andreotti sorrentino

IL FIGLIO DI GIULIO ANDREOTTI, STEFANO, RISPONDE PER LE RIME A PAOLO SORRENTINO E ALLE SUE DICHIARAZIONI SU “IL DIVO”: “L’UNICO VERO COMMENTO DI MIO PADRE ALLA VISIONE DEL FILM FU UN TERMINE PER LUI NON USUALE ‘UNA VERA MASCALZONATA’; MIO PADRE NON SI È MAI SENTITO MINIMAMENTE BEN RAPPRESENTATO RISPETTO A COME ERA NELLA VITA PRIVATA. QUANTO ALL'ASPETTO PUBBLICO VORREI SOLO CITARE L'EPISODIO IN CUI..."

Lettera di Stefano Andreotti a “il Messaggero”

 

STEFANO ANDREOTTI

Egregio Direttore, leggo su Il Messaggero del 20 luglio l’articolo citato in oggetto nel quale vengono riportate alcune frasi riferite al regista Sorrentino in occasione di una manifestazione a Fiesole. A proposito di verità nel cinema, mio padre Giulio Andreotti avrebbe commentato il film che lo riguardava dicendo che la parte pubblica era completamente inventata e quella privata era rappresentata benissimo; le conclusioni che il regista ne detrae sono che, dal momento che la vita pubblica di mio padre è ben documentata e della parte privata non ne sapeva niente, la verità nel cinema è una questione di percezione.

 

A proposito di verità, in questo caso non cinematografica, vorrei precisare che l’unico vero commento di mio padre alla visione del film fu un termine per lui non usuale ‘una vera mascalzonata’; aggiungo anche che mio padre non si è mai sentito minimamente ben rappresentato rispetto a come era nella vita privata, ma si lamentò, per lo meno con le persone che gli stavano vicino, per un’immagine che ne veniva data anni luce così diversa da come era; d’altra parte qualsiasi persona lo ha conosciuto veramente sa che il personaggio raffigurato è completamente diverso; il regista, quando afferma che della parte privata non ne sapeva nulla, posso confermare che ne dette ottima prova.

paolo sorrentino (2)

 

Quanto all’aspetto pubblico per lui così documentato, vorrei solo citare a titolo esemplificativo l’episodio del famoso bacio, così magistralmente riprodotto, che le sentenze dei vari processi hanno uniformemente acclarato come non avvenuto. La verità è davvero un temine curioso.

Stefano Andreotti

 

LA VERITA’ (CINEMATOGRAFICA) DI SORRENTINO: “I FILM SONO BELLI SE SI OCCUPANO DEL FALSO. QUANDO ANDREOTTI HA VISTO ‘IL DIVO’ DISSE CHE LA PARTE PUBBLICA ERA INVENTATA MENTRE QUELLA PRIVATA ERA RAPPRESENTATA BENISSIMO. MA DELLA PARTE PRIVATA NON NE SAPEVO NIENTE. LA VERITÀ NEL CINEMA E’ UNA QUESTIONE DI PERCEZIONE” – SU DE CRESCENZO: "UN MERAVIGLIOSO DIVULGATORE SOTTOVALUTATO DALLA CRITICA" - VIDEO

https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/verita-rsquo-cinematografica-sorrentino-ldquo-film-sono-belli-209424.htm

GIULIO ANDREOTTI CON LA MOGLIE LIVIA DANESE E I FIGLI SERENA STEFANO LAMBERTO E MARILENAGIULIO ANDREOTTIstefano andreotti con il figlio giuliobucci e la corrente andreottiana - scena il divogiulio andreottigiulio andreotti con la moglie il divo

 

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