1- GLI INCASSI DEL 25 NATALIZIO CONFERMANO CHE È FINITO IL VITALIZIO PER IL CINEPANETTONE 2- “VACANZE DI NATALE A CORTINA” HA INCASSATO 1 MILIONE E 660 MILA EURO, PER UN TOTALE DI 4 MILIONI E 447MILA. PRIMATO DA RIDERE, CONSIDERATI GLI EXPLOIT DI UN TEMPO. “SHERLOCK HOLMES”, SECONDO NELL’INCASSO GIORNALIERO CON 1 MILIONE E 536 MILA EURO, HA RAGGIUNTO I 7,5 MILIONI (DIFFICILMENTE TOCCHERÀ I 20 DEL PRECEDENTE) 3- UNA LEGGERISSIMA RIPRESA DEL PANETTONE CLASSIC DI DE LAURENTIIS & DE SICA, MA SARà DURISSIMA SUPERARE I 9 MILIONI PER FINE ANNO, CIOÈ LA METÀ ESATTA DEI 18 MILIONI E MEZZO DI “NATALE IN SUDAFRICA” (POI “IMMATURI 2” DAL 4 GENNAIO LO METTERÀ KO) 4- PIERACCIONI NON HA PIÙ CARTUCCE DA SPARARE, NON PROVI PIÙ A USCIRE PER NATALE 5- GENERALE CALO DI SPETTATORI, SOPRATTUTTO AL NORD, MENTRE CENTRO E SUD CONTINUANO AD ANDARE AL CINEMA PER LE FESTE (È L’UNICO DIVERTIMENTO LOW COST)

DAGOREPORT

Ricordate il comunicatone del 19 dicembre scorso? Quello nel quale un depresso Aurelio De Laurentiis annunciava che "Vacanze di Natale a Cortina" «gode di un favorevole passaparola del pubblico», per proseguire così gloriosamente:

«Questo è un film che volutamente cerca di rinnovarsi pur mantenendo il forte legame con la tradizione che fin dal 1983 ha costituito il grande successo di questa serie cinematografica, come ha riconosciuto pure la stampa nei giorni scorsi. In ogni caso, proprio perché da sempre i migliori risultati di questi nostri titoli natalizi si sono avuti nei giorni canonici delle feste, ci aspettiamo che fin dal prossimo week-end esso raccoglierà i consensi del grande pubblico da sempre affezionato alle nostre proposte».

Beata illusione. I dati del 25, del giorno di Natale, confermano il disastro. Che in realtà ha colpito un po' tutti i film usciti per le feste. Magari andrà meglio oggi, Santo Stefano: dove si mangia meno e s'è disposti a uscire. Magari.

In ogni caso. Ieri, 25 dicembre, "Vacanze di Natale a Cortina" ha incassato 1 milione e 660 mila euro, per un totale di 4 milioni e 447 mila euro. Primato da ridere, insomma, considerati gli exploit di un tempo. "Sherlock Holmes. Gioco di ombre", secondo nell'incasso giornaliero con 1 milione e 536 mila euro, ha raggiunto i 7 milioni e mezzo di euro. "Finalmente la felicità" di Pieraccioni s'è dovuto accontentare di 1 milioni e 195 mila euro, per un insieme di 3 milioni e 872 mila euro.

"Il gatto degli stivali" s'è fermato a 1 milioni e 69 mila euro, per un totale però di quasi 5 milioni di euro. Un disastro "Il principe del deserto" di Jean-Jaques Annaud, uscito il 23, con 201 mila euro in tutto. Mentre "Le idi di marzo" di George Clooney, bello, potente ma non un successo, è fermo a 1 milione e 300 mila euro. Vola ancora, per la gioia di Medusa, il senile "Midnight in Paris" di Woody Allen, che ha superato i 7 milioni.

Tutto ciò indica:
1) Un generale calo delle presenze, soprattutto al nord, mentre centro e sud continuano ad andare al cinema per le feste;

2) Una leggerissima ripresa del cinepanettone classico, che però s'è sgonfiato clamorosamente, al punto che difficilmente supererà i 9 milioni per la fine dell'anno, cioè la metà esatta dei 18 milioni e mezzo di "Natale in Sudafrica" (poi "Immaturi 2" dal 4 gennaio lo metterà ko);

3) Pieraccioni non ha più cartucce da sparare, meglio che non provi più a uscire per Natale e si dedichi a scrivere con più cura i film con Giovanni Veronesi, nel frattempo messo sotto contratto da Pietro Valsecchi e Medusa con il beneplacito di un estenuato De Laurentiis;

4) Ariadna Romero, la bellona sudamericana di "Finalmente la felicità", è più brava e sexy nello spot pubblicitario di Vecchia Romagna;

5) La Warner gongola, anche se, dopo la partenza a razzo, si aspettava di meglio dal secondo "Sherlock Holmes", che difficilmente toccherà i 20 del precedente.

6) Il meraviglioso mondo dei Neri Parenti, dei Christian De Sica, dei Pieraccioni è definitivamente finito. Per l'anno prossimo De Laurentiis pensa a un giovane. Ma saprà trovarlo?

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