NOMINE, ULTIMO GIRO - LUNEDÌ VANNO IN PORTO LE POLTRONE PER LE CONTROLLATE QUOTATE - RENZI HA INCONTRATO STARACE E DESCALZI - LA MONDARDINI, DATA IN POLE PER LE POSTE, POTREBBE SLITTARE ALLA PRESIDENZA ENEL
Andrea Bassi per "il Messaggero"
LE POLTRONE
Ancora un week end di riflessione. E soprattutto di incontri. Matteo Renzi ha annunciato che la scelta dei nuovi vertici per Eni, Enel e Finmeccanica sarà resa nota lunedì. La scelta per le Poste, invece, potrebbe slittare non essendo una società quotata e non avendo dunque gli stessi obblighi di comunicazione al mercato. Così come qualche giorno in più potrebbe volerci per Terna, dove il titolare della quota azionaria è la Cassa depositi e prestiti e non il Tesoro.
Il premier ufficialmente ha giustificato i «tempi supplementari» per la decisione per attendere il ritorno da Washington del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. In realtà Renzi non vuole occuparsi solo dei presidenti, ma ha intenzione di farsi un'idea precisa anche sui candidati alla poltrona di amministratore delegato, quella considerata più importante.
FACCIA A FACCIA
Nei giorni scorsi Renzi avrebbe avuto modo di incontrare in via informale il numero uno di Enel Green Power, Francesco Starace. Ieri a Milano, a margine della conferenza tenuta in Fiera, ha incontrato Claudio Descalzi, il capo dell'esplorazione di Eni e ormai quasi certo successore di Paolo Scaroni alla guida del Cane a sei zampe.
Quest'ultimo, che ieri ha pubblicato un editoriale sul Financial Times, ha scherzato su una sua possibile riconferma come presidente: «Non ho totalizzatore su una mia riconferma, non la gioco», ha risposto con un sorriso ai cronisti che gli chiedevano quanto dovrebbero puntare su una sua eventuale permanenza ai vertici del gruppo petrolifero. Segno che i giochi per le presidenze sono tutt'ora aperti e senza nessuna esclusione di eventuali sorprese. Renzi per quei ruoli vorrebbe un'ampia presenza femminile.
Ma ci sarebbero delle difficoltà a trovare candidate all'altezza. Per questo ha chiesto ai partiti che sostengono la sua coalizione di proporre dei nomi al femminile, ma non avrebbe ricevuto riscontri. Insomma, le donne sulle quali contare non sarebbero moltissime. Tanto che starebbe anche vagliando la possibilità di dirottare Monica Mondardini, in predicato di assumere la guida delle Poste, verso la presidenza di Enel.
Per ora sarebbe però solo una tentazione per non rischiare di rimanere senza «quote rosa» ai vertici delle prime tre società pubbliche. L'altro nome è quello di Marta Dassù, ex vice ministro alla Difesa. Il suo profilo tornerebbe per Finmeccanica, ma lì la poltrona di Gianni De Gennaro sembra blindata e la Dassù per la legge sul conflitto di interessi non potrebbe occuparla prima che sia passato un anno dalle sue dimissioni da ministro. Altri nomi al femminile in lista sono quelli di Patrizia Grieco, ex amministratore di Italtel, quello dell'ex ministro Paola Severino e quello di Marina Brogi.
Nella scelta dei capi azienda, tuttavia, ancora non si escludono dei colpi a sorpresa in stile Renzi. Nei giorni scorsi, nonostante gli attriti avuti sullo stipendio proprio con il premier, è tornato a girare il nome di Mauro Moretti di Ferrovie per Finmeccanica, o magari il «gran colpo» del rientro in Italia di Vittorio Colao. Finmeccanica sembra uno dei nodi più difficili da sciogliere. Il candidato interno, sempre che non si voglia confermare Alessandro Pansa, è l'attuale ad di Alenia, Giuseppe Giordo.
Intanto ieri l'assemblea degli azionisti di Snam Rete Gas, controllata al 100% da Snam, ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione che ha successivamente confermato alla presidenza Carlo Malacarne, amministratore delegato della società controllante.





