donald trump elon musk kamala harris giorgia meloni

GIORGIA, GIÙ LA MUSK-ERA – LA MELONI IL 23 SETTEMBRE RICEVERÀ IL PRESTIGIOSO PREMIO GLOBAL CITIZEN AWARDS DALL’ATLANTIC COUNCIL, E A PREMIARLA SARÀ ELON MUSK. PER LA DUCETTA È UN AMO GETTATO VERSO DONALD TRUMP, DI CUI IL FONDATORE DI TESLA È GRANDE SOSTENITORE, MA L’ABBRACCIO CON L’IMPRENDITORE POTREBBE IMBARAZZARLA IN CASO DI VITTORIA DI KAMALA HARRIS – DI CHI È STATA L’IDEA DI CHIAMARE MUSK? L’HA SUGGERITO PROPRIO MELONI, CHE HA UNA GRANDE INTESA CON IL MAL-DESTRO PROPRIETARIO DI “X” (QUANDO SI LASCIÒ CON GIAMBRUNO, LUI MISE SUBITO LIKE)?

Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

 

giorgia meloni elon musk

Sarà Elon Musk a premiare Giorgia Meloni, quando il 23 settembre riceverà il Global Citizen Award dall’Atlantic Council. Grande onore e utile opportunità politica per la premier, se a vincere le presidenziali americane il 5 novembre sarà Donald Trump, ma anche serio rischio di imbarazzo, se invece alla Casa Bianca ci andrà Kamala Harris.

 

L’Atlantic Council, autorevole think tank americano, consegnerà il Global Citizen Award a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu. Oltre a Meloni, i premiati saranno il collega greco Kyriakos Mitsotakis e il presidente ghanese Nana Addo Dankwa Akufo-Addo. In passato lo stesso riconoscimento era andato al presidente ucraino Zelensky e al segretario al Tesoro Yellen, mentre Mario Draghi aveva ricevuto il Distinguished International Leadership Award.

 

giorgia meloni e joe biden nello studio ovale 9

Senza dubbio un significativo onore. Il problema è che a consegnarlo sarà il fondatore della Tesla, ormai considerato militante della campagna presidenziale di Trump, che ha apertamente appoggiato, e da cui ha ricevuto l’invito ad assumere un importante ruolo nella sua eventuale seconda amministrazione.

 

Se il candidato repubblicano vincerà il 5 novembre, questo legame con Musk aiuterà Meloni a costruire rapidamente un solido rapporto con la Casa Bianca. In generale, la premier italiana ha più affinità elettive con Trump, ma dopo l’amicizia stabilita con Biden avrebbe qualche riposizionamento da compiere, anche in relazione al forte sostegno offerto all’Ucraina.

 

VIGNETTA GIANNELLI - GIORGIA MELONI COME DONALD TRUMP

Inoltre il leader della Lega Salvini ha cercato di anticiparla, sfruttando il rapporto con l’ex candidato presidenziale Ramaswamy per sentire al telefono Trump e accreditarsi come suo alleato più affidabile […]. Meloni ha una solida intesa con Musk, ricevuto nel giugno dell’anno scorso a Palazzo Chigi, e poi ospitato a dicembre al festival Atreju

 

[…] Tutto ciò lo avvicina a Meloni […] e avvicina lei a Trump. Il problema però si pone se il 5 novembre vincerà invece Harris. È curioso che l’Atlantic Council, nel cuore della combattuta campagna presidenziale, abbia deciso di prendere una posizione tanto esplicita a favore del candidato repubblicano, invitando un suo stretto alleato a presentare il Global Citizen Award.

 

ELON MUSK METTE MI PIACE AL TWEET DI GIORGIA MELONI

Non è chiaro qui se l’idea sia stata di Meloni, o se lei avrebbe potuto suggerir e una soluzione meno controversa. Se però Kamala vincesse, le immagini con Elon che premia Giorgia potrebbero diventare imbarazzanti per lei. La premier naturalmente potrebbe rivendicare il buon rapporto stabilito con Biden, le scelte giuste su Ucraina e Via della Seta, e comunque l’interesse reciproco di Washington e Roma a preservare una stretta alleanza, chiunque sia al governo. L’abbraccio con Musk a un mese dal voto rischia però diventare una complicazione non necessaria.

joe biden e giorgia meloni al concerto di andrea bocelli g7 MELONI TRUMPgiorgia meloni donald trumpgiorgia meloni e joe biden nello studio ovale 1giorgia meloni e joe biden nello studio ovalegiorgia meloni e joe biden nello studio ovale 4giorgia meloni e joe biden al g7 di borgo egnazia giorgia meloni emmanuel macron joe biden - g7 borgo egnaziajoe biden giorgia meloni g7 borgo egnazia MELON DUKS - MEME BY EMILIANO CARLI SULLA PRESENZA DI ELON MUSK AD ATREJUELON MUSK E GIORGIA MELONIELON MUSK E GIORGIA MELONI

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...