mark carney donald trump

TANTO CARNEY AL FUOCO – IL PREMIER CANADESE, MARK CARNEY, SPARIGLIA, ATTACCA TRUMP E ANNUNCIA ELEZIONI ANTICIPATE, PER CAPITALIZZARE IL BALZO NEI SONDAGGI DOVUTO ALLE SPARATE DEL PRESIDENTE STATUNITENSE: “VUOLE DISTRUGGERCI, NON LO PERMETTEREMO. VOGLIO UN MANDATO FORTE E POSITIVO” – SI VOTA IL 28 APRILE: FINO A QUALCHE SETTIMANA FA, IL PARTITO LIBERALE SEMBRAVA AVVIATO AL DECLINO IN FAVORE DEL POPULISTA PIERRE TRUMPIANO POLIEVRE, MA LE MINACCE DI WASHINGTON HANNO ALIMENTATO UNO SPIRITO NAZIONALISTA, E RIBALTATO I SONDAGGI…

 

 

 

MARK CARNEY

CANADA: CARNEY, 'TRUMP VUOLE DISTRUGGERCI, NON LO PERMETTEREMO'

(Adnkronos) - "Il Presidente Trump afferma che il Canada non è un vero Paese. Vuole distruggerci in modo che l'America possa possederci. Non permetteremo che accada". Si è espresso così il premier canadese Mark Carney, che ha annunciato elezioni anticipate il 28 aprile.

 

CANADA: CARNEY ANNUNCIA, 'ELEZIONI ANTICIPATE 28 APRILE, VOGLIO MANDATO FORTE'

(Adnkronos) - Come previsto, il premier canadese Mark Carney ha annunciato elezioni anticipate il 28 aprile. Nel corso di una conferenza stampa, il nuovo primo ministro - che due settimane fa ha preso il posto di Justin Trudeau alla guida dei liberali e del governo - ha detto di volere "una mandato forte e positivo dai miei concittadini canadesi, c'è molto da fare per tenere al sicuro il Canada".

 

DONALD TRUMP POSTA LA MAPPA DEL CANADA COME PARTE DEGLI STATI UNITI

Canada: premier Carney annuncia lo scioglimento del Parlamento, elezioni il 28 aprile

(Agenzia_Nova) - Il primo ministro del Canada, Mark Carney, ha annunciato lo scioglimento del Parlamento e la convocazione di elezioni federali anticipate per il 28 aprile 2025, dopo aver incontrato la governatrice generale Mary Simon domenica 23 marzo. Nel suo discorso pubblico all'esterno del Rideau Hall di Ottawa, Carney ha fatto subito riferimento alle tensioni in corso con gli Stati Uniti.

 

"Il presidente (Donald) Trump afferma che il Canada non sia un Paese reale. Vuole romperci, cosi' che gli Stati Uniti possano possederci. Noi non lasceremo che accada", ha detto il premier, sottolineando la necessita' di un "forte mandato" per affrontare quella che ha definito la crisi piu' significativa per il Paese. Il liberale Carney, ex governatore della Banca del Canada e della Banca d'Inghilterra, e' stato nominato primo ministro il 14 marzo scorso, succedendo al dimissionario Justin Trudeau. Nonostante la sua mancanza di esperienza politica diretta, Carney gode di una reputazione solida in campo economico. (

 

PIERRE POILIEVRE

Il principale sfidante di Carney e' Pierre Poilievre, leader del Partito conservatore, noto per le sue posizioni populiste e critiche nei confronti dei media tradizionali. Poilievre ha promesso di rispondere con fermezza alle azioni di Trump, ma deve affrontare accuse di allineamento eccessivo con le politiche del presidente statunitense da parte di altri esponenti conservatori.

 

 Le recenti minacce di Trump hanno alimentato un'ondata di nazionalismo in Canada, portando a un aumento del sostegno per il Partito liberale di Carney. I sondaggi indicano ora una corsa elettorale serrata, con i liberali leggermente in vantaggio sui conservatori. La campagna elettorale si concentrera' probabilmente su temi come la sicurezza nazionale, la stabilita' economica e la sovranita' canadese.

JUSTIN TRUDEAU E MARK CARNEYdonald trump e il canada - vignetta by vukicMARK CARNEY PIERRE POILIEVREmark carney emmanuel macron PIERRE POILIEVREkeir starmer mark carney re carlo con mark carney mark carney emmanuel macron mark carney keir starmer re carlo con mark carney

Ultimi Dagoreport

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...