gianni cuperlo

CUPERLO HA LE MANI BUCATE O HA INVESTITO BENE? “SUL MIO CONTO CI SONO 12MILA EURO, NON HO PROBLEMI A FARLO CONOSCERE A TUTTI” – IL DEM GIANNI CUPERLO, DOPO IL CASO DEI CONTI SPIATI DA COVIELLO, MOSTRA IL SUO ACCOUNT BANCARIO A “UN GIORNO DA PECORA” – “NETANYAHU? UN CRIMINALE DI GUERRA CHE RISCHIA DI ALIMENTARE ULTERIORE ODIO…”

Da Un Giorno da Pecora

 

gianni cuperlo a gubbio

Gianni Cuperlo mostra in diretta a Un Giorno da Pecora il suo conto bancario. E’ accaduto oggi nel corso della trasmissione di Rai Radio1, quando il deputato Pd, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari riguardo la vicenda dei conti spiati, ha detto: “non credo di esser tra quelli osservati da Coviello ma io non ho problemi: se volete vi faccio vedere il mio conto in diretta, sullo smartphone”. Detto, fatto, l’ex presidente del Pd ha mostrato il suo account bancario al conduttore, e senza problemi ha dato la cifra presente sul conto: 12.201,99 euro.

 

 

 

La situazione in M.O.? Da parte nostra c’è una “condanna fermissima del progrom del 7 ottobre scorso da parte di Hamas e un giudizio estremamente severo nei confronti della reazione che il governo israeliano ha avuto a seguito di quella tragedia: 1200 ebrei uccisi perché ebrei ma oggi sono 45mila vittime palestinesi, una strage che grida al mondo la responsabilità del governo israeliano e di Netanyahu, che si sta spingendo oltre ogni soglia accettabile. Compreso attaccare le forze dell’Onu”.

 

GIANNI CUPERLO

A parlare, ospite di Un Giorno da Pecora, su Radio1, è il deputato Pd Gianni Cuperlo. Cosa si deve fare quando avvengono fatti come quelli di questi ultimi giorni in Libano? “Credo sia giusto ragionare in termini di sanzioni nei confronti di quel governo per le responsabilità che si sta assumendo. E' l'espressione di un giudizio, che nei confronti di Netanyahu porta a definirlo non uno statista ma un criminale di guerra. Netanyahu ha una responsabilità storica: lui è convinto di poter estirpare il terrorismo ma in questi 12 mesi la reazione che sta avendo è di alimentarlo ulteriormente”. Come mai? “L’odio, quando si determina dentro al tessuto di una comunità si radica”.

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