vincenzo de luca elly schlein

E’ PARTITA LA SCALATA DI DE LUCA ALLA SEGRETERIA PD – STEFANO FOLLI: “QUANDO SI TRATTA DI POLEMIZZARE CON LA MELONI E IL SUO GOVERNO A PROPOSITO DI POLITICHE MERIDIONALI, IL POSTO IN PRIMA FILA È DEL GOVERNATORE CAMPANO - IN QUESTA ATTITUDINE È INEVITABILE LEGGERE ANCHE UN ATTO DI SFIDUCIA NEI CONFRONTI DELLA SCHLEIN. LEI NON È ANCORA SFIDATA SULLA “LEADERSHIP”, MA DI FATTO È COME SE LO FOSSE. NEL SUD IL PD E’ DE LUCA. SAPPIAMO QUALI SONO LE SUE AMBIZIONI  PER LA FASE DESTINATA AD APRIRSI ALL’INDOMANI DEL VOTO EUROPEO: CONTARE MOLTO DI PIÙ A LIVELLO NAZIONALE…”

Stefano Folli per la Repubblica - Estratti

 

de luca schlein

Qualcuno si domanda cosa ha spinto il presidente della Campania ad attaccare con tanta asprezza il presidente del Consiglio e in genere i ministri del governo, trattati questi ultimi alla stregua di perfetti incapaci. 

 

(...)

Tutto sommato non è sorprendente che abbia voluto calcare i toni su un tema specifico (i fondi europei di coesione destinati alla Campania). Colpisce semmai che abbia voluto varcare la linea rossa che separa una polemica senza esclusione di colpi dal mero turpiloquio.

 

elly schlein foto di bacco

Peraltro eccessi di questo tipo si sono sentiti più volte anche a destra nei confronti degli avversari, quindi verrebbe da dire: nulla di nuovo sotto il sole. In realtà c’è dell’altro. In primo luogo, De Luca è quasi sprezzante anche nei confronti della segretaria del suo partito, Elly Schlein. Del resto, è nota l’inimicizia tra i due. Tuttavia stavolta l’obiettivo, non c’è dubbio, resta il premier.

 

(...) Quando si tratta di polemizzare con la Meloni e il suo governo a proposito di politiche meridionali, il posto in prima fila è il suo. Naturalmente in questa attitudine è inevitabile leggere anche un atto di sfiducia nei confronti della Schlein, poco incisiva nel modo di condurre l’opposizione.

 

Lei non è sfidata, almeno non ancora, sulla “leadership”, ma di fatto è come se lo fosse. In altre parole, nel Sud — a partire dalla Campania — il Pd è De Luca. E infatti tutto il partito si è allineato alle posizioni del “governatore”. Con un minimo distinguo sui toni, ma nella sostanza il partito lo ha riconosciuto come il “numero uno” da Napoli in giù.

VINCENZO DE LUCA

 

Sotto questo profilo, se Giorgia Meloni voleva mettere un cuneo in un Pd lacerato dalle lotte intestine, bisogna riconoscere che non ci è riuscita. Tuttavia il partito ha ritrovato la sua compattezza sulle posizioni di De Luca. O meglio, riconoscendo che la figura più nota e più credibile quando si parla di Mezzogiorno, almeno agli occhi del grande pubblico, è proprio quella del presidente campano.

 

L’uscita della segretaria Schlein in risposta alle sollecitazioni del premier vuol dire questo. E ancora più esplicito il responsabile economico, il senatore Misiani: “De Luca ha assolutamente ragione”. Quasi un’investitura. Il rischio allora è che si crei una doppia “leadership”. Elly Schlein al centro e al nord: almeno fino alle elezioni nelle città e per l’Unione europea.

 

VINCENZO DE LUCA

Vincenzo De Luca, con la sua dialettica urticante ma anche con la sua carica umana, al sud. Potrebbe essere uno dei temi a sinistra della campagna elettorale in cui siamo già entrati. Riguarda le candidature, ma non solo. Sappiamo quali sono le ambizioni di De Luca per la fase destinata ad aprirsi all’indomani del voto: contare molto di più a livello nazionale.

 

giorgia meloni vincenzo de luca

Lui e il figlio a cui intende spianare la strada. Uomo politico e di potere come non ce ne sono molti oggi nel Pd, il presidente campano non se ne starà in un angolo, nonostante l’età non proprio verde. Sarebbe un errore grave farne una figura dialettale, folkloristica. De Luca è in grado di stare sulla scena e lo dimostra. Si dovranno fare i conti con lui.

vincenzo de luca vincenzo de lucavincenzo piero de luca

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni keir starmer emmanuel macron

L'OSTACOLO PIU' DURO PER GIORGIA DEI DUE MONDI E' ARRIVATO: DEVE DECIDERE SE ESSERE LA RAGAZZA PON-PON DI TRUMP O STARE AL FIANCO DELL'UNIONE EUROPEA CONTRO LE TRUMPATE - DI FRONTE AI DAZI DEL 25%, APPENA ANNUNCIATI DAL TRUMPONE, BATTERÀ FINALMENTE UN COLPO? AVRÀ MAI LA LEADERSHIP DI UN MACRON, CHE SI È DIVINCOLATO DALLA STRETTA DI MANO DI TRUMP RIBATTENDO ALLE SUE CONTINUE MENZOGNE – IN ASSENZA DI UNA DECENTE OPPOSIZIONE, L'UNICO RISCHIO CHE CORRE IL GOVERNO MELONI E' DI IMPLODERE SULLA POLITICA ESTERA, TRA FRATELLINI D’ITALIA SEMPRE PIU' MALMOSTOSI VERSO L'EUROPA E  SALVINI IN ANSIA DA PRESTAZIONE TRUMPIANA (OGGI HA INCONTRATO PAOLO ZAMPOLLI, "COMMISSARIO" DEL TYCOON GIUNTO IN ITALIA PER ASSICURARSI DELLA FEDELTA' DI GIORGIA AL VERBO "MAGA") – I "PIZZINI" DELLA SANTADECHE' E L'INSOFFERENZA VERSO LA RUSSA - L’INCAZZATURA PER L’INTERVISTA DI MARINA BERLUSCONI E L’ATTACCO DI JOHN BOLTON: “DOPO IL SALUTO NAZISTA DI BANNON, MELONI NON AVREBBE DOVUTO PARTECIPARE ALLA CPAC”

donald trump volodymyr zelensky

DAGOREPORT – A CHE PUNTO È L’ACCORDO SULLE RICCHE RISORSE MINERARIE UCRAINE TRA TRUMP E ZELENSKY? IN ALTO MARE - LA CASA BIANCA CONTINUA A FORZARE LA MANO: “SE ZELENSKY DICE CHE L'ACCORDO NON È CHIUSO, ALLORA LA SUA VISITA DI VENERDI'  A WASHINGTON È "INUTILE" - IL LEADER UCRAINO INSISTE SULLE “GARANZIE DI SICUREZZA”, VALE A DIRE: LA PRESENZA DI TRUPPE  USA AI CONFINI CON LA RUSSIA (NON BASTANO LE FORZE EUROPEE O NATO) – E SULLE ''TERRE RARE", IL TRUMPONE DOVREBBE ACCONTENTARSI DI UN FONDO GESTITO AL 50% TRA USA E UCRAINA – LA MOTOSEGA DI MUSK TAGLIA I CONSENSI: IL 70% DEGLI AMERICANI NON APPROVA L’OPERATO DI MR. TESLA, CHE NESSUNO HA VOTATO MA FA CIO' CHE VUOLE - CHE ACCORDO (D'AFFARI) HA FATTO CON TRUMP? PERCHÉ NESSUNO DENUNCIA L’ENORME CONFLITTO DI INTERESSI DI MUSK? A CAPO DEL ''DOGE'', FIRMA CONTRATTI MILIARDARI CON IL PENTAGONO...

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…

veronica gentili alessia marcuzzi roberto sergio giampaolo rossi myrta merlino

A LUME DI CANDELA - “QUESTO PROGRAMMA NON È UN ALBERGO”: AI PIANI ALTI DI MEDIASET SI RUMOREGGIA PER LE FREQUENTI ASSENZE DI MYRTA MERLINO A “POMERIGGIO CINQUE” (LE ULTIME RICHIESTE: DUE GIORNI A MARZO E PONTE LUNGHISSIMO PER PASQUA E 25 APRILE) – VERONICA GENTILI ALL’ISOLA DEI FAMOSI: È ARRIVATA LA FUMATA BIANCA – IL NO DI DE MARTINO AGLI SPECIALI IN PRIMA SERATA (HA PAURA DI NON REPLICARE IL BOOM DI ASCOLTI) – CASCHETTO AGITATO PER LE GAG-ATE DI ALESSIA MARCUZZI - LO SHAMPOO DELLA DISCORDIA IN RAI - IL POTENTE POLITICO DI DESTRA HA FATTO UNA TELEFONATA DIREZIONE RAI PER SOSTENERE UNA DONNA MOLTO DISCUSSA. CHI SONO?