1. NEL PDL CIRCOLA LA VOCE CHE LA PROCURA DI NAPOLI (WOODCOCK & C.), QUELLA CHE STA INDAGANDO SULLA PRESUNTA COMPRAVENDITA DI SENATORI CHE PORTÒ ALLA CADUTA DEL GOVERNO PRODI, TENGA CHIUSO IN UN CASSETTO UN ORDINE DI ARRESTO CHE SCATTEREBBE UNA VOLTA CHE BERLUSCONI FOSSE DICHIARATO DECADUTO DA SENATORE 2. ECCO PERCHÉ QUELLA CHE SI GIOCA NELLA GIUNTA PER LE ELEZIONI DI PALAZZO MADAMA È, COME RIMARCA UN EX MINISTRO, “LA PARTITA DELLA VITA”. DI QUI LA VOLONTÀ DEL CAVALIERE CONDANNATO DI ZITTIRE I FALCHI E DI PERCORRERE LA STRADA ISTITUZIONALE, CARA ALLE COLOMBE E SOPRATTUTTO A RE GIORGIO (ACCETTARE LA SENTENZA E ANDARE AI SERVIZI SOCIALI PER OTTENERE LA COMMUTAZIONE DELLA PENA ACCESSORIA, VALE A DIRE L’INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI)

Lorenzo Fuccaro per Corriere della Sera

«Restare in attesa di segnali e giocare di rimessa». È questa la consegna che si sono imposti tutti nel Pdl, dopo il brusco richiamo a stare zitti, a non farsi strumentalizzare fatto da Silvio Berlusconi. La giornata di ieri si segnala per due episodi che rimandano direttamente al Cavaliere.

Innanzitutto il deposito, presso la giunta per le elezioni del Senato, dei pareri di sei studiosi a sostegno del blocco dell'esame della sua decadenza fintantoché la Consulta non avrà deciso sulla legge Severino.

Un gesto che conferma la volontà del Cavaliere di percorrere la strada istituzionale, evitando contraccolpi sul governo, come reazione alle sue vicende giudiziarie. C'è poi l'esito del braccio di ferro sull'Imu. Berlusconi ringrazia il premier Enrico Letta e gli dà atto di avere rispettato le intese con il Pdl sulla sua cancellazione definitiva. Un modo, questo, per sottolineare come la sua stella polare, adesso,sia quella di garantire stabilità politica, che ha poi dei riflessi in campo economico.

Infatti, i dubbi sulla tenuta della maggioranza di larghe intese, dopo le «grida» su di un'imminente crisi di governo, hanno provocato degli scossoni in Borsa. E i titoli della galassia berlusconiana sono stati penalizzati pesantemente per due giorni di fila. Solo ieri c'è stata una tregua, ma soltanto Mediolanum ha recuperato uno 0,85 %.

Se nel campo politico ci sono timidi segnali di appeasement sulle vicende giudiziarie non c'è nulla all'orizzonte. La diplomazia degli uomini più vicini all'ex premier è al lavoro. «Ci muoviamo come una squadra molto affiatata», dice chi è impegnato nella difficile trattativa sull'agibilità politica del leader del centrodestra. Ed è questa la partita che più preoccupa il Cavaliere.

L'ex premier è convinto che «la caccia all'uomo cominciata vent'anni fa» non sia affatto finita e che la «persecuzione» nei suoi confronti da parte di alcuni pubblici ministeri lo possa fare finire in carcere. Nel Pdl, a questo proposito, circola la voce che la Procura di Napoli, quella che sta indagando sulla presunta compravendita di senatori che portò alla caduta del governo Prodi, tenga chiuso in un cassetto un ordine di arresto che scatterebbe una volta che Berlusconi fosse dichiarato decaduto da senatore.

Ecco perché quella che si gioca nella giunta per le elezioni di Palazzo Madama è, come rimarca un ex ministro, «la partita della vita». Ed è su questo che il Cavaliere (ancora ad Arcore ma in procinto di tornare a Roma stasera o domani) è concentratissimo. Si sta leggendo dossier sull'uso politico della giustizia, come lasciano intendere alcuni manifesti che appaiono sul sito del Pdl e che ricordano le tappe di questa «caccia».

Starebbe, inoltre, lavorando a un videomessaggio (ma non c'è certezza al riguardo) da rivolgere al Paese, con la storia degli ultimi venti anni, dalla nascita di Forza Italia in poi.

 

 

berlu in tribunale Berlusconi in tribunale WOODCOCKGiorgio Napolitano coppi ghedini by fatto quotidiano FRANCO COPPI E NICCOLO GHEDINI MANIFESTAZIONE PDL A VIA DEL PLEBISCITO AGOSTO DENIS VERDINI DANIELA SANTANCHE

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