QUESTA NON LA ROTTAMA NEMMENO “MOSTRO JOE”, LO SFASCIACARROZZE DI ‘’PULP FICTION’’ - ORNAGHI CI METTE LA FACCIA: “LA MELANDRI È QUI PER IL BENE DEL MUSEO, MI ASSUMO LA RESPONSABILITÀ DELLA SCELTA, DA MONTI NESSUNA PERPLESSITA’” - IL CORRIERE-POMPIERE: “LA QUERELLE E’ DURATA POCO PIU’ DI CENTO ORE” - MA SIAMO APPENA ALL’INIZIO! IL PDL PROMETTE BATTAGLIA ED ESPOSTI ALLA MAGISTRATURA…

1-MAXXI, LA MELANDRI RESTA PRESIDENTE
da Corriere.it

E' durata poco più di cento ore la querelle sulla nomina di Giovanna Melandri a presidente del Maxxi, il Museo dell'Arte del XXI secolo a Roma. In una conferenza stampa slittata da martedì mattina al primo pomeriggio, il ministro per i Beni ambientali e culturali (Mibac) Lorenzo Ornaghi ha confermato la scelta della deputata Pd per guidare il famoso museo della capitale: «E' qui per il bene del museo - ha detto - me ne assumo la piena responsabilità».

In molti si attendevano, invece, che Melandri rinunciasse: un simile epilogo della contestata vicenda era stato ipotizzato da Corriere.it martedì mattina, sottolineando le perplessità sulla scelta di Melandri sorte in seno al governo dopo l'annuncio della scelta effettuata dai vertici del Mibac. Invece Melandri resta.

AL MIBAC NEL 1998 - «Ho assunto la decisione in autonomia pensando al bene del Maxxi. Il futuro giudicherà. Me ne assumo piena responsabilità», ha detto il ministro. Dure reazioni nel centrodestra: «Si cancelli questo errore per evitare ulteriori polemiche», commenta il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri , che si aspettava «un passo indietro» con «eventuali dimissioni della Melandri».

E annuncia che «si preparano mozioni su queste tematiche e addirittura c'è chi ha annunciato esposti alla magistratura». La nomina di Melandri era stata annunciata lo scorso venerdì 12 ottobre dopo che da giorni era circolata l'indiscrezione sul possibile affidamento all'ex ministro per i Beni culturali (dall'ottobre 1998 al giugno 2001) della presidenza della Fondazione del Maxxi, che di fatto guida le attività del Museo nazionale dell'arte del XXI secolo di Roma.

IL COMMISSARIAMENTO - Melandri dovrebbe così chiudere la contestata parentesi del commissariamento del Maxxi, deciso dallo stesso ministro Ornaghi quando la precedente gestione (presieduta da Pio Baldi, per anni «anima» del Museo) non era riuscita ad approvare un bilancio preventivo 2012 che prevedeva un rosso di 2,8 milioni di euro. Cinque mesi durante i quali il contributo degli sponsor è passato da 812 mila a 2,3 milioni di euro (soprattutto Terna, Eni e Fendi).

DALLA HADID AI SOCI PRIVATI - Era stata Giovanna Melandri ad avviare la realizzazione del grande museo indicendo il concorso internazionale che poi portò alla scelta del progetto di Zaha Hadid. E sarà lei a reggere le redini della Fondazione e a guidare la trasformazione del grande museo, che dovrà portare all'ingresso di nuovi soci privati.

2- MAXXI: ORNAGHI, HO VISTO MONTI, NESSUNA PERPLESSITA'
(ANSA) - "Da parte di Monti nessuna perplessità. Ho incontrato ieri sera il premier e Catricalà, ho illustrato loro i criteri. Da parte delle istituzioni nessuna perplessità". Lo dice il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi a proposito della nomina della Melandri. "E' comunque una scelta che ho fatto e di cui mi assumo la responsabilità".

 

Giovanna Melandri lorenzo ornaghi Il Maxxi di Roma Mario Monti MAURIZIO GASPARRI ANTONIO CATRICALA

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