matteo piantedosi migranti

MENO SBARCHI E PIU’ MORTI IN MARE – DALL’INIZIO DELL’ANNO I MIGRANTI ARRIVATI IN ITALIA SONO STATI 35.725, IN DIMINUZIONE DEL 62% RISPETTO AL 2023 – AL PRIMO POSTO I BENGALESI (7.615) IN FUGA DALLE RIVOLTE, SEGUITI DA SIRIANI (5.725) E TUNISINI (4.747) –  PER IL VIMINALE GLI ACCORDI CON I PAESI DEL NORD AFRICA STANNO FUNZIONANDO NEL BLOCCARE LE PARTENZE DA LIBIA E TUNISIA – MA L’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE PER LE MIGRAZIONI DELL’ONU LANCIA L'ALLARME SUI DECESSI...

Estratto dell’articolo di Luca Monticelli per “la Stampa”

 

MATTEO PIANTEDOSI GIORGIO MELONI

Soldi in cambio del blocco delle partenze dei migranti, con ricadute sui diritti umani di chi scappa da fame e guerre tutte da valutare. Il "modello Tunisia", messo a punto dal governo di centrodestra, che prevede aiuti economici alle autorità del Nord Africa sanciti da protocolli d'intesa ad hoc, consente al Viminale di dire che la cura Piantedosi-Meloni funziona.

 

Le rotte dei disperati nel Mediterraneo stanno cambiando, sostengono fonti di governo, sempre più donne e uomini si mettono in viaggio in direzione di Spagna e Grecia. Ma in realtà il trend verso Est ed Ovest sembra temporaneo, e si è verificato solo nei primi mesi dell'anno. Le rotte nel Mediterraneo centrale restano le più pericolose e le vittime nel 2024 sono già più di mille. L'Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni) lancia l'allarme: «Salvare vite umane non è più la priorità».

 

migranti

Gli ultimi dati del Viminale, aggiornati al 9 agosto, attestano l'arrivo di 35.725 migranti sbarcati in Italia, in diminuzione del 62% rispetto al 2023, quando nei primi sette mesi si contavano 94.009 stranieri approdati. Un trend in calo anche sul 2022 che segnò 44.951 sbarcati al 9 agosto.

 

Rispetto alle nazionalità delle persone che giungono in Italia, quella più corposa riguarda i bengalesi (7.615), seguita da siriani (5.725) e tunisini (4.747). Il Viminale ha acceso un faro proprio sulla rotta che parte dal Bangladesh passa per l'Egitto e conduce in Italia. A seguito della crisi politica a Dacca, si teme un aumento dei flussi da quel territorio, anche se l'ex premio Nobel Muhammad Yunus ha appena giurato da premier con l'auspicio di una stabilizzazione dell'area. [...]

 

rimpatrio dei migranti irregolari

Il Viminale sostiene che nei primi sette mesi del 2024 sono state bloccate 58.578 partenze in Libia e Tunisia e quasi 9 mila sono stati i rimpatri assistiti. Secondo il consorzio di giornalisti investigativi Lighthouse Reports – che comprende, tra gli altri, Washington post, Der Spiegel, Le Monde, El Pais – in Tunisia i migranti diretti in Europa «vengono fermati in base al colore della pelle, caricati su autobus e condotti in zone desertiche senza acqua né cibo; altri vengono torturati e venduti per ottenere un riscatto».[...]

 

MATTEO PIANTEDOSI MATTEO SALVINI

Nel centrodestra si sottolinea con grande enfasi l'incremento dei flussi migratori verso Ovest e verso Est. La Spagna, nei primi cinque mesi del 2024, registra aumenti di sbarchi via mare del 152%, la Grecia del 222%. Si tratta comunque di numeri limitati, coinvolgono meno di diecimila persone. In Spagna la crescita degli sbarchi riguarda le Canarie, ma è già rientrata, probabilmente la crisi si è risolta dopo le elezioni in Senegal.

 

MIGRANTI SBARCANO A LAMPEDUSA

Flavio Di Giacomo, portavoce dell'Oim, l'Organizzazione per le migrazioni della Nazioni Unite, ricorda che lo scorso anno i naufragi di barconi partiti da Tripolitania e Tunisia hanno provocato 1.500 morti, quest'anno sono già 1.021, una media di cinque morti al giorno. «Le vittime non calano come gli sbarchi – spiega – questo vuol dire che adesso è più pericoloso navigare in direzione dell'Italia, mancano i pattugliamenti e non si fa abbastanza per salvare le vite in mare». 

MIGRANTI AL LARGO DI LAMPEDUSAMATTEO PIANTEDOSI MEME

Ultimi Dagoreport

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…