VIENI AVANTI, VISVERBINO! - COME SI DIVENTA “GIORNALISTA-TRONISTA”? CON L’AGENZIA “VIS VERBI” (ATTENTI, SI PUO’ ANCHE DIVENTARE “GIORNALISTA-INTRONATO”)
Luca Mastrantonio per "Il Corriere della Sera"
Segnatevi questo nome: VisVerbi. Non ne sentirete parlare tanto, altrimenti tradirebbe l'essenza registica dello stare dietro le quinte. à la prima agenzia di comunicazione e management per giornalisti. Nata meno di due anni fa - di fatto, una start up - è la regina del nuovo approfondimento tv e radio.
Un genere che, in tempi di crisi, è premiato dal mercato perché costa poco e serve più dell'intrattenimento. Qualche nome? Giuseppe Cruciani e David Parenzo, Filippo Facci, Antonello Piroso, Francesca Senette, Selvaggia Lucarelli. Le titolari, Camilla Buzzi e Barbara Castorina, vengono dalla comunicazione e dal marketing; offrono servizi di ufficio stampa, management e consulenza per ospitate, conduzione e convegni.
Ci sono voci di Radio24 - il nome latineggiante, che significa «forza della parola», nasce da una cena con il vicedirettore Sebastiano Barisoni - volti di La7, Mediaset e RaiTre (il direttore Andrea Vianello è stato un visverbino della prima ora). La sede ufficiale è a Milano, zona Paolo Sarpi (le richieste d'ingaggio arrivate sono molte), ma in questa estate il grosso del lavoro è a Ponza, per seguire la rassegna del vulcanico Gianluigi Nuzzi, «Ponza d'autore». Titolo: «Todo cambia».
E in programma c'è todo e il contrario di todo: da Gianroberto Casaleggio e Francesco Bernabè, da Maurizio Belpietro a Carlo Freccero (oltre a tanti visverbini). L'agenzia è trasversale, politicamente e antipoliticamente; solo così si può far trionfare l'opinionismo spinto (che forma, informa, deforma e intrattiene il pubblico) nell'anno dello tsunami anti-giornalistico dell'M5S. In quota grillofila c'è il visverbino Andrea Scanzi, firma de «Il Fatto Quotidiano» e conduttore di «Reputescion» (La3), dove - notava Giovanni Cocconi su «Europa» - 3 puntate su 12 hanno avuto ospiti VisVerbi.
Per il moralista è tronismo alla Lele Mora. Per il darwiniano è solo l'evoluzione dell'opinionismo. Cosa penso? Che siete arrivati in fondo alla rubrica, dunque hanno ragione i secondi. Todo cambia. Se poi mi sentirete alla «Zanzara», vorrà dire che avevano ragione anche i primi.
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