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STAKANOVISTI DELL’ETERE – TORNA BARBARA D’URSO E INFILZA FEDEZ: ''IO ALLA SUA ETÀ SCENDEVO IN PIAZZA PER MANIFESTARE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE, LUI HA MESSO NEL MIRINO IL MIO TAILLEUR’’ – “PRODUCO ADRENALINA IN QUANTITÀ NON UMANA”
Stefano Landi per “Il Corriere della Sera”
Da otto anni non buca una diretta. In onda 6 giorni su 7 (nell’altro: prova). Nota ai portieri di Cologno Monzese, per uscire dagli studi Mediaset solo dopo aver sezionato ogni secondo dei video che manderà in onda. Quindi molto tardi. Più che la concorrenza, così il nemico finisce per essere la tenuta fisica. «Ogni tanto il mio corpo si ribella, ma alla fine vinco comunque. Ho condotto con 42 di febbre, il colpo della strega e pure afona». E l’hanno seguita lo stesso.
Barbara d’Urso, maratoneta del piccolo schermo. Soprannomi: «Wonder Woman» e «Padre Pio». Segni particolari: vive in diretta. Il 31 agosto riparte, su Canale 5, «Pomeriggio Cinque», le prime settimane dalle 15 alle 19: due ore in più della passata stagione.
Il relax estivo è stato relativo. «Vivo l’inverno con ritmi da caserma, d’estate posso essere meno rigorosa: guardo le stelle, mi sveglio a mezzogiorno. Accendo la televisione solo per il Tg5 delle 13 e quello della sera» racconta. Il filo rosso che la lega al suo lavoro però è indissolubile. Come un bambino che non puoi staccare dal suo gioco preferito. Questione di adrenalina. «Un medico mi ha spiegato che ne produco molta di più di un umano: a me succede solo lavorando».
Nonostante le vacanze, d’Urso non perde il contatto con i suoi telespettatori. Che si spostano sui social network per non restare in astinenza. Follower a centinaia di migliaia: non proprio un hobby da pensionati. «Quest’estate ho scoperto di avere anche un pubblico giovane. Ventenni che sanno tutto di me, mi seguono, mi imitano».
Eppure la conduttrice napoletana ha sempre messo orgogliosamente nel target le donne col ferro da stiro. «Lavoro per regalare un sorriso a chi sta a casa» dice vantando il ruolo di paladina delle casalinghe. «Pomeriggio Cinque» riparte in uno studio tutto nuovo.«Dopo anni abbiamo traslocato, e per me che vivo lì dentro non è stata una passeggiata. Ho spostato il divano letto, camerini... Sarà uno studio low-cost che renderemo ugualmente accogliente».
Non cambieranno i contenuti. «La priorità sarà sempre la cronaca». Che d’Urso, nonostante l’etichetta di giornalismo pop, continuerà a condurre secondo la ricetta della casa. «Nel mio divano non si sprofonda: sono una donna veloce, fremo se il racconto perde ritmo. E se mi annoio la cosa non funziona». Così, negli anni, ha fatto della sua energia un volano di entusiasmo. Riuscendo a far sembrare nuovo anche quello che nuovo non era. «Fa parte del mio carattere, aggiungere sempre qualcosa: da bambina quando giocavo in campagna con i cugini, facevo il maschio, comandavo. La vita è breve, vale la pena assaporare tutto».
Campionessa di ascolti, regina dell’auditel: non tutti la amano. In «Non c’è due senza trash», Fedez rappa tutta la sua antipatia per quella che considera un simbolo della deriva della televisione italiana e quindi anche del Paese. «Capisco che un giovane senta il bisogno di ribellarsi e contestare. Solo che io alla sua età scendevo in piazza per manifestare contro la violenza alle donne, lui ha messo nel mirino il mio tailleur» dice. Canta Fedez che d’Urso parla dei poveri che non riescono a pagarsi le bollette e poi li invita in uno studio con centinaia di luce accese. «Certamente i suoi concerti non sono a lume di candela» la replica per le rime.
Napoletana doc, Carmelita, come è conosciuta sui social network, non ha scaramanzie. Solo un amuleto. «La fede di mia mamma, incollata al dito». Il 27 settembre riparte anche «Domenica Live», prolunga festiva del suo impegno quotidiano. Sul ring domenicale una formazione di donne cinquantenni. Perego, D’Amico, Ferrari… «Sono cresciuta guardando Goggi e Carrà, oggi il riferimento assoluto è Oprah Winfrey, mi basterebbe valere un’unghia del suo mignolo».
Poi ci sono i riferimenti italiani. «Guardo pochissima tv altrui: però considero un genio Maria De Filippi». E non ha dubbi sui criteri con cui si sceglierebbe un compagno per un nuovo programma. «Amo chi improvvisa, come me, quindi mi divertirei con Piero Chiambretti o Luciana Littizzetto». Però per fare un nuovo programma bisognerebbe avere il tempo. «Magari accadranno delle cose, ma ovviamente senza che rinunci ai gioiellini che ho coltivato in questi anni. Il tempo si trova, altrimenti che Wonder Woman sarei».
barbara durso braccialetti
luciana littizzetto
piero chiambretti a ibiza