vittorio sermonti ludovica ripa di meana

SERMONTI STORY - IL SUO PADRINO ERA VITTORIO EMANUELE ORLANDO, PRIME NOZZE CON LA FIGLIA DI SUSANNA AGNELLI, SECONDE CON LUDOVICA RIPA DI MEANA, PADRE DELL'ATTORE VITTORIO. LEGGEVA DANTE DA QUANDO AVEVA 10 ANNI, NON UN FAN DI BENIGNI: ''IL SUO MODO DI ATTUALIZZARE DANTE È DIVERTENTE MA NON SI POSSONO DIRE SPIRITOSAGGINI E COSE UN PO’ OVVIE PER ADESCARE IL PUBBLICO. QUESTO NON È UN BUON SERVIZIO FATTO AL POETA E NEMMENO AGLI ASCOLTATORI'' - SUGLI SCRITTORI ITALIANI: ''UNA CATEGORIA CHE MI ANNOIA TERRIBILMENTE. MEGLIO I LETTORI''

Da www.cinquantamila.it

Sito a cura di Giorgio Dell’Arti

Catalogo dei viventi 2016 (in preparazione)

scheda aggiornata al 8 settembre 2014

da Daniela Doremi

 

aym18 ludovica ripa di meana vittorio sermontiaym18 ludovica ripa di meana vittorio sermonti

• Roma 26 settembre 1929. Scrittore. Allievo di Natalino Sapegno, ha insegnato, tra l’altro, Tecnica del verso teatrale all’Accademia nazionale d’arte drammatica. Il suo primo romanzo, autobiografico, è del 1960: Giorni travestiti da giorni. Poi, tra gli altri: Novella storica, Il tempo tra cane e lupo, Dov’è la vittoria. Collabora con vari giornali e con la Rai, per la quale ha curato un fortunatissimo ciclo di letture e commenti della Divina Commedia, raccolti in tre volumi pubblicati tra l’88 e il ’93, poi da Rizzoli nel 2001.

 

LUDOVICA RIPA DI MEANA VITTORIO SERMONTI LUDOVICA RIPA DI MEANA VITTORIO SERMONTI

• «Mio padre era un avvocato. Credo che abbia avuto un peso nella mia vita perché mi leggeva Dante quando avevo dieci anni. Il mio padrino di nascita era stato Vittorio Emanuele Orlando. Mio nonno, anche lui avvocato, fu il primo nel processo Notarbartolo a Palermo a pronunciare la parola “mafia”. Tanto è vero che la famiglia fu costretta a trasferirsi a Roma. Consuocero di mio nonno era Beneduce. E delle volte che capitavamo a casa sua, ricordo delle partite di poker alle quali, in un paio di occasioni, partecipò Enrico Cuccia, genero di Beneduce» [ad Antonio Gnoli, Rep 7/4/2013].

LUDOVICA RIPA DI MEANA VITTORIO SERMONTI LUDOVICA RIPA DI MEANA VITTORIO SERMONTI

 

• Le letture della Divina Commedia, eseguite ovunque e instancabilmente, alla radio, in teatro, nelle piazze, gli hanno dato una certa popolarità: «La passione dantesca di Sermonti confina con la dedizione totale, con il diletto di una vita. La milizia comincia a undici anni nel 1940, mentre il mondo si oscura, e prosegue come un impetuoso fiume sotterraneo che non sgorga mai nell’accademia e che a un certo punto fluisce negli argini che gli offre Gianfranco Contini, suo consulente per un’impresa mai tentata nell’era della comunicazione di massa: leggere, appunto, tutto Dante alla radio» (Francesco Erbani).

vittorio sermontivittorio sermonti

 

• «La mia lettura è diversa da quella di un attore. Un attore interpreta anche i personaggi che Dante incontra. Per esempio Ulisse nel XXVI dell’Inferno. Io invece interpreto solo Dante. È lui il solo personaggio e la mia voce deve compitare ciò che quel personaggio ricorda». Critico con Benigni: «Il suo modo di attualizzare Dante è divertente ma non si possono dire spiritosaggini e cose un po’ ovvie per adescare il pubblico. Questo non è un buon servizio fatto al Poeta e nemmeno agli ascoltatori».

 

Però ha detto anche che «la Divina Commedia corrisponde esattamente ai mezzi di Roberto, che nel leggerla non tiene a freno l’emotività, trema, suda, gli vengono le lacrime agli occhi (...) Carmelo Bene era strepitosamente bravo. Benigni non dà quell’impressione: riesce a cavar fuori da chi l’ascolta un po’ di grandezza, un rispetto di sé» (a Paolo Di Stefano).

 

VITTORIO SERMONTIVITTORIO SERMONTI

• Nel 2007 ha pubblicato una sua traduzione dell’Eneide (Rizzoli) di cui nell’autunno 2006 aveva preso a dare pubblica lettura. Sempre per Rizzoli, nel 2009 ha curato un volume di saggistica: Il vizio di leggere e nel 2014 la traduzione delle Metamorfosi di Ovidio.

 

• Da Samaritana Rattazzi ha avuto i figli Pietro e Anna. Secondo matrimonio con Ludovica Ripa di Meana, giornalista e scrittrice: «Siamo insieme da trent’anni e il nostro rapporto è stato di gratitudine e ammirazione reciproca. Vede, non viviamo in una casa straordinaria.

 

Però il sole sorge in quella direzione della finestra dove siamo in questo momento.

vittorio sermontivittorio sermonti

 

E si vedono cose incredibili: strappi neri, argento, una luce che improvvisamente diventa arancione e poi sbianca. E quando ci sono le nuvole sembrano fantastiche e meglio dipinte che dal Tiepolo. Ancora ci meravigliamo. Mi capita a volte di riflettere su quel detto di Heidegger: “Denken ist danken”, pensare è ringraziare. È così. Tra di noi ci ringraziamo» [Gnoli cit.].

habb 09 samaritana rattazzihabb 09 samaritana rattazzi

 

• Poco attratto dagli scrittori italiani: «Ho avuto rapporti ottimi con grandi lettori, con i dantisti, con i musicisti e con la gente comune. Meno con gli scrittori, una categoria che mi annoia terribilmente. A parte Gadda, ho ammirato il rigore di Calvino e la moralità di Pasolini. Il quale scrisse cose notevolissime, ma non certo nei suoi romanzi» [ibid].

 

• Juventino. Una passione per Platini: «L’ho ammirato molto. Portai mio figlio in pellegrinaggio alla sua casa natale. Voleva mirare anche lui alla saracinesca contro cui Platini aveva tirato i primi calci. Fece gol. Anche perché un portiere non c’era...». Al calcio ha dedicato un saggio-epopea: Dov’è la vittoria? Cronaca delle cronache dei Mondiali di Spagna 1982 (Bompiani 2004).

smetto quando voglio pietro sermonti smetto quando voglio pietro sermonti

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...