
“A MATTARELLA ABBIAMO ESPRESSO PREOCCUPAZIONE PER I CONTINUI ATTACCHI ALLE TOGHE” - IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE MAGISTRATI, CESARE PARODI, NELL’INCONTRO CON IL CAPO DELLO STATO ESPRIME CONTRARIETÀ ALLA RIFORMA E “PREOCCUPAZIONE PER I FREQUENTI ATTACCHI RIVOLTI ALLA MAGISTRATURA NEGLI ULTIMI MESI” DA PARTE DEL GOVERNO (L’ULTIMO QUELLO DI NORDIO CHE HA INVITATO LE TOGHE A FINIRLA CON LA “LITANIA PETULANTE E STUCCHEVOLE SECONDO CUI LA RIFORMA VUOLE LA SOTTOPOSIZIONE DEI PM ALL’ESECUTIVO”) - PARODI HA ANCHE PARLATO DI “SOFFERENZA” QUANDO SI RITIENE CHE UN GIUDICE PRONUNCI UNA SENTENZA POLITICA...
Gabriella Cerami per repubblica.it - Estratti
sergio mattarella cesare parodi
Giudici in allarme. Al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’Anm esprime contrarietà alla riforma che prevede la separazione delle carriere tra giudici e pm, e «preoccupazione per i frequenti attacchi rivolti alla magistratura negli ultimi mesi» da parte del governo. L’incontro, il primo da quando è stata eletta la nuova giunta, tra l’Associazione nazionale magistrati, guidata dal neopresidente Cesare Parodi, e il Capo dello Stato arriva nelle ore in cui la Camera respinge la mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
Una casualità, ma sta di fatto che il Guardasigilli, pur aprendo al dialogo con le toghe, ha rivolto loro una nuova critica quando ha detto «basta con questa litania petulante, che sta diventando un po’ stucchevole, secondo cui la riforma vuole la sottoposizione dei pm all’esecutivo». Tesi che l’Anm sostiene fermamente evidenziandola durante l’incontro al Quirinale nel nome della «tutela dei diritti dei cittadini».
Poco dopo il presidente Parodi partecipa a un convegno organizzato in Cassazione da Magistratura indipendente ed è qui che ribadisce come le toghe continueranno «nei limiti del possibile» a manifestare il loro pensiero, «del resto - sottolinea - non è accaduto nulla per farci cambiare idea». Quanto al timing per il referendum, il presidente dell’Anm ricorda che «c’è una procedura complessa che è quella costituzionale» e «anche in base alla tempistica» i magistrati studieranno i tempi, i modi e i messaggi per incidere in questo percorso.
CARLO NORDIO - VOTO DI SFIDUCIA ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE (1)
Tornando allo scontro tra politica e magistratura, le toghe ricordano le accuse che il governo ha rivolto ai giudici su decisioni sgradite prese nelle Aule dei tribunali: «Abbiamo rappresentato al Capo dello Stato il nostro disagio quando un magistrato viene attaccato con l’idea che abbia fatto una sentenza politica e non fondata su principi di diritto. Questo ci dà grossa sofferenza».
giorgia meloni e cesare parodi - incontro tra anm e governo a palazzo chigi
cesare parodi foto lapresse 1
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