pinocchio zemeckis

LO STREAMING DEI GIUSTI – IL NUOVO “PINOCCHIO” SEMIANIMATO DIRETTO DA ROBERT ZEMECKIS PER DISNEY, NON PUÒ CHE ESSERE UNA DELUSIONE, MA È PIENO DI IDEE ANCHE INTERESSANTI PER UNA RILETTURA CRITICA DELL’ORIGINALE DEL 1940 - MOLTI AVRANNO DA DIRE SULLA BALENA O IL PESCECANE, QUI CHIAMATO MONSTROO, PERCHÉ PINOCCHIO NON TROVA GEPPETTO DENTRO ALLA PANCIA DELLA BALENA, MA FUORI E SOLO DOPO VENGONO INGHIOTTITI TUTTI E DUE. UFFA. DETTO QUESTO, VOGLIO L’OSCAR PER BATTISTON – VIDEO

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

tom hanks geppetto in pinocchio di zemeckis

Introdotto fin dal logo della Disney dal Grillo, cioè Jiminy Cricket, doppiato da Joseph Gordon-Levitt, che ci riconduce al primo Grillo disneyano, descritto dal suo animatore Ward Kimball come un “Mr Pickwick senza orecchie, naso e capelli”, il nuovo “Pinocchio” semianimato, attori veri + personaggi animati, che trovate su Disney+ diretto da Robert Zemeckis proprio per la Disney con rispetto e amore per il grande classico del 1940, non può che essere una delusione, ma è pieno di idee anche interessanti per una rilettura critica proprio dell’originale del 1940.

 

giuseppe battiston mangiafuoco nel pinocchio di zemeckis

Non può, ad esempio, riportarci al Pinocchio semplice, ragazzotto americano con gli occhi spalancati pronto all’avventura di prima della guerra, più vicino a Topolino che al Pinocchio monello collodiano, ma cerca di ripeterne il fascino da burattino animato, con le rotondità del volto e gli eleganti guantini bianchi. Tanto che perfino Geppetto, un Tom Hanks in carne e ossa identico al Geppetto originale, alla fine lo preferirà così, di legno (animato), piuttosto che vederlo trasformato in bambino.

 

grillo parlante nel pinocchio di zemeckis

Lezioncina moderna sull’accettare se stessi e i propri figli per come siamo e come sono, ovvio, senza il finale cattolico del miracolo collodiano o la rilettura critica che ne stravolgeva il segno di Carmelo Bene. Zemeckis elimina completamente l’ambientazione tirolese, austro-tedesca del 1940. Pensato da Disney per il mercato europeo e tedesco in particolare aveva spostato l’azione in un vago Tirolo abbandonando la Toscana miserabile ottocentesca di Collodi, dove i poveri avevano ancora gli abiti lisi settecenteschi dei padri se non dei nonni, e si era così ritrovato un film costosissimo e inesportabile con l’arrivo della guerra in Europa e la scoperta del vero volto di Hitler.

 

la fatina nera nel pinocchio di zemeckis

Zemeckis, anche se non riesce a staccarsi dagli orologi a cucù, coi quali gioca coi tanti personaggi disneyani, da Dumbo a Paperino al Woody di Toy Story, torna in Toscana. Il circo di Mangiafuoco o Stromboli, interpretato dal vero Giuseppe Battiston, bravissimo, uno dei migliori che ci siano mai stati assieme a Franco Javarone, si prepara alla tournée a Siena, sentiamo. Quindi siamo nella zona.

 

pinocchio di zemeckis

Purtroppo, l’ambientazione toscana è una variante un po’ forte rispetto al personaggio proprio di Pinocchio, identico all’originale, e un po’ stride. Stridono ancor di più le battute moderne, la Volpe, Honest John che spiega a Pinocchio come diventare “influencer”, la spiegazione del nome Pin-occhio e le battute su Chris Pine (oddio, no!). Non stride, invece, in epoca di cast multietnici la fatina turchina nera di Cynthia Erivo, sarà lei a cantare “When I Wish Upon a Star”, e non Jiminy Cricket.

 

Tom Hanks - Geppetto in "Pinocchio" di Robert Zemeckis 0

Va detto però che Zemeckis rispetta l’idea che sia la fatina a dare al Grillo l’incarico di essere la coscienza di Pinocchio e sposta la canzone, resa celebre dall’interpretazione successiva di Louis Armstrong, dal Grillo doppiato da Cliff Edwards, unico cantante bianco che cantava da nero (fu Dandy Crow in “Dumbo”), alla fatina, che diventa nera anche perché la canzone, nella nostra immaginazione, è nera.

La trovo una delle idee che più mi piacciono della versione Zemeckis. Il Gatto e la Volpe sono identici a quelli del 1940, ma non hanno lo stesso fascino, e il numero magistrale di Walter Catlett di “Hi-Diddle-Dee-Dee . An Actor’s Life for Me”, è ridotto da Keegan-Michael Key a poca cosa, perché non ci sono più quei movimenti di camera spettacolari che non si erano mai visti in un cartone animato. Il fascino di Pinocchio del 1940 era anche nei suoi prodigi tecnici.

 

trailer di "Pinocchio" di Robert Zemeckis 2

E’ bella invece la scena del paese dei balocchi e dell’omino di burro, Luke Evans, cattivissimo, belle le trasformazioni in ciuchini. Molti avranno da dire sulla Balena o il Pescecane, qui chiamato Monstroo, perché Pinocchio non trova Geppetto dentro alla pancia della Balena, ma fuori e solo dopo vengono inghiottiti tutti e due. Uffa.

 

Detto questo, e detto che mi piacciono sia il gattino Figaro che il pesciolino Cleo, che fa molto Pixar, vi consiglio di vedere la versione di Zemeckis, ma solo come lettura critica di un capolavoro impossibile da rifare. Voglio l’Oscar per Battiston. Su Disney+.

giuseppe battiston mangiafuoco nel pinocchio di zemeckis trailer di "Pinocchio" di Robert Zemeckistrailer di "Pinocchio" di Robert Zemeckis 7fata turchina - Cynthia Erivo 2Tom Hanks - Geppetto in "Pinocchio" di Robert Zemeckis 8Tom Hanks - Geppetto in "Pinocchio" di Robert Zemeckistrailer di "pinocchio" di Robert Zemeckis 5la fata turchina nel Pinocchio di Comencinitrailer di "Pinocchio" di Robert Zemeckis 6trailer di "Pinocchio" di Robert Zemeckis 3fata turchina - Cynthia Erivo in Pinocchio

Ultimi Dagoreport

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - COSA FRULLAVA NELLA TESTA TIRATA A LUCIDO DI ANDREA ORCEL QUANDO STAMATTINA ALL’ASSEMBLEA GENERALI HA DECISO IL VOTO DI UNICREDIT A FAVORE DELLA LISTA CALTAGIRONE? LE MANGANELLATE ROMANE RICEVUTE PER L’OPS SU BPM, L’HANNO PIEGATO AL POTERE DEI PALAZZI ROMANI? NOOO, PIU' PROBABILE CHE SIA ANDATA COSÌ: UNA VOLTA CHE ERA SICURA ANCHE SENZA UNICREDIT, LA VITTORIA DELLA LISTA MEDIOBANCA, ORCEL HA PENSATO BENE CHE ERA DA IDIOTA SPRECARE IL SUO “PACCHETTO”: MEJO GIRARLO ALLA LISTA DI CALTARICCONE E OTTENERE IN CAMBIO UN PROFICUO BONUS PER UNA FUTURA PARTNERSHIP IN GENERALI - UNA VOLTA ESPUGNATA MEDIOBANCA COL SUO 13% DI GENERALI, GIUNTI A TRIESTE L’82ENNE IMPRENDITORE COL SUO "COMPARE" MILLERI AL GUINZAGLIO, DOVE ANDRANNO SENZA UN PARTNER FINANZIARIO-BANCARIO, BEN STIMATO DAI FONDI INTERNAZIONALI? SU, AL DI FUORI DEL RACCORDO ANULARE, CHI LO CONOSCE ‘STO CALTAGIRONE? – UN VASTO PROGRAMMA QUELLO DI ORCEL CHE DOMANI DOVRA' FARE I CONTI CON I PIANI DELLA PRIMA BANCA D'ITALIA, INTESA-SANPAOLO…

donald trump ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - UN FACCIA A FACCIA INFORMALE TRA URSULA VON DER LEYEN E DONALD TRUMP, AI FUNERALI DI PAPA FRANCESCO, AFFONDEREBBE IL SUPER SUMMIT SOGNATO DA GIORGIA MELONI - LA PREMIER IMMAGINAVA DI TRONEGGIARE COME MATRONA ROMANA, TRA MAGGIO E GIUGNO, AL TAVOLO DEI NEGOZIATI USA-UE CELEBRATA DAI MEDIA DI TUTTO IL MONDO. SE COSÌ NON FOSSE, IL SUO RUOLO INTERNAZIONALE DI “GRANDE TESSITRICE” FINIREBBE NEL CASSETTO, SVELANDO IL NULLA COSMICO DIETRO AL VIAGGIO ALLA CASA BIANCA DELLA SCORSA SETTIMANA (L'UNICO "RISULTATO" È STATA LA PROMESSA DI TRUMP DI UN VERTICE CON URSULA, SENZA DATA) - MACRON-MERZ-TUSK-SANCHEZ NON VOGLIONO ASSOLUTAMENTE LA MELONI NEL RUOLO DI MEDIATRICE, PERCHÉ NON CONSIDERANO ASSOLUTAMENTE EQUIDISTANTE "LA FANTASTICA LEADER CHE HA ASSALTATO L'EUROPA" (COPY TRUMP)...

pasquale striano dossier top secret

FLASH – COM’È STRANO IL CASO STRIANO: È AVVOLTO DA UNA GRANDE PAURA COLLETTIVA. C’È IL TIMORE, NEI PALAZZI E NELLE PROCURE, CHE IL TENENTE DELLA GUARDIA DI FINANZA, AL CENTRO DEL CASO DOSSIER ALLA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (MAI SOSPESO E ANCORA IN SERVIZIO), POSSA INIZIARE A “CANTARE” – LA PAURA SERPEGGIA E SEMBRA AVER "CONGELATO" LA PROCURA DI ROMA DIRETTA DA FRANCESCO LO VOI, IL COPASIR E PERSINO LE STESSE FIAMME GIALLE. L’UNICA COSA CERTA È CHE FINCHÉ STRIANO TACE, C’È SPERANZA…

andrea orcel francesco milleri giuseppe castagna gaetano caltagirone giancarlo giorgetti matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - IL RISIKONE È IN ARRIVO: DOMANI MATTINA INIZIERÀ L’ASSALTO DI CALTA-MILLERI-GOVERNO AL FORZIERE DELLE GENERALI. MA I TRE PARTITI DI GOVERNO NON VIAGGIANO SULLO STESSO BINARIO. L’INTENTO DI SALVINI & GIORGETTI È UNO SOLO: SALVARE LA “LORO” BPM DALLE UNGHIE DI UNICREDIT. E LA VOLONTÀ DEL MEF DI MANTENERE L’11% DI MPS, È UNA SPIA DEL RAPPORTO SALDO DELLA LEGA CON IL CEO LUIGI LOVAGLIO - DIFATTI IL VIOLENTISSIMO GOLDEN POWER DEL GOVERNO SULL’OPERAZIONE DI UNICREDIT SU BPM, NON CONVENIVA CERTO AL DUO CALTA-FAZZO, BENSÌ SOLO ALLA LEGA DI GIORGETTI E SALVINI PER LEGNARE ORCEL – I DUE GRANDI VECCHI DELLA FINANZA MENEGHINA, GUZZETTI E BAZOLI, HANNO PRESO MALISSIMO L’INVASIONE DEI CALTAGIRONESI ALLA FIAMMA E HANNO SUBITO IMPARTITO UNA “MORAL SUASION” A COLUI CHE HANNO POSTO AL VERTICE DI INTESA, CARLO MESSINA: "ROMA DELENDA EST"…