pornhub prostitute

VADO E PORNO - PERCHÉ I SITI HARD SONO I PREFERITI DA VIRUS E HACKER - MILIONI DI UTENTI DI PORNHUB HANNO RISCHIATO PER OLTRE UN ANNO DI BECCARSI UN MALWARE – I PUNTI DEBOLI SFRUTTATI DAGLI HACKER CHE HANNO PRESO DI MIRA I NAVIGATORI AMERICANI, CANADESI, BRITANNICI E AUSTRALIANI

Francesco Russo per www.agi.it

pornhub

 

Per oltre un anno milioni di utenti di PornHub, il sito pornografico più visitato del mondo, hanno rischiato di contrarre un malware travestito da aggiornamento del browser. Responsabile dell'attacco, rivela la ditta di cybersecurity Proofpoint, è il gruppo di hacker noto come KovCoreG, che ha preso di mira nello specifico i navigatori statunitensi, canadesi, britannici e australiani. Gli utenti italiani del sito dovrebbero essere, pertanto, al sicuro da questa specifica infezione. Ma non dalle altre numerosissime categorie di virus e trojan che colpiscono questo genere di portali. Perché c'è un motivo se gli hacker prendono di mira soprattutto i siti hardcore.

 

Dopo aver ricevuto la notifica da Proofpoint, PornHub ha provveduto subito a rimuovere il software malevolo, che però potrebbe essere ancora in agguato su altri siti. Kovter, questo il nome del malware, si nascondeva dietro le spoglie di un aggiornamento del proprio browser o del programma Adobe Reader.

 

PORNHUB 1

Una volta scaricato, Kovter apre sulle finestre del browser dell'utente una serie di messaggi pubblicitari. Lo scopo dell'infezione è quindi rastrellare fatturato dagli ad diffondendoli in maniera malevola sui computer dei cybernauti meno accorti, dirottando le connessione su siti di spam che nessuno visiterebbe altrimenti. Insomma, questa volta è andata bene. Perché con la stessa facilità milioni di utenti, concentrati sulle acrobazie della propria attrice preferita, avrebbero potuto beccarsi un ben più pernicioso ransomware, come il famigerato WannaCry.

I punti deboli (dell'utente) sfruttati dagli hacker

PORNHUB

Il drastico abbassamento della soglia di attenzione di chi visita siti porno è una delle ragioni principali per le quali siti come PornHub sono prediletti dagli hacker. Inoltre, se tanti utenti di pagine hard sono così sprovveduti da cliccare sugli ad che promettono rimedi miracolosi per allungare la propria virilità o appuntamenti senza impegno con signorine disponibili nella propria zona (se così non fosse, questo genere di inserzioni smetterebbe di apparire), esponenzialmente maggiore sarà la platea di coloro che, distratti dal filmato di turno, scaricheranno il malware.

 

Non solo, chi si prende un virus da un sito porno ed è a digiuno di nozioni di cybersecurity, chiederà aiuto più difficilmente per non dover spiegare al tecnico sotto casa cosa ha visitato. O, ancor peggio, per addentrarsi nei recessi più oscuri di internet a volte si allentano apposta i cordoni della sicurezza.

 

"Il pubblico di un sito come PornHub probabilmente ha meno misure di sicurezza installate o attive, dal momento che viene già percepito dal pubblico come un luogo oscuro dove navigare", spiega al Guardian l'esperto di sicurezza informatica Mark James, della società specializzata ESET, "inoltre l'utente sarà meno propenso a chiedere aiuto e tenterà di addentrarsi tra i popup o installare un software da solo, non volendo che gli altri scoprano le sue abitudini di navigazione". Insomma, una sessualità non protetta ci mette a rischio di infezioni tanto online quanto nella vita privata.

The Pornhub Sexual Health Center

 

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....