del pessimo Lord Kira che intendeva impadronirsi del feudo di Ako, si sacrificano in uno scontro titanico riprendendosi la città e affettando Kira, ma sono poi obbligati, per doveri di bushido, a uccidersi loro stessi uno per uno col seppuku per riacquistare l’onore perduto davanti allo Shogun.

 

il problema dei tre corpi 1

Ora. Provatevi a farne una versione per un mercato doppio, orientale e occidentale. Con tutti attori giapponesi, meno uno, Keanu Reeves, che parlano un pessimo giapponese. Con l’intero cast trasportato prima a Budapest, poi a Londra e infine in Giappone per gli ultimi esterni. Una sceneggiatura scritta e riscritta da troppe mani. Un regista, Carl Erik Rinsch, che viene dalla pubblicità alla sua opera prima. La storia che non viene trattata in maniera classica, ma come un fantasy in 3D, con una strega che si trasforma in volpe, esseri mostruosi con sei occhi e dragoni infernali.

 

carmen villani la supplente va in citta'

Qualche divagazione piratesca sulle navi olandesi non si capisce perché. Con Keanu Reeves che diventa protagonista nel ruolo inventato di Kai, un mezzosangue cresciuto da Lord Asano a Ako e pazzamente innamorato di sua figlia Mika, la bella Ko Shibasaki, che non è accettato come samurai, ma diventerà lo stesso uno dei ronin agli ordini di Huranosuke Oishi, il vero protagonista di tutte le versioni giapponesi, interpretato da Hiryuki Sanada (“Wolverine”, “Sunshine”). Il tutto viene girato nell’ormai lontana estate del 2011, poi rigirato, rimontato più volte.

 

il problema dei tre corpi 8

Tutta la parte di Keanu Reeves schiavo da combattimento degli olandesi viene massacrato, il personaggio del Capitano olandese, interpretato da Yorick Van Wagenheim, scompare quasi. A fine 2013 si tenta un’uscita in Giappone, convinti che almeno loro ameranno il film. Malgrado il cast di star giapponesi e le 753 sale il rifiuto è totale, l’incasso è solo di un milione e 300 mila dollari, il film viene visto come un pasticcio americano impossibile. E i 47 ronin nun se toccano. L’incasso americano è di poco maggiore, 20 milioni, ma sempre di disastro si tratta, per un film così caro, ben 175 milioni di dollari che vanno in fumo.

 

La critica americana lo massacra: “Solenne come una marcia funebre”, “senza humour, giapponese come un involtino primavera fatto in California”, “trovate qualcosa da fare a Keanu Reeves”. Su Canale 27 alle 21, 10 avete un raro erotico – thriller con Cindy Crawford, Billy Baldwin e Selma Hayek, “Facile preda” di Andrew Sipes. Tutti belli e boni. Bravi, insomma… Rai Movie alle 21, 10 ripropone il filmone sulla battaglia di Stalingrado “Il nemico alle porte”, diretto da Jean-Jacques Annaud con Jude Law, Ed Harris, Joseph Fiennes, Rachel Weisz, Bob Hoskins. Me lo rivedo sempre volentieri.

edwige fenech l'insegnante viene a casa 2

 

Non funzionò come il previsto la saga post-Harry Potter che iniziò però benissimo con questo “Animali fantasticie.Dove trovarli”, diretto da David Yates con Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Alison Sudol, Dan Fogler, Colin Farrell, che trovate su Italia 1 alle 21, 20. Dopo cinque anni d’attesa era ovvio che il pubblico fedele di Harry Potter e della Rowling non tradisse l’evento, un filmone dal budget da 180 milioni di dollari e altri 150 solo per il marketing. Non piacque però a tutti.

 

il problema dei tre corpi 5

Per la trama un po’ confusa, le fantastic beasts non tutte riuscite, i personaggi non sono proprio profondi, ma va detto che la New York del 1926 ricostruita dagli scenografi inglesi Stuart Craig e James Hambridge, responsabile il primo della saga di Harry Potter e il secondo di quella del Cavaliere Oscuro, grazie anche alla fotografia di Philippe Rousselot è una meraviglia per i nostri occhi. E i costumi dell’americana Colleen Awood, socia da sempre di Tim Burton, lo sono altrettanto. Da quando vediamo il maghetto Newt Scamander di Eddie Redmayne sbarcare a New York con la valigia di cartone che racchiude tutte le bestie fantastiche con le scarpe alla Charlot e il cappottino blu zucchero siamo già rapiti dal lavoro della Atwood e di chi ha costruito l’impatto visivo del film e dei personaggi dentro al film.

l'insegnante viene a casa

 

E’ vero che Redmayne, che è un ottimo attore, qui veniva da un Oscar e con questo personaggio avrebbe dovuto vivere di rendita per i prossimi dieci anni visto che erano previsti altri due, se non cinque, film della nuova saga, che non si faranno… Eppure senza ciuffo sugli occhi, cappottino blu, scarponi, pantaloni a zompafossi, e totale immersione nella New York d’epoca, lo perderesti nella folla. E, invece, la maghetta Tina, interpretata dalla inglesissima Katherine Waterstone di Steve Jobs e di Vizio di forma (era Shasta), lo riconosce subito. Personalmente adoro lo Snaso, un mostro peloso che ruba soldi e oro ovunque nascondendoli non si sa dove, ma è notevole anche l’ambiguo mago Mr.Graves di Colin Farrell, la bellissima maga presidente Carmen Ejogo, e tutta la parte dark della storia, che vede la congregazione dei Salemiti combattere la magia.

 

il problema dei tre corpi 4

A capo dei Salemiti troviamo la fanatica e sadica Mary Lou di Samantha Morton, che domina il ragazzone ultranerd Credence di Ezra Miller e una serie di bambini orfanelli e morti di fame. Ma sono belli anche i cattivi capitalisti comandati da Jon Voight, sorta di megaTrump che domina la città, i suoi media e la sua polizia. Notevolissimi anche le apparizioni più mostruose, come lo Gnarlak di Ron Perlman e il Red di Dan Hedaya, che vi sfidiamo a riconoscere.

 

carmen villani vincenzo crocitti la supplente va in citta'

La parte più umana e comica è affidata al grosso Kowalski di Dan Fogler e alla scatenata Queenie, maghetta sorella di Tina, di Alison Sudol. Piuttosto imbarazzante, invece, Johnny Depp biondo e grasso con un assurdo taglio di capelli. Rileggendo quel che ne scrissi mi è venuta voglia di rivederlo. Almeno per capire come mai la saga si arenò così brutalmente dopo il secondo film. Passiamo alla seconda serata con un film costruito sugli amori nella Parigi di fine 800 del libertino Pierre Louÿs e delle sue tante compagne, “Curiosa” diretto da Lou Jeunet con Niels Schneider, Noémie Merlant, Camelia Jordana, Benjamin Lavernhe, Amira Casar, Cielo alle 22, 45. Sicuramente gradevole. Su Cine 34 alle 22, 55 trovate Carmen Villani in “La supplente va in città” di Vittorio De Sisti con Francesco Mulè, Vincenzo Crocitti, Josele Roman, Maria Luisa Ponte. Lo segue alle 0, 45 “L’amica di mia madre” di Mauro Ivaldi con Barbara Bouchet, Carmen Villani, Roberto Cenci, Raul Martinez.

 

il problema dei tre corpi 9

Perché gli italiani impazzissero per Carmen Villani, poi… Alla 23, 10 su Rai premium ritrovate il biopic “Califano” di Alessandro Angelini con Leo Gassmann, Giampiero De Concilio, Angelica Cinquantini, Jacopo Dragonetti. Iris alle 23, 45 presenta un bel filmone di forti sentimenti come “Nella valle di Elah” di Paul Haggis con un grandissimo Tommy Lee Jones eroe della guerra in Vietnam, alle prese con la scomparsa del figlio militare in Afghanistan, aiutato dal sergente Charlize Theron. Venne anche candidato all’Oscar.

 

edwige fenech l'insegnante viene a casa

Su Italia 1 a mezzanotte passa il sempre divertente “La mummia” di Stephen Sommers con Brendan Fraser, Rachel Weisz, John Hannah, Arnold Vosloo. Fuori orario alle 1, 45 presenta “I bambini ci guardano”, capolavoro di Vittorio De Sica con Luciano de Ambrosis, Emilio Cigoli, Isa Pola, Adriano Rimoldi, Ernesto Calindri. Lo segue “Zero de conduite” di Jean Vigo con Jean Dasté, Louis Lefebvre, Gilbert Pruchon, Robert Le Flon, Coco Golstein. E qui chiudo.

carmen villani la supplente va in citta'carmen villani vincenzo crocitti la supplente va in citta' la supplente va in citta' 5carmen villani la supplente va in citta' 1 la supplente va in citta'la supplente va in citta'carmen villani la supplente va in citta' 2

edwige fenech l'insegnante viene a casa

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...