jo squillo

SQUILLO (JO) DI PROTESTA: “AVEVO I CAPELLI VERDI E LA CRESTA. ERO UNA GIOVANISSIMA FEMMINISTA E LANCIAI I TAMPAX MACCHIATI DI ROSSO SUL PUBBLICO DI PIAZZA DEL DUOMO – DA CAPOLISTA DEL PARTITO ROCK SONO RICORSA AL “VAFFANCULO”, ANCOR PRIMA DI GRILLO: IL NOSTRO SIMBOLO ERA IL DITO MEDIO ALZATO – LO SCANDALO WEINSTEIN E DI COME SI E' DIFESA DALLE PROPOSTE INDECENTI – VIDEO

 

 

Angela Lonardo per ilgiornaleoff.ilgiornale.it

 

jo squillo

«Canterò con le detenute, ma loro presenteranno anche brani propri». Jo Squillo parla a Il Giornale Off del concerto che terrà il 7 marzo al carcere di San Vittore di Milano con il coro delle detenute, chiamato Oltre le mura. «Sarà una giornata al femminile nel corso della quale verrà anche proiettato Futuro è donna, il documentario che ho realizzato contro la violenza sulle donne e che ho presentato all’ultimo Festival del Cinema di Venezia».

 

Ha collaborato con le detenute in questo percorso di riabilitazione. Che idea si è fatta delle condizioni delle nostre carceri?

Le carceri custodiscono e rinchiudono il corpo. La loro funzione dovrebbe anche essere quella di curare e, se ci sono le condanne che lo permettono, di rieducare la persona. Molte donne sono finite in carcere per la scarsa opportunità che la vita ha dato loro. Quindi, una volta libere, non hanno gli strumenti per realizzare un percorso di vita sano e giusto.

 

jo squillo

La problematica è questa. A San Vittore come altrove si è evidenziata una casistica di rientro: persone che, una volta uscite, non riescono a integrarsi nella società. Noi cerchiamo di lavorare in questo contesto per smuovere le coscienze. San Vittore dovrebbe cercare di dare stimoli per trovare quelle risorse interiori che consentono di fare un percorso di vita equilibrato.

 

Parlava di smuovere le coscienze. E’ quanto cerca di fare dai suoi inizi. Mi viene in mente quella volta in cui, con il gruppo tutto femminile delle Kandeggina Gang, lanciò dei Tampax macchiati di rosso sul pubblico di Piazza Duomo, a Milano.

Ho iniziato negli anni ’80 con la musica e in quel periodo il rock e il punk erano le espressioni per andare contro un certo tipo di società. Già in quegli anni le donne non potevano andare in giro con le minigonne perché, se venivano violentate, erano giustificati gli uomini. La colpa, infatti, era considerata delle donne, che non si coprivano.

 

JO SQUILLO

Una delle mie prime canzoni è stata proprio Violentami sul metrò, che in modo provocatorio mostrava la forza del femminile nel reagire a questa violenza. Con il Tampax volevo alzare l’attenzione su un argomento da sempre considerato tabù. I Tampax sono un oggetto indispensabile per le donne, ma sono tassati come fossero un bene superfluo. Mi sembra una mancanza di rispetto per noi, dovrebbero essere gratuiti.

 

Quando ha scritto Siamo donne aveva avuto una percezione del successo che poi questo brano avrebbe ottenuto?

Un artista quando fa le cose non pensa a quello che succederà poi. L’idea era di creare un grande e coraggioso inno del femminile e così è stato. Le donne l’hanno adottato, è diventato il simbolo musicale di una generazione di donne che non ci stanno a essere pagate meno degli uomini, a essere discriminate quando diventano madri, a non vedere riconosciuto il ruolo sociale che rivestono occupandosi di anziani e bambini.

Lei cantava: “Oltre le gambe c’è di più”. Le donne ne sono consapevoli, gli uomini non l’hanno ancora capito.

phmeschina 6499 jo squillo

Esatto. Ancora oggi non lo capiscono. Dobbiamo fare un lavoro forte per ottenere il cambiamento culturale. Ecco perché nascono queste iniziative come quella del 7 marzo. E anche l’8 faremo festa schierandoci contro la violenza di genere, con otto ore di cultura e progetti.

 

Dello scandalo Weinstein che idea si è fatta? Le sono mai state fatte proposte indecenti?

Sono sempre stata quella che ha detto di no subito, e infatti non ho fatto carriera. In tutti i mondi funziona così, in quello dello spettacolo soprattutto. Nel mondo della musica un po’ meno, perché per fare strada devi saper cantare. Nel cinema, invece, basta che tu sia una bella ragazza e sia disponibile. Il problema è che ci sono uomini vergognosamente e schifosamente malati di potere che provano gusto nel soggiogare e mettere in difficoltà le donne.

 

E’ una forma di sadismo e riaffermazione del maschio. Sapendo noi donne di essere prede, purtroppo, dobbiamo anche sapere come comportarci. Io, ad esempio, quando andavo agli appuntamenti di lavoro portavo sempre con me la mia sorella gemella. Oppure sfinivo gli uomini raccontando tutta la mia biografia. Non ho mai trovato qualcuno che abbia sorpassato il limite, perché quel limite lo creavo io.

 

Senza quel limite ci sarebbero state più opportunità per lei?

jo squillo

Senza nessun dubbio. Avrei avuto molto di più.

Di uomini prevaricatori ne ha incontrati anche nella sfera privata?

Con i miei 30 anni di femminismo è stato abbastanza difficile. C’era un’autoeliminazione naturale degli uomini. Scappavano prima.

Condivide con noi un episodio off dei suoi esordi?

Ricordo la mia prima canzone, Violentami sul metrò. Avevo i capelli verdi e la cresta. Come già detto, avevo buttato i Tampax dipinti di rosso ed ero una giovanissima femminista che gridava al mondo la voglia di parità e di rispetto dei diritti.

 

Non solo femminista, è stata anche la capolista del Partito Rock…

Il mio è stato il primo partito indipendente, quindi una lista di movimento vera. Ancor prima di Grillo, sono ricorsa al “vaffanculo” perché il nostro simbolo era il dito medio alzato. Sono sempre stata una movimentista, a favore delle battaglie civili e sociali.

Jo Squillo

 

A proposito di battaglie, l’aborto non è ancora ben visto nel nostro Paese.

Hai ragione. E’ per questo che esiste un nuovo femminismo: le mie battaglie non sono mai finite. C’è un ritornare indietro nelle conquiste delle donne. Ancora oggi non è stato conquistato il diritto di poter scegliere sul proprio corpo.

La donna che non diventa madre viene ancora vista “non completa”.

Io non ho avuto figli e mi sento pienamente completa e realizzata. Ho scelto di non essere madre e credo esistano diversi modi per esserlo. Ho un’azienda con cui do lavoro a tanti giovani. Nei loro confronti mi pongo in maniera educativa. Il mio istinto materno lo rivolgo a chi è al mio fianco e cresce con me.

 

Alle quote rosa è favorevole o contraria?

Sono favorevole. E dopo aver visto il festival di Sanremo di quest’anno, direi che andrebbero introdotte anche lì. C’erano solo quattro cantanti donne su venti concorrenti. La minoranza delle donne è evidente anche nel cinema, nell’arte, nel giornalismo. Ieri vedevo Porta a Porta e l’unica presente era la Gelmini, con più di dieci uomini.

Da Vespa si parlava delle elezioni. Lei per chi ha votato?

JO SQUILLO

Ero a Parigi, non ho votato. Ma leggendo tutti i giorni i quotidiani francesi, mi sono accorta di quanto il giornalismo sia tediante nell’informazione. Soprattutto è una vergogna il messaggio che hanno fatto passare dell’Italia, ovvero che il nostro Paese sarà un grande bordello per l’Europa.

JO SQUILLO INTERVISTA JO SQUILLOJO SQUILLOJo Squillo JO SQUILLOVANITY FAIR VANITY FAIR JO SQUILLO

 

Ultimi Dagoreport

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…

veronica gentili alessia marcuzzi roberto sergio giampaolo rossi myrta merlino

A LUME DI CANDELA - “QUESTO PROGRAMMA NON È UN ALBERGO”: AI PIANI ALTI DI MEDIASET SI RUMOREGGIA PER LE FREQUENTI ASSENZE DI MYRTA MERLINO A “POMERIGGIO CINQUE” (LE ULTIME RICHIESTE: DUE GIORNI A MARZO E PONTE LUNGHISSIMO PER PASQUA E 25 APRILE) – VERONICA GENTILI ALL’ISOLA DEI FAMOSI: È ARRIVATA LA FUMATA BIANCA – IL NO DI DE MARTINO AGLI SPECIALI IN PRIMA SERATA (HA PAURA DI NON REPLICARE IL BOOM DI ASCOLTI) – CASCHETTO AGITATO PER LE GAG-ATE DI ALESSIA MARCUZZI - LO SHAMPOO DELLA DISCORDIA IN RAI - IL POTENTE POLITICO DI DESTRA HA FATTO UNA TELEFONATA DIREZIONE RAI PER SOSTENERE UNA DONNA MOLTO DISCUSSA. CHI SONO?

donald trump paolo zampolli

DAGOREPORT - LA DUCETTA SUI TRUMP-OLI! OGGI ARRIVA IN ITALIA IL MITICO PAOLO ZAMPOLLI, L’INVIATO SPECIALE USA PER IL NOSTRO PAESE, NONCHÉ L’UOMO CHE HA FATTO CONOSCERE MELANIA A DONALD. QUAL È IL SUO MANDATO? UFFICIALMENTE, “OBBEDIRE AGLI ORDINI DEL PRESIDENTE E ESSERE IL PORTATORE DEI SUOI DESIDERI”. MA A PALAZZO CHIGI SI SONO FATTI UN'ALTRA IDEA E TEMONO CHE IL SUO RUOLO SIA "CONTROLLARE" E CAPIRE LE INTENZIONI DELLA DUCETTA: L’EQUILIBRISMO TRA CHEERLEADER “MAGA” E PROTETTRICE DEGLI INTERESSI ITALIANI IN EUROPA È SEMPRE PIÙ DIFFICILE – I SONDAGGI DI STROPPA SU PIANTEDOSI, L’ATTIVISMO DI SALVINI E LA STORIA DA FILM DI ZAMPOLLI: FIGLIO DEL CREATORE DELLA HARBERT (''DOLCE FORNO''), ANDÒ NEGLI STATES NEGLI ANNI '80, DOVE FONDÒ UN'AGENZIA DI MODELLE. ''TRA LORO HEIDI KLUM, CLAUDIA SCHIFFER E MELANIA KNAUSS. PROPRIO LEI…”

giorgia meloni donald trump joe biden

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI, FORSE PER LA PRIMA VOLTA DA QUANDO È A PALAZZO CHIGI, È FINITA IN UN LABIRINTO. E NON SA DAVVERO COME USCIRNE. STAI CON NOI TRUMPIANI O CONTRO DI NOI? CI METTI LA FACCIA O NO? IL BRITANNICO NEO-MAGA NIGEL FARAGE HA DICHIARATO CHE AVREBBE PREFERITO CHE MELONI PRENDESSE POSIZIONI PIÙ DURE CONTRO L’UNIONE EUROPEA, ALTRO SEGNALE: COME MAI ANDREA STROPPA, TOYBOY DELL'ADORATO MUSK, SPINGE SU X PER IL RITORNO DI SALVINI AL VIMINALE? VUOLE PER CASO COSTRINGERMI A USCIRE ALLO SCOPERTO? OGGI È ARRIVATA UN'ALTRA BOTTA AL SISTEMA NERVOSO DELLA STATISTA DELLA GARBATELLA LEGGENDO LE DICHIARAZIONI DI JORDAN BARDELLA, IL PRESIDENTE DEL PARTITO DI MARINE LE PEN, CHE HA TROVATO L’OCCASIONE DI DARSI UNA RIPULITA PRENDENDO AL VOLO IL "GESTO NAZISTA" DI BANNON PER ANNULLARE IL SUO DISCORSO ALLA CONVENTION DEI TRUMPIANI A WASHINGTON - E ADESSO CHE FA L’EX COCCA DI BIDEN, DOMANI POMERIGGIO INTERVERRÀ LO STESSO IN VIDEO-CONFERENZA?