FERMI TUTTI! PARLA IL GHOSTWRITER DI JULIAN ASSANGE, CHE LO DESCRIVE MERCURIALE, PARANOICO, UNO CHE VUOLE RIVELARE I SEGRETI DI TUTTI TRANNE I SUOI – “UN UOMO MOTIVATO, PIÙ CHE DA ALTI PRINCIPI, DA PROFONDE FERITE SENTIMENTALI”

da www.guardian.com

Andrew O'Hagan, il ghostwriter che ha collaborato con Juliane Assange per la sua autobiografia del 2011, rompe il silenzio per descrivere i mesi che ha trascorso insieme al fondatore di Wikileaks, coronati dal collasso di uno dei più redditizi libri degli ultimi tempi: doveva essere venduto in 40 paesi per un totale di 2 milioni e mezzo di dollari, prima che l'affare implodesse.

O'Hagan descrive Assange come un tipo mercuriale, paranoico, pigro, vanitoso, manipolatorio, ma anche divertente, appassionato, virtuoso e coraggioso. Dice: «L'uomo che voleva rivelare i segreti del mondo, non sopportava di farlo coi propri. La storia della sua vita lo mortificava, gli faceva trovare continuamente scuse. Non aveva voglia di fare il libro, sin dall'inizio».

Lo hanno convinto i suoi avvocati, perché i proventi dell'autobiografia avrebbero coperto le spese legali. Inizialmente Assange sembrò entusiasta. Disse: «Che sia un libro alla Hemingway», suggerendo anche stili avanguardistici, tipo scrivere il primo capitolo con una sola parola, il secondo con due, e via aumentando.

Man mano che la pubblicazione si avvicinava, Assange risultava scioccato all'idea di raccontarsi ed è arrivato a descrivere chi scriveva della propria famiglia come «prostitute».
Data la mancanza di collaborazione dell'autore, la casa editrice Canongate ha pubblicato comunque il volume, con la versione del manoscritto di O'Hagan e senza il consenso di Assange, intitolandolo: la biografia non autorizzata di Julian Assange.

Sebbene Assange abbia sporto denuncia, ha poi detto in privato a O'Hagan che stava segretamente incoraggiandone le vendite, twittando i link sulla pagina di Amazon. La strategia non ha funzionato: nella prima settimana il libro a venduto 700 copie, uno spettacolare fallimento editoriale.

O'Hagan fu arruolato per il progetto nel 2011, quando Assange viveva col suo gruppo di sostenitori a Norfolk, su cauzione dopo le accuse di stupro e molestie sessuali in Svizzera.

All'epoca Assange era audace ed efficace e Fidel Castro mandava messaggi dicendo che WikiLeaks era l'unico sito di suo gradimento. Ma i sospetti di Assange verso le autorità crebbero fino a farlo diventare paranoico, al punto di sentirsi seguito da macchine che altro non erano che taxi, o di far controllare dalla "fidanzata", Sarah Harrison, ogni angolo, anche della stazione di polizia, per verificare che non ci fossero appostati assassini.

Quando giunse l'offerta di 20.000 sterline per un'ora su Skype con Assange, lui disse al ghostwriter: «Se Tony Blair - un criminale di guerra - lo pagano 120.000 sterline, allora io dovrei avere almeno una sterlina in più di lui».

Nella lista di nemici, Assange mise anche il "Guardian" e il "New York Times", mentre il "Daily Mail" era quasi rispettato perché da subito gli aveva dato addosso. Assange è stato poi oscurato da Edward Snowden. Lo ha voluto aiutare mandando la Harrison a Mosca, ma non lo considerava un numero Uno. Semmai un "numero nove". Considerava se stesso il numero 3, fra gli hackers.

Il rapporto fra O'Hagan e Assange è rimasto di amicizia, nonostante tutto. Anche se Julian detesterà queste confessioni. Quando Assange ha saputo che si stava facendo il suo biopic intitolato "Il quinto stato", ha chiesto a O'Hagan di proporsi come consulente e di dividere il compenso.

Chi è davvero Assange? Un mistero. Dice il suo ghost: «Forse è un Charles Foster Kane, offensivo e mostruoso nel suo tentativo di ottenere la verità che gli interessa e un uomo motivato, più che da alti principi, da profonde ferite sentimentali». Lo scopriremo più avanti.

 

 

SARAH HARRISON E JULIAN ASSANGE JULIAN ASSANGE tony blair torso nudo JULIAN ASSANGETHE FIFTH ESTATE IL FILM SU ASSANGE E WIKILEAKSAndrew O'HaganSALVADOR ALLENDE E FIDEL CASTRO

Ultimi Dagoreport

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…

veronica gentili alessia marcuzzi roberto sergio giampaolo rossi myrta merlino

A LUME DI CANDELA - “QUESTO PROGRAMMA NON È UN ALBERGO”: AI PIANI ALTI DI MEDIASET SI RUMOREGGIA PER LE FREQUENTI ASSENZE DI MYRTA MERLINO A “POMERIGGIO CINQUE” (LE ULTIME RICHIESTE: DUE GIORNI A MARZO E PONTE LUNGHISSIMO PER PASQUA E 25 APRILE) – VERONICA GENTILI ALL’ISOLA DEI FAMOSI: È ARRIVATA LA FUMATA BIANCA – IL NO DI DE MARTINO AGLI SPECIALI IN PRIMA SERATA (HA PAURA DI NON REPLICARE IL BOOM DI ASCOLTI) – CASCHETTO AGITATO PER LE GAG-ATE DI ALESSIA MARCUZZI - LO SHAMPOO DELLA DISCORDIA IN RAI - IL POTENTE POLITICO DI DESTRA HA FATTO UNA TELEFONATA DIREZIONE RAI PER SOSTENERE UNA DONNA MOLTO DISCUSSA. CHI SONO?

donald trump paolo zampolli

DAGOREPORT - LA DUCETTA SUI TRUMP-OLI! OGGI ARRIVA IN ITALIA IL MITICO PAOLO ZAMPOLLI, L’INVIATO SPECIALE USA PER IL NOSTRO PAESE, NONCHÉ L’UOMO CHE HA FATTO CONOSCERE MELANIA A DONALD. QUAL È IL SUO MANDATO? UFFICIALMENTE, “OBBEDIRE AGLI ORDINI DEL PRESIDENTE E ESSERE IL PORTATORE DEI SUOI DESIDERI”. MA A PALAZZO CHIGI SI SONO FATTI UN'ALTRA IDEA E TEMONO CHE IL SUO RUOLO SIA "CONTROLLARE" E CAPIRE LE INTENZIONI DELLA DUCETTA: L’EQUILIBRISMO TRA CHEERLEADER “MAGA” E PROTETTRICE DEGLI INTERESSI ITALIANI IN EUROPA È SEMPRE PIÙ DIFFICILE – I SONDAGGI DI STROPPA SU PIANTEDOSI, L’ATTIVISMO DI SALVINI E LA STORIA DA FILM DI ZAMPOLLI: FIGLIO DEL CREATORE DELLA HARBERT (''DOLCE FORNO''), ANDÒ NEGLI STATES NEGLI ANNI '80, DOVE FONDÒ UN'AGENZIA DI MODELLE. ''TRA LORO HEIDI KLUM, CLAUDIA SCHIFFER E MELANIA KNAUSS. PROPRIO LEI…”

giorgia meloni donald trump joe biden

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI, FORSE PER LA PRIMA VOLTA DA QUANDO È A PALAZZO CHIGI, È FINITA IN UN LABIRINTO. E NON SA DAVVERO COME USCIRNE. STAI CON NOI TRUMPIANI O CONTRO DI NOI? CI METTI LA FACCIA O NO? IL BRITANNICO NEO-MAGA NIGEL FARAGE HA DICHIARATO CHE AVREBBE PREFERITO CHE MELONI PRENDESSE POSIZIONI PIÙ DURE CONTRO L’UNIONE EUROPEA, ALTRO SEGNALE: COME MAI ANDREA STROPPA, TOYBOY DELL'ADORATO MUSK, SPINGE SU X PER IL RITORNO DI SALVINI AL VIMINALE? VUOLE PER CASO COSTRINGERMI A USCIRE ALLO SCOPERTO? OGGI È ARRIVATA UN'ALTRA BOTTA AL SISTEMA NERVOSO DELLA STATISTA DELLA GARBATELLA LEGGENDO LE DICHIARAZIONI DI JORDAN BARDELLA, IL PRESIDENTE DEL PARTITO DI MARINE LE PEN, CHE HA TROVATO L’OCCASIONE DI DARSI UNA RIPULITA PRENDENDO AL VOLO IL "GESTO NAZISTA" DI BANNON PER ANNULLARE IL SUO DISCORSO ALLA CONVENTION DEI TRUMPIANI A WASHINGTON - E ADESSO CHE FA L’EX COCCA DI BIDEN, DOMANI POMERIGGIO INTERVERRÀ LO STESSO IN VIDEO-CONFERENZA?