LA BUONA SÒLA L'HA DATA GRASSO AI SENATORI: FACENDO VOTARE LA FIDUCIA SUL MEGAEMENDAMENTO HA SALVATO LA RIFORMA DALLA SICURA BOCCIATURA IN COMMISSIONE, DOVE L'ASPETTAVANO I DISSIDENTI TOCCI E MINEO - LE OPPOSIZIONI GRIDANO ALLO 'STUPRO' DEI REGOLAMENTI

DAGOREPORT

 

renzi grasso mattarellarenzi grasso mattarella

Uno ha la moglie precaria della scuola. Una ha la mamma preside. L'altro è sposato con un'insegnante in pensione. Come potevano non filare d'amore e d'accordo, 'sti tre, sulla riforma della Buona Scuola? Ma da qui ad aggirare la prassi e a forzare le regole, santo cielo, un po' ce ne passa.

 

Tanto che a Pietro Grasso, a questo punto, Matteo Renzi e Maria Elena Boschi dovrebbero  fare addirittura  un monumento: se non fosse stato per l'ennesimo intervento a gamba tesa effettuato dal presidente del  Senato, col cavolo che nell'aula di Palazzo Madama sarebbe arrivata la riformetta tanto cara a madama Boschi.

 

matteo renzi pietro grassomatteo renzi pietro grasso

Per la Buona Scuola, infatti, ieri pomeriggio s'era messa malissimo: la riforma doveva passare alla commissione Cultura del Senato per il parere (obbligatorio) del caso, ma al renzianissimo presidente Andrea Marcucci non è servita una laurea in matematica per realizzare che gli mancavano i numeri. Sulla carta la maggioranza in commissione VII ha 15 voti, 12 l'opposizione, ma a insubordinarsi  ieri erano pronti  in tre: il premio Nobel Carlo Rubbia e i Pd-dissidenti Walter Tocci e Corradino Mineo.

 

Avrebbero votato sì all'assunzione dei precari, questo non si discute, ma sul preside-sceriffo avrebbero votato decisamente contro. E con tanti saluti alla professoressa Stefania Agresti coniugata Boschi, madre del ministro delle Riforme e preside dell'istituto comprensivo Marconi di San Giovanni  Valdarno, il governo sarebbe andato implacabilmente sotto: in aula sarebbe arrivata una Buona Scuola priva della figura dello sceriffo scolastico, quel preside solo al comando cui tanto tengono il grande riformatore  di Rignano e la sua ministra preferita.

 

Fermi tutti!

GRASSO BOSCHIGRASSO BOSCHI

 

Commissione sconvocata, votazione annullata, parere non espresso .

 

E mega-imbarazzo istituzionale. Come hanno infatti denunciato compatte tutte le opposizioni di destra e di sinistra, dai Cinque Stelle alla Lega, da Sel a Forza Italia, non esiste che un disegno di legge collegato alla finanziaria possa arrivare in aula saltando il passaggio in commissione. E proprio questo è la Buona Scuola: un collegato alla finanziaria. Privo di un parere assolutamente obbligatorio. Come poteva, la  Boschi ,  portarlo subito al voto come pretendeva Matteuccio ?

 

MADIA BOSCHI GIANNINI FIDUCIA AL GOVERNO RENZI IN SENATO FOTO LAPRESSE MADIA BOSCHI GIANNINI FIDUCIA AL GOVERNO RENZI IN SENATO FOTO LAPRESSE

Ed ecco il miracolo. A salvare la  bella ministra in difficoltà ha provveduto cavallerescamente Pietro Grasso,  che con la sua squisita sensibilità di maschio siculo ha partorito l' ennesima genialata. Sprezzante del ridicolo e del pericolo -  già i suoi ex colleghi magistrati, come Giacomo Caliendo, Nitto Palma e Felice Casson ,  avevano strillato contro i suoi "stupri del regolamento" in occasione della riforma ammazza-Senato, pure quella tanto cara alla madonna di Laterina - Grasso ha suggerito di  portare in aula non il collegato del governo, ma il maxi-emendamento presentato in commissione Cultura dai due relatori sulla Buona Scuola, Francesca Puglisi  (Pd) e Franco Conte (Ap).

CORRADINO MINEOCORRADINO MINEOasor rosa walter tocci emanuele macalusoasor rosa walter tocci emanuele macaluso

 

Su quel testo, poi, permetterà al governo di mettere la fiducia. E pazienza se già le opposizioni gridano alla forzatura istituzionale, allo stupro e all'errore. Gli occhioni di Maria Elena sono tornati a illuminarsi, felici. Ma non ditelo alla signora Grasso.

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