NOTIZIONA: FINALMENTE QUALCUNO VA AL CINEMA ANCHE IN ITALIA: BOTTE DA ORBI TRA GLI 'INCREDIBILI 2' (4,8 MLN) E LA MONACA ASSASSINA DI 'THE NUN' (2,4 MLN) - L'UNICO ITALIANO TRA I PRIMI CINQUE È IL GIALLO-INTELLETTUALE ''UNA STORIA SENZA NOME'' DI ROBERTO ANDÒ - DISASTRO PER IL MUSICARELLO 'UN AMORE COSÌ GRANDE' CON I TRE DEL VOLO - FUNZIONA IL VINCITORE DI CANNES DI KORE-EDA - IN USA, WEEKEND ABBASTANZA DISASTROSO, NON VA MALE IL NUOVO MICHAEL MOORE
Marco Giusti per Dagospia
Notiziona. Finalmente qualcuno va al cinema anche in Italia. Botte da orbi infatti nelle nostre sale tra i supereroi animati della Pixar degli Incredibili 2 e la monaca assassina di The Nun: La vocazione del male. Vince, grazie ai bambini e agli incassi di sabato e domenica, Gli Incredibili 2 di Brad Bird portandosi a casa 4 milioni 145 mila euro, che diventano 4,8 con gli incassi di mercoledì.
Anche col biglietto a 10 euro delle multisale, è un bel risultato. Ma The Nun: La vocazione del male, anche se non piace affatto alla critica, funziona bene e incassa, senza bambini, 2 milioni 417 mila euro. Molto distanziati gli altri film. L’unico film italiano che entra in classifica tra i primi cinque è il giallo-intellettuale Una storia senza nome di Roberto Andò che, dopo un esordio disastroso giovedì e venerdì, recupera e è terzo con 346 mila euro.
Per il resto, segnaliamo The Equalizer 2 con 339 mila euro, Mamma mia! con 327 mila, Gotti-Il primo padrino con 268 mila. Disastro per il musicarello con il trio di tenori, Un amore così grande. Funziona ancora benissimo il vincitore di Cannes Un affare di famiglia di Hirokazu Kore-Eda come media copia.
In America, in un weekend abbastanza disastroso, vince House With a Clock di Eli Roth con Jack Black, Cate Blanchett e Kyle McLachlan, horror per ragazzi alla “Piccoli brividi”, 26,8 milioni di dollari, ai quali vanno aggiunti altri 3,1 da 14 mercati esteri. Secondo posto per il thriller A Simple Favor di Paul Feig con Blake Lively, 10,4 milioni per un totale americano di 32,5 e globale di 37. The Nun è terzo con 10, 2 milioni di dollari per un totale di 100 milioni e un totale globale di 296. Fra i mercati esteri il primo è il Messico, dove incassa 20 milionim seguito da Francia, 4,6, e Corea del Sud, 4,4.
Quarto è il disastroso The Predator di Shane Black, 8,7 milioni per un totale di 54,5, molto al di sotto delle aspettative. Fra i nuovi film si segnala il buon esordio di Fahrenheit 11/9 di Michael Moore, 3,1 milioni con 1.719 sale, un documentario su Trump che dovrebbe spiegare agli americani, come ha scritto un critico, “come cazzo abbiamo potuto metterlo lì, e come cazzo faremo a togliercelo”. Ultraflop il mélo Life Itself di Dan Fogelman con Oscar Isaac e Olivia Wilde, stroncato dalla critica e dal pubblicom solo 2,1 milioni con 2.609 sale, il secondo peggior esordio di ogni tempo in America.
Ahi! Male anche il thriller fuori di testa Assassination Nation, diretto da Sam Levinson con Suki Waterhouse e Hari Nef, con le ragazzette di provincia che si vendicano degli haters da social, solo 1 milione di dollari. Floppissimo. Bene due esordi limitati, Colette di Wash Westmoreland con Keira Knightley e Dominic West, 156 mila dollari con 4 sale, e il bel western di Jacques Audiard già premiato a Venezia The Sister Brothers, 122 mila dollari con 4 sale.