meme sullo scherzo a giorgia meloni - by 50 sfumature di cattiveria

CARLO BONINI: “DA DOMANI QUALE CAPO DI STATO O DI GOVERNO STRANIERO SARÀ DISPOSTO A CONDIVIDERE CON GIORGIA MELONI INFORMAZIONI O CONSIDERAZIONI DI UNA QUALCHE DELICATEZZA SAPENDO CHE LA NOSTRA PREMIER E IL SUO STAFF SONO CAPACI DI PRODEZZE COME QUELLA CON VOVAN E LEXUS? ESSERE SEPOLTI DAL RIDICOLO È, O ALMENO DOVREBBE ESSERE, PER OGNI POLITICO UN CAMPANELLO DI ALLARME. E QUESTA VOLTA NON POSSONO VENIRE IN SOCCORSO NÉ L'ARROGANZA, NÉ IL VITTIMISMO, NÉ IL COMPLOTTISMO”

LO SCHERZO TELEFONICO A GIORGIA MELONI DEI COMICI RUSSI VOVAN E LEXUS - INTEGRALE

 

 

MEME SULLO SCHERZO TELEFONICO A GIORGIA MELONI

Estratto dell’articolo di Carlo Bonini per “la Repubblica”

 

Sarebbe bello poter ridere della sgangherata telefonata della nostra premier, beffata dalla coppia di burloni russi Vovan e Lexus, all'anagrafe Vladimir Kuznetsov e Aleksej Stoljarov. Un passato da giornalisti e un presente da comici o, per dirla con Palazzo Chigi, da “impostori” in odore di servizi. Ma purtroppo la faccenda è estremamente seria.

 

Per quel che svela della personalità e della postura di Giorgia Meloni e per la disperante fotografia che offre di chi le è intorno e dovrebbe proteggerla. Da incursioni maramalde e anche e soprattutto da se stessa.

 

Vladimir Kuznecov e Alexei Stoljarov - Vovan e Lexus

Per quel che se ne sa e […], i due russi riescono a fissare un appuntamento telefonico con Giorgia Meloni con la stessa facilità con cui si fissa una visita dal dentista.  L'interlocutore si qualifica come Presidente della commissione dell'Unione africana, il sessantatreenne Moussa Faki. E chi prende nota della richiesta e la istruisce — di regola l'ufficio del consigliere diplomatico della presidenza del Consiglio — ci casca con tutte le scarpe. N

 

LO SCHERZO TELEFONICO DEI COMICI RUSSI VLADIMIR KUZNETSOV E ALEKSEI STOLIAROV A GIORGIA MELONI

on è dato sapere se controlla l'effettiva identità e utenza da cui proviene quella chiamata. Né è dato sapere se attivi le nostre strutture diplomatiche per un controllo. Certamente non viene nemmeno messo per un attimo sul chi vive dal forte accento russo dell'inglese che parla il sedicente africano.

 

Che, per altro, è nato in Ciad […] e dunque se proprio un accento deve avere nel parlare inglese lo avrebbe francese. Il 18 settembre, dunque, il farlocco Faki viene diligentemente richiamato da Palazzo Chigi all'ora e al numero che ha fornito e una pimpante Meloni, che lo ha incontrato una sola volta in aprile, gli riserva il tempo, la confidenza e il paternalismo gradasso che si hanno con gli amici al bar.

 

tweet sulle scherzo telefonico a giorgia meloni 7

La sventurata premier è talmente compresa dal suo ruolo e dalla ciclopica considerazione che ha di se stessa che nell'interminabile conversazione […] vede bene di abbandonarsi a braccio a scivolose considerazioni sulla guerra in Ucraina e la tenuta dell'alleanza occidentale, sulla crisi dei migranti, sulle politiche di Macron in Niger.

 

Anche a Meloni […] non suona strano quell'africano che parla come un russo in un film di spie o nella saga di Rocky. Né suona strano che l'africano non abbia nulla da dirle ma solo domande da farle. O che, discutendo del nazionalismo ucraino, citi una figura chiave come Stepan Bandera […]. Probabilmente perché — come lei stessa ammette con l'interlocutore — non ha la più pallida idea di chi sia questo diavolo di Bandera.

 

Vladimir Kuznetsov e Aleksej Stoljarov - Vovan e Lexus

Alla fiera del dilettantismo la frittata è dunque fatta. [...] L'Italia scopre insomma che è in mano a Dio solo sa chi. A una dilettante che, per giunta, di fronte alla catastrofe che la “burla” russa svela non trova nulla di meglio da fare che un comunicato in cui, di fatto […] carica la croce sulle spalle dell 'ambasciatore di lungo corso Francesco Talò, diplomatico di area, a un passo dalla pensione e dunque, da ieri, con un piede e mezzo fuori da Palazzo Chigi.

 

[…] Meloni e con lei il suo ineffabile cerchio magico si guardano bene […] dal chiarire se la registrazione […] sia l'integrale della conversazione intrattenuta il 18 settembre con l'africano farlocco o sia solo una parte.

 

IL PRESIDENTE AFRICANO CON L ACCENTO RUSSO - MEME SULLO SCHERZO TELEFONICO A GIORGIA MELONI

E nel farlo finire per inserire una domanda ovvia. Per quale motivo, visto che la telefonata è del 18 settembre, la registrazione è stata resa pubblica da Mosca solo l'1 novembre? In questi 40 giorni di intervallo c'è stata forse un'iniziativa diplomatica russa nei confronti di palazzo Chigi per negoziare l'uscita pubblica di quella conversazione o purgarne delle parti? A dire il vero di domande ce ne sarebbero anche molte altre. […] Ma ne avanziamo una sola.

 

Da domani quale capo di stato o di governo straniero sarà disposto a condividere con Giorgia Meloni informazioni o considerazioni di una qualche delicatezza sapendo che la nostra premier e il suo staff sono capaci di prodezze come quella con Vovan e Lexus? Essere sepolti dal ridicolo è, o almeno dovrebbe essere, per ogni politico un campanello di allarme. E questa volta non possono venire in soccorso né l'arroganza, né il vittimismo, né il complottismo..

tweet sulle scherzo telefonico a giorgia meloni 6MEME SULLO SCHERZO A GIORGIA MELONI DI VLADIMIR KUZNETSOV E ALEKSEI STOLIAROV tweet sulle scherzo telefonico a giorgia meloni 4i comici russi lexus e vovan 3VLADIMIR KUZNETSOV E ALEKSEI STOLIAROV - SCHERZO A GIORGIA MELONILO SCHERZO TELEFONICO DEI COMICI RUSSI VLADIMIR KUZNETSOV E ALEKSEI STOLIAROV A GIORGIA MELONI scherzo telefonico giorgia meloni - joe biden - vignetta by osho

Ultimi Dagoreport

donna sarda sardegna elly schlein

DAGOREPORT – ALLA DIREZIONE DEL PD, I RIFORMISTI DEM SONO SOBBALZATI SULLA SEDIA ALLE PAROLE DI ELLY SCHLEIN SULLA GUERRA UCRAINA: “NON SIAMO PER IL FINTO PACIFISMO DI TRUMP MA NEMMENO SIAMO CON L’EUROPA CHE VUOLE CONTINUARE LA GUERRA” - IL CLOU: QUANDO ELLY HA ATTACCATO LE INIZIATIVE SINGOLE DI MACRON E DI STARMER PER LA PACE, HA DETTO, TESTUALE: "ALL'EUROPA SERVE UN SALTO QUANTICO" (MA CHE CAZZO STAI A DI'?) - PICIERNO, PIERO DE LUCA, FASSINO NON CREDEVANO ALLE PROPRIE ORECCHIE: “QUINDI LA PACE SONO LE CONDIZIONI DETTATE DA PUTIN? ELLY, QUANDO LA SMETTI DI GIOCARE A NASCONDINO?” – ALTRO SCAZZO SUL REFERENDUM DELLA CGIL SUL JOBS ACT E SULL’ESERCITO COMUNE UE (TRANQUILLIZZATE LA DUCETTA: CON QUESTI SINISTRATI ALTRI 20 ANNI A PALAZZO CHIGI SONO SICURI…)

marina pier silvio berlusconi forza italia tajani barelli gasparri martusciello bertolaso

DAGOREPORT - PESSIME NOTIZIE PER LA “BANDA BASSOTTI” DI FORZA ITALIA (TAJANI-BARELLI-GASPARRI-MARTUSCIELLO) - OLTRE AL VILE DENARO (I FIGLI DI BERLUSCONI HANNO EREDITATO ANCHE LE FIDEIUSSIONI PER CIRCA 100 MILIONI DI EURO), C’È UN’ALTRA QUESTIONE FONDAMENTALE: LA FAMIGLIA DI ARCORE POSSIEDE IL SIMBOLO DEL PARTITO. UN SIMBOLO NEL QUALE CAMPEGGIA, A CARATTERI CUBITALI, LA SCRITTA “BERLUSCONI” - A DUE ANNI DALLA SCOMPARSA, IN CHE MISURA IL FANTASMA DEL CAV PESA SULLE PREFERENZE ELETTORALI? FONTI AUTOREVOLI HANNO SPIFFERATO A DAGOSPIA CHE LA PAROLA “BERLUSCONI” VALE IL 3,5% DEI VOTI. MICA BRUSCOLINI: SE SI TOGLIE AL 9,2% DI FORZA ITALIA (SONDAGGIO SWG) LA QUOTA “BERLUSCONI” (3,5%), COSA RESTA? UN PARTITO CHE POTREBBE FAR CONCORRENZA A VERDI & SINISTRA AL 6,5%

donald trump giorgia meloni keir starmer emmanuel macron

L'OSTACOLO PIU' DURO PER GIORGIA DEI DUE MONDI E' ARRIVATO: DEVE DECIDERE SE ESSERE LA RAGAZZA PON-PON DI TRUMP O STARE AL FIANCO DELL'UNIONE EUROPEA CONTRO LE TRUMPATE - DI FRONTE AI DAZI DEL 25%, APPENA ANNUNCIATI DAL TRUMPONE, BATTERÀ FINALMENTE UN COLPO? AVRÀ MAI LA LEADERSHIP DI UN MACRON, CHE SI È DIVINCOLATO DALLA STRETTA DI MANO DI TRUMP RIBATTENDO ALLE SUE CONTINUE MENZOGNE – IN ASSENZA DI UNA DECENTE OPPOSIZIONE, L'UNICO RISCHIO CHE CORRE IL GOVERNO MELONI E' DI IMPLODERE SULLA POLITICA ESTERA, TRA FRATELLINI D’ITALIA SEMPRE PIU' MALMOSTOSI VERSO L'EUROPA E  SALVINI IN ANSIA DA PRESTAZIONE TRUMPIANA (OGGI HA INCONTRATO PAOLO ZAMPOLLI, "COMMISSARIO" DEL TYCOON GIUNTO IN ITALIA PER ASSICURARSI DELLA FEDELTA' DI GIORGIA AL VERBO "MAGA") – I "PIZZINI" DELLA SANTADECHE' E L'INSOFFERENZA VERSO LA RUSSA - L’INCAZZATURA PER L’INTERVISTA DI MARINA BERLUSCONI E L’ATTACCO DI JOHN BOLTON: “DOPO IL SALUTO NAZISTA DI BANNON, MELONI NON AVREBBE DOVUTO PARTECIPARE ALLA CPAC”

donald trump volodymyr zelensky

DAGOREPORT – A CHE PUNTO È L’ACCORDO SULLE RICCHE RISORSE MINERARIE UCRAINE TRA TRUMP E ZELENSKY? IN ALTO MARE - LA CASA BIANCA CONTINUA A FORZARE LA MANO: “SE ZELENSKY DICE CHE L'ACCORDO NON È CHIUSO, ALLORA LA SUA VISITA DI VENERDI'  A WASHINGTON È "INUTILE" - IL LEADER UCRAINO INSISTE SULLE “GARANZIE DI SICUREZZA”, VALE A DIRE: LA PRESENZA DI TRUPPE  USA AI CONFINI CON LA RUSSIA (NON BASTANO LE FORZE EUROPEE O NATO) – E SULLE ''TERRE RARE", IL TRUMPONE DOVREBBE ACCONTENTARSI DI UN FONDO GESTITO AL 50% TRA USA E UCRAINA – LA MOTOSEGA DI MUSK TAGLIA I CONSENSI: IL 70% DEGLI AMERICANI NON APPROVA L’OPERATO DI MR. TESLA, CHE NESSUNO HA VOTATO MA FA CIO' CHE VUOLE - CHE ACCORDO (D'AFFARI) HA FATTO CON TRUMP? PERCHÉ NESSUNO DENUNCIA L’ENORME CONFLITTO DI INTERESSI DI MUSK? A CAPO DEL ''DOGE'', FIRMA CONTRATTI MILIARDARI CON IL PENTAGONO...

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…