MI MANDA SADO-MASI - L’EX DG RAI SI LEVA UN SAMPIETRINO DALLA SCARPA: “SEGNALAZIONI? LE RICEVEVO DA TUTTI. DI PIETRO, BERSANI E FASSINO? MAGARI NON I LEADER MA I LORO RESPONSABILI DELLA COMUNICAZIONE - IPOCRITI A SINISTRA: “RESTI TRA NOI, MI DICEVANO. CHIEDEVANO INTERVENTI A LORO FAVORE, POI IL GIORNO DOPO MI ATTACCAVANO SUI GIORNALI - IL DIPIETRISTA PARDI: “IN UN PAESE CIVILE SI RIVOLGEREBBE A MAGISTRATI”…

1 - MASI, RICEVEVO SEGNALAZIONI DA TUTTI, ANCHE DAL PD - L'EX DG OSPITE A KLAUSCONDICIO...
(ANSA) - ''Lo dico senza infingimenti, quando ero direttore generale ricevevo segnalazioni, non le chiamerei raccomandazioni, da tutti i partiti, di destra, centro ma anche di sinistra. L'ipocrisia stava nel fatto che i segnalanti mi dicevano: 'mi raccomando, questa cosa resta tra noi, lei e' un funzionario pubblico, non lo dica a nessuno'. Era enorme l'ipocrisia che c'era dietro. Le segnalazioni non arrivavano solo da una parte politica, ma da tutti, compreso il Pd''. Lo ha detto l'ex direttore generale della Rai Mauro Masi, intervenuto a KlausCondicio su YouTube.

Alla domanda se chiamassero ''anche Di Pietro, Bersani e Fassino'' Masi ha risposto: ''Alcuni fra loro chiamavano altri no, ma non mi cristallizzerei sulle singole persone. E vorrei precisare che alcuni magari non chiamavano direttamente, ma si facevano sentire tramite le persone che nei partiti si occupano di problematiche dell'editoria. Tutte le grandi componenti politiche hanno persone che si occupano di comunicazione e sono responsabili dei rapporti con i media''.

Chiamavano, ha insistito l'ex dg Rai, ''anche per lamentarsi, quasi mai per complimentarsi. C'e' sempre qualcosa in piu' che deve essere fatto. Ma la cosa che trovavo inaccettabile nell'ambito di una dialettica legittima prevista da una legge e' che dicessero 'resti fra noi'''.

Per Masi, ''la cosa veramente inaccettabile era la sinistra, e nell'ultimo periodo anche la destra, che mi chiamava chiedendo miei interventi per avere approfondimenti giornalistici o maggiore esposizione sui telegiornali, cose che tra l'altro non dipendono dal direttore generale ma dai direttori di rete e dei telegiornali che hanno la loro autonomia, salvo poi attaccarmi sui giornali. Questo l'ho trovato inaccettabile ed e' stato uno dei motivi, e non il minore, che mi ha convinto ad uscire dall'azienda quando ne ho avuto la possibilita'''.

2 - PARDI (IDV), IN UN PAESE CIVILE MASI SI RIVOLGEREBBE A MAGISTRATI...
(Adnkronos) - ''Le dichiarazioni dell'ex dg della Rai Mauro Masi sulle presunte ingerenze della politica non mi sorprendono. In un qualsiasi paese civile l'amministratore di una societa' sottoposto a pressioni di questo tipo si sarebbe rivolto immediatamente alla magistratura ma, evidentemente, Masi credeva di fare il dg della tv dello Zimbabwe''. Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione di Vigilanza, Pancho Pardi.

''L'Idv ha fatto una scelta di coerenza con la sua storia e le sue battaglie scegliendo di restare fuori da certi giochini squallidi.Non ha voluto posti nel Cda e ha sempre rifiutato di operare pressioni indebite pagando a caro prezzo questa scelta perche', come e' noto, il minutaggio dedicato all'Idv nei tg -conclude Masi- e' del tutto insufficiente''.

 

 

MAURO MASI KLAUS DAVI sede raiPANCHO PARDI - copyright Pizzi

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