matteo salvini mahmood

“IL VINCITORE DI SANREMO? È GIÀ DECISO, SARÀ DI SINISTRA” - MATTEO SALVINI HA DICHIARATO GUERRA AL FESTIVAL: “NON LO GUARDERÒ. IN UNA SETTIMANA IN CUI 5 DONNE SONO STATE UCCISE DA BESTIE, VERMI INFAMI, SI METTE UN MICROFONO IN MANO A QUALCUNO CHE NEI SUOI TESTI INNEGGIA ALLA VIOLENZA. DA ITALIANO DICO CHE SCHIFO” - NIENTE DI NUOVO, GIÀ L’ANNO SCORSO FECE POLEMICA CON BAGLIONI SUI MIGRANTI E SULLA VITTORIA DI MAHMOOD. SOLO CHE ORA NON È PIÙ AL GOVERNO...

 

 

Simone Canettieri per “il Messaggero”

 

matteo salvini canta battisti al maurizio costanzo show 1

Annuncia che «non lo guarderà». Ma è come se avesse già prenotato un posto in prima fila, come la vecchia pubblicità dell'abbonato Rai. Di più: Matteo Salvini è pronto a occupare (mediaticamente e dunque su tutti i social network) il palcoscenico dell'Ariston.

 

baglioni

Alla vigilia di Sanremo, il leader della Lega torna ad attaccare il Festival. E lo fa con parole ultimative che lasciano poco spazio ai bookmaker: «Il vincitore è già deciso. Sarà politicamente corretto e di sinistra». Un motivo per boicottarlo? Certo che sì. E che si aggiunge, per il capo della Lega, alla pietra dello scandalo di quest'ultime edizione: l'esibizione del rapper Junior Cally: «In una settimana in cui 5 donne sono state uccise da bestie, vermi infami, si mette un microfono in mano a qualcuno che nei suoi testi ha inneggiato alla violenza contro le donne. Da italiano dico che schifo, guardatevelo voi il festival». Serve altro?

matteo salvini citofono

 

IL PRECEDENTE

Niente di nuovo, a dire il vero. L'anno scorso, ai tempi del governo gialloverde, l'allora ministro dell'Interno prima duettò polemicamente con il presentatore Claudio Baglioni, reo di criticare le politiche sui migranti del Viminale. «Una farsa», attaccò il cantante. «Canta che ti passa», gli rispose il Capitano.

junior cally

 

Alla fine, certo, scattò la telefonata riparatoria tra i due. Caso chiuso? Ma quando mai. Infatti la pace non impedì sempre a Salvini di intervenire via Facebook e Twitter anche sul vincitore di quell'edizione. Il campo ideale per scatenare una baruffa.

 

mahmood a sanremo 2019

Premessa: Salvini tifava per il romanissimo Niccolò Moriconi alias Ultimo, voce potentissima nata nella periferia romana di San Basilio, favorito dal televoto ma non dalla giuria. E quindi surclassato da Mahmood, milanese di origini egiziane, autore del tormentone Soldi. «Non posso dire che mi piaccia Mahmood, ma trovo strano che una giuria di 8 radical chic abbia potuto ribaltare il televoto degli italiani», fu il commento di Salvini. Centratissimo con lo spirito del tempo: da una parte il popolo, dall'altra le élites. Una faccenda grave ma non seria, che alla fine l'ex ministrò cercò di ricomporre tra messaggi privati e interviste elogiative indirizzate al vincitore.

 

LA PROSPETTIVA

matteo salvini stringe la mano a mahmood al maurizio costanzo show 15ultimo mahmood

Morale della favola, o meglio della canzone: alla fine tutto il Festival fu accompagnato dalle battute e stoccate del capo della Lega. Onnipresente e pronto a polarizzare il pubblico non pagante, come da specialità della casa. E questa volta siamo sempre lì. Salvini ieri sera ha annunciato che dalla settimana prossima preferirà passare le serate a casa con il figlio, magari davanti a un bel film o a una partita di calcio, «ma il Festival no!».

 

antonella clerici amadeus diletta leottaJUNIOR CALLY CON AMADEUS

Il nuovo fronte si apre però in una Rai che prova a uscire dal «sovranismo» gialloverde per indossare i felpati panni del nuovo esecutivo grillo-dem a trazione contista. Anche se il Pd continua a lamentarsi per le nomine «a senso unico di Salini e Foa» e da Viale Mazzini fanno notare al Nazareno che la musica è cambiata, visto che sono arrivati Stefano Coletta per la direzione di Rai1; Franco Di Mare per il Day Time; Luca Milano per Rai Kids; Eleonora Andreatta per la direzione del genere Fiction e Silvia Calandrelli per la direzione di Rai3 e per la direzione di genere Intrattenimento Culturale. Insomma secondo i vertici Rai, da tempo nel mirino del Pd di Zingaretti, qualcosa si muove.

 

amadeus stefano coletta foto di bacco (1)

Anche se Salvini intanto non molla la presa sull'Ariston. Da Viale Mazzini non commentano le ultime uscite sul Festival: «Matteo, sta cercando una tribuna, come l'anno scorso», è il commento che trapela. E anche Coletta, interpellato dal Messaggero, si trincera dietro al più classico dei «no comment». Il neo direttore della rete ammiraglia in queste ore si trova a Sanremo per supervisionare sul Festival «affinché tutto vada nel verso giusto». Un modo per fare un passo in avanti rispetto alle polemiche, dettate dalle parole di Amadeus sul «passo indietro» delle donne come Francesca Sofia Novello, compagna di Valentino Rossi e quest'anno nella rosa delle presentatrici. Ma siamo solo agli inizi.

matteo salvini e elisa isoardi su mahmoodCLAUDIO BAGLIONI E FABIO ROVAZZImeme su claudio baglioni claudio baglioni a sanremo

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”