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LA GUERRA IN ISRAELE PER ORA HA UN UNICO GRANDE SCONFITTO: L’OCCIDENTE – FEDERICO RAMPINI: “POTREBBE RISUCCHIARE LE RISORSE STRATEGICHE DI WASHINGTON VERSO UN MEDIO ORIENTE NEL QUALE AVREBBE VOLUTO IMPEGNARSI MENO, PER CONCENTRARSI SULLA CINA” – “L’EUROPA È VULNERABILE SU DUE FRONTI: L’ISLAMISMO INTERNO E LA DIPENDENZA ENERGETICA. LA GUERRA PUÒ RILANCIARE LE TENSIONI CON LE MINORANZE MUSULMANE IMMIGRATE” – “VLADIMIR PUTIN PER ADESSO VINCE SU TUTTA LA LINEA. L'UCRAINA PASSA IN SECONDO PIANO. E LA CINA..."

Estratto dell’articolo di Federico Rampini per www.corriere.it

 

FEDERICO RAMPINI

Quali ripercussioni ha la guerra in Medio Oriente sulle grandi potenze? Quali danni o quali vantaggi ne ricavano America, Europa, Cina, Russia? Un primo bilancio molto sintetico vede l’Occidente intero in difficoltà, Vladimir Putin in una situazione migliore, la Cina in bilico fra benefici geostrategici e pericoli energetici immediati. […]

 

Stati Uniti. Quello che è stato definito «l’11 settembre israeliano», potrebbe provocare un effetto simile (anche se su scala più ridotta) all’11 settembre 2001 […]. Cioè risucchiare nuovamente l’attenzione e le risorse strategiche di Washington verso un Medio Oriente nel quale avrebbe voluto impegnarsi meno, per concentrarsi sulla sfida con la Cina.

 

attacchi israeliani a gaza

Le stragi di Hamas, poi quel che la popolazione palestinese subirà a Gaza, mettono a repentaglio la triangolazione Usa-Israele-Arabia che doveva stabilizzare l’influenza esterna della diplomazia americana in Medio Oriente, e costruire un cordone israelo-sunnita per contenere l’Iran.  […]

 

Europa. Il Vecchio continente molto più degli Stati Uniti è vulnerabile su due fronti: l’islamismo interno e la dipendenza energetica. La guerra Israele-Hamas riaccende l’animo filo-palestinese di vari segmenti delle sinistre europee, ma soprattutto può rilanciare le tensioni con le minoranze musulmane immigrate.

 

joe biden - volodymir zelensky le armi e la guerra israele hamas - vignetta by osho

Dalle banlieues francesi alle comunità islamiche nel Regno Unito, dai turchi in Germania agli afgani in Svezia, e così via: l’odio per Israele ha una base sociale forte in Europa.

 

Sul fronte economico, bisogna evitare gli scenari apocalittici: l’11 settembre 2001 ebbe un impatto molto inferiore ai timori, ci fu una mini-recessione, presto dimenticata. Le conseguenze geopolitiche furono enormi, quelle sull’economia americana trascurabili.

 

La questione energetica però è quella che potrebbe creare dei problemi agli europei. […] Un intensificarsi della guerra può creare interruzioni di forniture dal Medio Oriente, soprattutto se un giorno questo conflitto dovesse allargarsi in qualche modo in direzione del Golfo Persico.

 

PUTIN E XI JINPING

Russia. Vladimir Putin per adesso vince su tutta la linea. La guerra in Ucraina passa in secondo piano. Gli arsenali di armi e munizioni americane […] devono venire in soccorso anche a Israele il che significa che la parte riservata a Kiev subirà qualche sacrificio (peraltro era già contestata da un’ala del partito repubblicano).

 

Un Occidente che deve dividere la propria attenzione politica e le proprie risorse militari su più fronti, è meno solido nel contrastare la Russia. Anche sul fronte energetico Mosca ha tutto da guadagnarci: qualsiasi tensione nelle forniture mediorientali […] può creare nuovi sbocchi per le esportazioni di greggio e gas naturale russo.

cadaveri portati via dai soldati israeliani dal kibbutz di kfar aza

 

Cina. Vista da Pechino la situazione è più complessa […]. La Cina è il massimo importatore mondiale di energie fossili. Ha un interesse strutturale alla stabilità in Medio Oriente e nel Golfo Persico, anche se dopo l’invasione dell’Ucraina ha aumentato in modo considerevole i suoi acquisti dalla Russia.

 

Se sorgessero problemi nei flussi di approvvigionamento sarebbe un danno per l’economia cinese che già naviga in cattive acque (da ultimo con il fallimento di un altro gigante immobiliare). La crisi in Medio Oriente è anche un insuccesso per la diplomazia cinese che di recente aveva mediato tra Arabia saudita e Iran per la riapertura bilaterale delle rispettive ambasciate. Nel lungo periodo però Xi Jinping non può che rallegrarsi se l’America torna ad essere invischiata in Medio Oriente e di conseguenza abbassa la guardia nell’Indo-Pacifico.

macerie a gaza soldati israeliani tra i cadaveri attacco israeliano su gaza macerie a gaza. razzi da gaza intercettati da iron dome soldati israeliani

 

putin e xi jinpingputin e xi jinping allo zoo di mosca

benjamin netanyahu distruzione a gaza dopo i raid israeliani guerra in israele e effetti sulla benzina palestinesi dopo gli attacchi di israele donna palestinese tra le macerie a gaza soldati israeliani trasportano un cadavere soldati israeliani in un kibbutz

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