berlusconi marchini 9

LA "VIE EN ROSE" DEL BERLUSCA - MUSSOLINI A ROMA, CARFAGNA A NAPOLI E GELMINI A MILANO: LE LISTE DEL CAV SONO QUASI OVUNQUE CAPITANATE DA DONNE - LA SVOLTA MODERATA DI SILVIO PREMIATA DAI SONDAGGI: A ROMA MARCHINI AL BALLOTTAGGIO CON LA RAGGI

MARCHINI MUSSOLINIMARCHINI MUSSOLINI

Paolo Emilio Russo per “Libero Quotidiano”

 

Per la prima volta dopo vent' anni le liste sono state chiuse senza telefonate di fuoco a Denis Verdini, ma con la consueta corsa contro il tempo. Nonostante fosse lunedì, cioè il giorno tradizionalmente dedicato alla famiglia e al relax, Silvio Berlusconi si è occupato anche di quelle.

 

mara carfagnamara carfagna

La prima buona notizia è stata che Alessandra Mussolini ha accettato di essere capolista di Forza Italia nella Capitale, dove il centrodestra è impegnato nella sfida più complessa e sostiene il candidato civico Alfio Marchini. La nipote del Duce è stata chiamata soprattutto a "dare fastidio" alla candidata più a destra della coalizione, Giorgia Meloni.

 

Dopo giorni di perplessità - si era già candidata anche alle Regionali in Campania - l' eurodeputata ha dunque accettato l' offerta.

 

Le liste di Fi, delle quali si sta occupando personalmente l' ex premier, hanno anche un' altra - e per certi versi inedita - caratteristica. Non soltanto i candidati sindaci sono per lo più "non politici", ma le liste sono quasi ovunque "capitanate" da donne. Ieri, infatti, ha aperto ufficialmente la sua campagna elettorale per il Comune di Napoli, dove correrà come capolista di Forza Italia, Mara Carfagna.

 

GELMINI  5GELMINI 5

L' ex ministro per le Pari Opportunità ha riunito i dirigenti campani del partito e comunicato di volersi «occupare» della città, per la quale le Amministrative sono forse «l' ultima occasione» di salvezza. Donna ed ex ministro (dell' Istruzione) è anche Mariastella Gelmini, che guida le liste azzurre a Milano ed è in campagna elettorale già da settimane. Il Cavaliere ha garantito che parteciperà ad un suo prossimo appuntamento elettorale, dopo che è stato costretto a saltare la presentazione ufficiale della candidatura giorni fa.

 

Anche a Bologna, dove la candidata sarà una donna, Lucia Borgonzoni, leghista e fedelissima di Matteo Salvini, ma sostenuta dall' intero centrodestra, la testa di lista dei forzisti è "rosa". Si tratta di Maria Zambelli, imprenditrice e presidente del forum delle associazioni.

BERLUSCONI MILANBERLUSCONI MILAN

 

La lista di Fi a sostegno della candidata sarà composta per la maggioranza da indipendenti: «Su 36 solo 5 hanno la tessera del partito», conferma il capogruppo in Regione Emilia Romagna, Galeazzo Bignami, che era il predestinato degli azzurri a correre per conqustare il Municipio, ma si è dovuto arrendere alle pressioni dei padani. Non sarà donna, invece, il capolista a Torino, dove il candidato sindaco è però il forzista Osvaldo Napoli. A Roma si sta per ricucire lo "strappo" tra Alfio Marchini e Guido Bertolaso: il primo ha promesso in caso di vittoria un «ruolo ad hoc» al secondo.

francesco storacefrancesco storace

 

Ha deciso di sostenere Marchini anche Francesco Storace. L' ingegnere civico avrebbe così il vento in poppa nei sondaggi: secondo l' istituto Tecnè il "nuovo" centrodestra sperimentale, senza Lega e Fdi ma con dentro La Destra, potrebbe raggiungere il ballottaggio: Marchini sarebbe secondo classificato col 22,5%, dietro a Virginia Raggi (al 27,6), ma davanti a Roberto Giachetti (al 21,5%) e Giorgia Meloni (al 20). Anche sui sondaggi, ormai, è guerra tra i due diversi centrodestrai.

 

MARCHINIMARCHINI

La svolta "moderata", che già fu ispirata dai consigli di Fedele Confalonieri, ha avuto ieri un altro endorsement importante, quello di Ennio Doris. Presidente di Banca Mediolanum e amico personale dell' ex premier, ha promosso la "svolta": «Io so che Silvio sa quel che fa, quindi sono convinto che le decisioni che prende sono quelle giuste».

ALFIO MARCHINI COL NONNOALFIO MARCHINI COL NONNOalessandra mussolini fuorionda rete4  1alessandra mussolini fuorionda rete4 1alessandra mussolini fuorionda rete4  4alessandra mussolini fuorionda rete4 4alessandra mussolini fuorionda rete4  3alessandra mussolini fuorionda rete4 3

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...