zero day imma tataranni

IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - CHE VEDIAMO STASERA? “ZERO DAY”, CHE TROVATE SU NETFLIX, PUZZA DI GIÀ VISTO. INOLTRE ESCE CON DE NIRO NEL RUOLO DI UN EX-PRESIDENTE ALLA CAMOMILLA ALLA BIDEN QUANDO LO VEDIAMO SUI SOCIAL SCATENARSI CONTRO TRUMP PRONTO A PRENDERLO A PUGNI - INVECE, MI SONO VISTO IERI SU RAI UNO LA PRIMA PUNTATA DELLA QUARTA STAGIONE DI “IMMA TATARANNI” CHE TROVATE DA OGGI SU RAI PLAY. CONFESSO CHE NON MI ASPETTAVO NULLA DEL GENERE. È UNA FICTION DIVERTENTE SE LA VEDIAMO COME PURA COMMEDIA ALL’ITALIANA. IL GIALLO È UN PRETESTO PER LA COMMEDIA… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

robert de niro zero day

Che vediamo stasera? “Zero Day”, miniserie thriller-politica di Netflix diretta da Lesli Linka Glatter con Robert De Niro, Jesse Plemons, Angela Bassett, Matthew Modine, che trovate su Netflix, puzza di già visto. Inoltre esce con De Niro nel ruolo di un ex-presidente alla camomilla alla Biden quando lo vediamo sui social scatenarsi contro Donald Trump pronto a prenderlo a pugni. Quello è il De Niro che ci piace. Mi sono addormentato al primo episodio e non credo che andrò avanti.

 

Invece, mi sono visto ieri su Rai Uno la prima puntata della quarta stagione di “Imma Tataranni” diretta da Francesco Amato che trovate da oggi su Rai Play. Confesso che non mi aspettavo nulla del genere.

 

imma tataranni

Non solo Vanessa Scalera, la Jeanne Moreau di Mesagne, nel ruolo della protagonista, il sostituto procuratore Imma Tataranni in quel di Matera se l’accomanna, come dicono a Roma, su tutto il resto del cast, tiene sotto tacco il suo capo, Carlo Buccirosso, il marito cornuto, Massimiliano Gallo, l’amoroso bonazzo, Alessio Lapice, la suocera pesante, Dora Romano, la migliore amica nonché collaboratrice, Barbara Ronchi, bravissima e pronta a ripetere con lei una sorta di duo comico alla Bud&Terence, ma risolve in poco tempo qualsiasi complessa situazione gialla.

imma tataranni

 

Lasciando al resto del cast l’ingrato compito, quello sì un po’ fastidioso, di far pubblicità dentro la fiction. Per questo vanno sempre a far la spesa e comprano fragole al supermercato, prodotti per farsi la tinta ai capelli e non so quante altre cose ancora. La fiction è così riempita di inserimenti pubblicitari e di spot veri e proprio legati a quel che vediamo, che diventa più uno show da prima serata di Rai Uno che una vera e propria fiction.

imma tataranni

Lei, Vanessa Scalera, la Jeanne Moreau di Mesagne (l’ho già detto, lo so…), si muove da padrona del set come faceva Luca Zingaretti ai tempi di Montalbano. E’ roba sua. Capisco l’incazzatura dell’autrice del romanzo. Ma capisco anche che questi gialli, come storiella, non esistono, (guardatevi le serie nordiche, please), sono un puro pretesto per lo show di Vanessa Scalera, Barbara Ronchi e di tutto il cast. Che, già ricchissimo, si apre a new entries improvvise come quella di Tommaso Ragno come poeta meridionale che passa la serata con Massimiliano Gallo.

 

cid

Insomma è una fiction frequentatissime e divertente se la vediamo come pura commedia all’italiana. Il giallo è un pretesto per la commedia, dove si muovono benissimo, come al solito, gli attori napoletani, da Gallo in versione pugliese a Buccirosso. Mi sono molto divertito. Vi consiglio anche su Netfflix le 20 puntate della serie poliziesca indiana “Cid”, che non è il modulo di constatazione amichevole di incidente per le auto, ma una popolarissima serie che vede protagonisti un gruppo di poliziotti di Mumbai alle prese con casi difficili.

 

cid

Ideata da B. P. Singh vede protagonisti delle star indiane, come Shivaji Satam, Aditya Srivastava, Dayanand Shetty, Dinesh Phadnis, Narendra Gupta. Nata nel 1998, venne portata avanti con 500 episodi fino al 2008, arrivò a 1000 nel 2013, a 1500 nel 2018. L’ultima serie, quella che vediamo adesso su Netflix, è andata in onda a fine 2024 e consta di 20 episodi. Non se se funziona lo stesso senza aver visto i primi 1500 episodi ai quali deve fama immortale (leggo…).

1923

 

Occhio che su Paramount non passa solo la nuova stagione di “1923”, la serie ideata e scritta da Taylor Sheridan con Harrison Ford e Helen Mirren, ma passano anche le prime due stagioni di “Twin Peaks” di David Lynch. 

zero dayrobert deniro zero day1923 zero dayVanessa Scalera interpreta imma tataranniimma tatarannicid imma tatarannizero day

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”