tim walker

"CAL" DELLE MERAVIGLIE NERE – DA NAOMI CAMPBELL AL PREMIO OSCAR LUPITA NYONG’O FINO ALL’EX PUFF DADDY, COMPRESA LA DRAG QUEEN RU PAUL: ECCO IL CALENDARIO PIRELLI 2018 DI TIM WALKER:- “E’ L’ALTRA FACCIA DI ''ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE'', UN FANTASY, UNA FUGA DALLA REALTA' ALL BLACK"

Marco Lombardo per il Giornale

 

NAOMINAOMI

Charles Lutwidge Dodgson era, tra l' altro, un fotografo. E si capisce allora il legame che porta Alice dal Paese delle Meraviglie al prossimo calendario Pirelli. Già perché Charles in realtà era anche uno scrittore ed è dal romanzo di Lewis Carroll il suo pseudonimo diventato sinonimo di fantastico che è nata l' ispirazione di Tim Walker. Praticamente un collega. Dodgson-Carroll era anche un matematico, oltreché un reverendo, e già allora in pieno Ottocento si può dire che si occupasse di moda.

 

TIM WALKERTIM WALKER

Un po' a modo suo, invero: per ribellarsi all' austera epoca vittoriana, cominciò a ritrarre ragazzine che secondo i canoni di allora erano un po' troppo svestite. «Fu accusato perfino di pedofilia ricorda Walker , ma nessuno riuscì a provarlo. In realtà grande successo di Alice, ha provato che fosse un artista. Un grande artista». Lo dice, Tim, mentre giriamo a Londra nel set in cui si sta scattando il Cal 2018, che verrà presentato a novembre a New York.

 

Un autentico show di moda (con una Naomi Campbell in formissima a 47 anni), cinema (il premio Oscar Lupita Nyong' o) e perfino musica rap. Perché ad un certo punto spunta a dare la sua benedizione Sean Diddy Combs, ovvero l' ex Puff Daddy, in occhialoni neri. Come il resto d' altronde: perché nel Cal di Tim Walker sono tutti neri.

RUPAULRUPAUL

 

Ecco insomma l' idea, spiegata dal 47enne fotografo inglese che ha legato il suo nome alle più belle copertine di Vogue: «Si tratta di fantasy e di non altro. Nessun messaggio: solo raccontare una storia come nessuno aveva mai fatto prima». Di sicuro: guardandosi intorno ci sono anche una drag queen (RuPaul), la modella albina (e avvocato) Thando Hopa e Duckie Thoth, modella australiana originaria del Sud Sudan che gira con un vestito di Alice che allunga ancor di più la sua altezza. E portando orgogliosamente il sederino (pur coperto) bene in vista: «È una parte del mio corpo di cui sono molto fiera» scherza ridendo.

lupita nyongolupita nyongo

 

E allora ecco che in tutto questo caos allegro, Walker racconta che per rivoluzionari bisogna essere innovativi: «Il libro di Alice mi è sempre piaciuto, Pirelli mi ha dato questa possibilità e io dovevo trovare un lato diverso della storia. Amo i colori e il team che lavora con me: senza lo stylist Edward Enninful, senza Shona Heath, la set designer, i miei scatti non avrebbero valore. Carroll ci ha lasciato la sua immaginazione come eredità e noi per interpretarla abbiamo scelto persone di talento. E si, anche un rapper...».

 

Intorno intanto risaltano tonalità forti e l' uso di tessuti impegnativi come il velluto, perché rivela Shona Heat «volevamo colori istintivi, ne abbiamo perfino creati appositamente bruciando alcuni pezzi di velluto e seta per dare loro un' altra dimensione».

 

ADWOA ABOAHADWOA ABOAH

Il risultato, ovviamente, è unico: il contrasto tra il nero filo logico dei personaggi e la varietà di colori di un racconto come quello di Alice che alla fine crea un Paese delle Meraviglie mai visto prima, formato Pirelli. «Questa è la mia risposta sul tema dell' eternità? conclude Walker -: me lo chiederò per sempre... In realtà questo Cal rappresenta per immagini il mistero della vita: è una fuga dalla realtà, salutare di questi tempi. Pensate per esempio a medici e infermieri: per loro allontanarsi dal mondo è per esempio andare al cinema. Ecco: per me è riuscire a fare qualcosa mai fatto prima. E per tutti questo calendario potrà essere un momento di pausa». Visto i protagonisti, sicuramente uno spettacolo.

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