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"CRAZY" MORRISSEY – DOPO LA LITE CON IL POLIZIOTTO A ROMA, L’EX SMITHS ANNULLA I CONCERTI IN ITALIA: "NON MI SENTO SICURO TRA GLI PSICOPATICI" - AL ''ROLLING STONE'' AMERICANO MORRISSEY HA DICHIARATO CHE LE 7 DATE CHE STAVA ORGANIZZANDO NEL NOSTRO PAESE NON SI FARANNO PIÙ - VIDEO

 

Da repubblica.it

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Morrissey avrebbe annullato le sette date che stava organizzando in Italia dopo la lite con il poliziotto romano che l'ha fermato mercoledì sera. L'ex Smiths aveva percorso contromano a folle velocità via del Corso, secondo quanto riportato dalla Questura.

 

La decisione di cancellare i concerti, uno dei quali sembra fosse previsto il sei settembre a Macerata, è riportata da Rolling Stone America che cita il nipote fotografo che per primo aveva dato la notizia dell'alterco sulla sua pagine Facebook: "La ragione è ovvia: con psicopatici del genere a piede libero non mi sento sicuro in Italia", avrebbe detto il musicista a Sam Esty Rayner, il nipote.

 

Morrissey era a bordo di un'auto guidata da un'altra persona e "percorreva contromano via del Corso a tutta velocità" secondo la Questura. "Non ho infranto nessuna legge e non facevo niente di sospetto: ha aperto la custodia della pistola e mi ha urlato in faccia. Penso che mi abbia riconosciuto, forse voleva spaventarmi, o uccidermi. State attenti", lo sfogo dell'artista.

 

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Secondo la ricostruzione della Questura, però, le cose sarebbero andate altrimenti. Morrissey si sarebbe "immesso a tutta velocità da via della Frezza contromano su via del Corso, affollatissima per lo shopping dei saldi", e per questo sarebbe stato immediatamente fermato dagli agenti in motocicletta della polizia di Stato, le "Nibbio" del reparto volanti, di pattuglia nel centro storico per gli ormai consueti pattugliamenti antiterrorismo, che non hanno esitato a bloccare e identificare le due persone a bordo dell'auto.

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"Dopo le prime verifiche, i poliziotti hanno contestato all'autista, il quale ha ammesso le proprie responsabilità, il verbale - si legge nella nota - L'altra persona invece ha mantenuto sin da subito un atteggiamento ostativo: cittadino inglese, ha insistito nel dire di non avere l'obbligo di declinare le proprie generalità né di dover esibire i documenti in quanto non aveva commesso alcun reato, stupito dal fatto di non essere stato peraltro riconosciuto.

 

Dopo varie insistenze gli agenti, che parlavano inglese, hanno consentito per ben due volte all'uomo di effettuare telefonate in albergo e, facendosi passare l'interlocutore, hanno appreso che si trattava del noto cantautore britannico".

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