1. CON IN TASCA I TRAGICI, ULTIMI SONDAGGI CHE AL SENATO NON SOLO IL PD MA NEMMENO UN DUPLEX BERSANI+MONTI OTTERREBBE LA MAGGIORANZA A CAUSA DEL FLOP DI MORTIMER, UN DISPERATO RE GIORGIO È ANDATO A PRENDERE ISTRUZIONI DA OBAMA A WASHINGTON SU A CHI DARE IL MANDATO NEL CASO SEMPRE PIÙ PROPABILE DI UN GOVERNISSIMO 2. E NATURALMENTE COLUI CHE SPAVENTA DI PIÙ THE AMERICANS NON È L’IRRESISTIBILE ASCESA DI GRILLO MA L’IMPRESENTABILE DI HARDCORE, L’UOMO CHE SOLO A IMMAGINARLO AL GOVERNO GLI INDICI DI BORSA SPROFONDANO E LO SPREAD TOCCA IL SOFFITTO 3. LA PARABOLA MESTA DEL SUPPONENTE EX-RIGOR OGGI ROGOR MONTIS: CHE BELLO AVERE LE SPALLE COPERTE DALL’ESTERO. MA I VOTI NELLE URNE SONO UN’ALTRA FACCENDA

a cura di colin ward e critical mess per Dagospia

LEZIONI AMERICANE
Con in tasca i tragici, ultimi sondaggi che nemmeno un duplex Bersani+Monti al Senato otterrebbe la maggioranza a causa del flop dei monti ciani, Re Giorgio è andato a prendere istruzioni a Washington sulla composizione del prossimo governo e/o su a chi dare il mandato in caso di un governissimo salva-Italia. Come direbbe Guzzanti, o voi che andrete a votare, sapevatelo! E naturalmente colui che spaventa di più the americans è l'Impresentabile di Hardcore, l'uomo che solo a immaginarlo al governo gli indici di borsa sprofondano e lo spread tocca il soffitto. Per avere la posizione dello Zio Barack non serviva prendere l'aereo, ma la liturgia ha voluto così. Per la serie: giocare pesante e farlo sapere. E allora, che ci sia tanto Monti nel tuo governo, caro Bersani.

Repubblica degli Allineati in prima linea: "L'asse di Napolitano con Obama. ‘Deplorevole chi ora liquida Monti'. Le paure che agitano la Casa Bianca: il ritorno di Berlusconi e l'ingovernabilità. Il leader Usa teme che Roma sia di nuovo l'anello debole della Ue. Washington teme l'affermarsi di forze populiste come quella del Cavaliere e di Grillo" (p. 3). Ma il contrario di populista, vista la cura Monti, cos'è? Suppostista? Sul Corriere, "Napolitano: Obama impeccabile sull'Italia. E critica ‘chi dopo averlo sostenuto ora liquida Monti'. Il pdl insorge: sbaglia" (p. 2).

Stampa di Marpionne in festa: "Io e Obama fiduciosi nell'Italia" in prima pagina. Per poi capovolgere la nostra malizia a pagina 2: "Napolitano, lezioni d'Italia a Obama". Avrà preso appunti, lo scolaro abbronzato? Sul Messaggero, almeno, non girano troppo intorno alla faccenda e Alberto Gentili squaderna un bel retroscena: "Pd e Scelta Civica in ‘libertà vigilata'. "Le cancellerie impongono l'intesa" (p. 8). Stizza sul Giornale: "Napolitano in campo. Il finto super partes fa lo spot al premier" (p. 2)

Strangolato dai sondaggi, Goldman Monti pesta duro: "Ho ereditato l'Italia da un governo di cialtroni. Sì, c'è una nuova Tangentopoli" (Repubblica, p. 4). Poi tocca al futuro alleato: "Monti e Bersani litigano sul Quirinale. Il premier rivela la proposta del pd: ‘Il Colle se rinunciavo a correre'. La replica: carica che non si può offrire" (Corriere, p. 12). Che bello avere le spalle coperte dall'estero. Ma i voti nelle urne sono un'altra faccenda.

ULTIME DAL MONTE DEI PACCHI DI SIENA
Scene indecorose dalla peggior Tangentopoli - quella ipocrita - a Siena. "Lancio di monete contro Mussari. ‘Ladro, buffone'. L'ex capo di Mps contestato in Procura. Poi l'interrogatorio, che è durato tre ore" (Stampa, p. 7). "Montepaschi, Mussari torna in Procura tra contestazioni e lanci di monetine. Esponenti della Lega nel gruppo che ha attaccato l'ex presidente" (Corriere, p. 8).

Sul fronte dell'inchiesta, "La tela di Baldassarri per frenare l'inchiesta. A Miami 750 mila euro" (Corriere, p. 9). Per il Messaggero "l'ex presidente scarica le responsabilità su Baldassarri. I magistrati convocano in procura il segretario del cda, Fanti" (p. 6). Da un punto di vista politico, dopo il monito di Re Giorgio, lo scandalo è entrato nel freezer.

SFIG-MECCANICA
"Orsi si dimette: ‘Mai pressioni sui giudici'. Tre ore di interrogatorio in carcere. ‘Non conosco Tyagi, non sapevo di tangenti'. Cessioni e commesse sospese, in bilico il riassetto Finmeccanica" (Corriere, p. 6). "Finmeccanica, la resa di Orsi. Il top manager interrogato si dice innocente, ma con una lettera dal carcere si dimette". "Scaroni: fare affari senza mazzette è possibile, infatti l'Eni non le paga" (Stampa, p. 6).

BANCHE ARMATE
Gran bel colpo, anche d'immagine, in Vaticano! Un concorrente di Sfig-meccanica alla guida della banca meno trasparente dell'Occidente. "Braccio di ferro sullo Ior, alla fine arriva un tedesco che produce navi da guerra" (Repubblica, p. 12). Dovranno attaccare le isole Pontine? Per il Corriere, "tra il banchiere belga e il candidato italiano, la scelta è caduta sul nome più qualificato" (p. 16). Questo von Freyberg sarà per caso anche qualificato da un'immensa ricchezza personale?

FACCIA DI CREMINA
Repubblica torna ancora sulle carte dell'inchiesta sulla sanità lombarda: "Yacht, cosmetici, brioche. La dolce vita a sbafo del Celeste Formigoni" (Repubblica, p. 9). Idem per il Corriere, che pubblica nuovi verbali: "Così organizzai le supervacanze pagate da Daccò a Formigoni". Parla l'operatore turistico: Sudamerica, Caraibi, voli di lusso. Daccò ha sempre pagato tutto per il governatore e i suoi amici nelle migliori sistemazioni possibili nelle località selezionate" (p. 11).

TELECOMMEDIA
Irrompono la politica e il finanziere a pallini, grande amico di Mitraglia Mentana, nella telenovela La7. "Della Valle in campo per La7, cordata con altri imprenditori. Lettera a Bernabè: qualche settimana per l'offerta. Il progetto punta a coinvolgere anche le stelle del canale, come Mentana e Santoro" (Repubblica, p. 24). Per il Corriere, titolazione acida: "La7, tempo scaduto per le offerte: Ma arriva la proposta di Della Valle" (p. 15). Sul Cetriolo Quotidiano, sventola la bandiera del compagno Dieguito: "La7, Bersani chiede il rinvio. Bernabè aspetta Della Valle" (p. 4)

ULTIME DA UN POST-PAESE
Scoop del Cetriolo Quotidiano sull'amore del Banana per i condoni: "Due cuori & un condono. B. e quell'abuso a casa Pascale. L'ex premier ha chiesto la sanatoria per l'appartamento romano dato alla fidanzata. Ma il condominio ha detto no" (p. 10). Che gran leader politico, il Banana. Ciò che gli serve, promette alla nazione.

 

MONTI E BERSANI BARACK OBAMA E GIORGIO NAPOLITANO ALLA CASA BIANCA GIORGIO NAPOLITANO E OBAMABERSANI MONTI VINCINO SU BERSANI DALEMA E DERIVATI MONTEPASCHI OBAMA BERLUSCONI ERNST VON FREYBERGDACCO' - FORMIGONIFORMIGONI SULLO YACHT DI DACCO MONTEZEMOLO DELLA VALLE MENTANA PNAERAI ROSSELLA tn

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...