giuseppe conte fiorello

POSTA – CARO DAGO, COME MAI L'EGITTO PUÒ RIFIUTARSI DI ACCOGLIERE I PROFUGHI PALESTINESI CHE SCAPPANO DA "GUERRA, FAME E POVERTÀ"? IL SEGRETARIO ONU GUTERRES NON HA NULLA DA DIRE SUL COSIDDETTO "DIRITTO INTERNAZIONALE"? - IL SUCCESSORE DI AMADEUS? LA SOLUZIONE CI SAREBBE, CON UNO SHOWMAN ESPERTO DI CALI, DI STELLE E DI STALLE, DI PALAZZI E DI PIAZZE, ELEGANTE MA COL CIUFFO, A SUO AGIO CON JET-SET E POPOLINO, E PURE A BUON PREZZO: PEPPINIELLO CONTE…"

Riceviamo e pubblichiamo:

 

RAFAH - STRISCIA DI GAZA

Lettera 1

Caro Dago, Pechino: "Israele fermi operazione a Rafah il prima possibile". Xi riceverà la tessera "ad honorem" dei socialisti europei?

J.N.

 

Lettera 2

Basta guardare in faccia i “nuovi intellettuali” per capire che palesemente vengono dal mondo della dispersione scolastica. Vuoi che sappiano il significato della parola “genocidio”?

Saluti da Stregatto

 

joe biden tiktok

Lettera 3

Caro Dago, Usa 2024, nonostante abbia espresso timori sulla sicurezza nazionale tanto da vietarla sui dispositivi federali, Joe Biden sbarca su l'app di proprietà cinese TikTok. Quindi quando dice che Donald Trump è "pericoloso" è un invito a votarlo?

Piero Nuzzo

 

Lettera 4

Caro Dago, Elon Musk: "Basta aiuti Usa a Ucraina, Putin non perderà guerra. I soldi non aiutano l'Ucraina. Prolungare la guerra non aiuta l'Ucraina". Ovvio. Ma adesso, in piena campagna elettorale, come fa Biden ad ammettere il flop?

elon musk ad atreju 6

Nino

 

Lettera 5

Caro Dago, Sanremo, violenti scontri all'esterno della sede Rai di viale Marconi a Napoli. I

pappa-Ghali di Hamas a difesa dei palesti-nazi con la scritta "IsRAIele".

SdA

 

Lettera 6

Caro Dago, questa tele Meloni è una delusione, fuffa. A Sanremo mi sarei aspettato che qualche cantante al termine della canzone alzasse un pochino il braccio destro, poco poco, oppure che salutasse il pubblico della decima fila (come faceva il grande Chiari) oppure ricordare i Savoia che hanno fatto L'Italia, macché solo i soliti slogan di sinistra...alla faccia della dittatura di destra!

tweet di filippo facci contro napoli

FB

 

Lettera 7

Caro Dago,

Le scrittorine per mancanza di scrittura che, incapaci di creare personaggi, inventare storie, intrecci, caratteri che si incontrano confrontano evolvono e rimangono nella storia come se fossero esistiti, ci propinano fino a provocare emorragie di latte alle ginocchia dissertazioni sui pronomi e sul rapporto che hanno col loro corpo , stanno ottenendo il risultato di banalizzare e affondare nella noia il privilegio di essere donna.

Giovanna Maldasia

 

Lettera 8

Caro Dago, potresti riferire al tuo amico Facci, brianzolo per nascita, che gli austriaci pensano degli altoatesini, ciò che lui pensa dei napoletani, inoltre i bolzanini ( altoatesini  di lingua tedesca come Sinner) pensano dei trentini ( italiani , come credo il padre di Facci) peste e corna. Se ne deduce che chi alimenta una polemica tanto idiota, finisce vittima degli stessi pregiudizi.

 

jannik sinner matteo berrettini

Lettera 9

Caro Dago, Pd e Alleanza Verdi sinistra hanno presentato un esposto alla procura sul Ponte sullo Stretto. Elly Schlein: "Il progetto del Ponte sullo Stretto è sbagliato, anacronistico, dannoso e dispendioso". Solo la segretaria dem poteva definire "anacronistico" il progetto di un ponte. Nella sua zucca di Halloween come si collega oggi un'isola alla terraferma? Con l'arcobaleno?

Vic Laffer

 

Lettera 10

Caro Dago,

Vittorio Feltri 2

leggendo dei milioni sperperati al gioco da Totti mi sono venuti in mente due detti campani che spesso sentivo dai mie genitori. “I SOLDI SENZA STIENTO SE NE VANNO COME O VIENTO”  “ LI DENARE ACQUISTATO CO LO NFI NFI RIN FA’ SE NE VANNO CO LO NFI NFI RIN FI’ “ Ovvero il denaro guadagnato con facilità viene sperperato velocemente.

Annibale Antonelli

 

Lettera 11

Dagosapiens, pare che per la Rai sia difficile trovare un successore-kamikaze di Amadeus disponibile ad affrontare il probabile calo di ascolti. Eppure la soluzione ci sarebbe, con uno showman esperto di cali, di stelle e di stalle, di palazzi e di piazze, elegante ma col ciuffo, a suo agio con jet-set e popolino, e pure a buon prezzo: Peppiniello Conte!

Ebrahim Raisi antonio guterres

Vittorio Unuomopertuttelestagioni ExInFeltrito

 

Lettera 12

Caro Dago, come mai l'Egitto può rifiutarsi di accogliere i profughi palestinesi che scappano da "guerra, fame e povertà"? Il segretario Onu Guterres non ha nulla da dire sul cosiddetto "diritto internazionale"? I bimbi palestinesi è bene che rimangano intrappolati a Rafah perché sono utili ad Hamas come scudi umani?

Gian Morassi

 

Lettera 13

Caro Dagos,

GEOLIER SUL BALCONE

amo la canzone napoletana, ma non tutta né incondizionatamente, come è ovvio. Quanto alla cosiddetta napoletanità, trovo sia peggio che folcloristica, per farne un orpelloso must della identità del nostro Paese.

 

A una tradizione partenopea presa in blocco, o tutto o niente, si è recentemente acclusa l'iconografia savianeo-gomorristica: una versione (involontariamente) promozionale della malavita che è quanto di più squallido si poteva fare per aggiornare post-modernamente il blasone della napoletanità. Vedi Napoli (su Netflix) e amala: o muori. Da siciliano, trovo che Facci abbia fortemente esagerato: ma la napoletanità, di più.

Raider

 

IL NO DI JANNIK SINNER A SANREMO - MEME BY OSHO

N.B. dimenticavo: mi sembra eccessiva anche l'esaltazione popolare e mediatica di Rosario Fiorello. Lo dico a scanso di ogni sospetto di regionalismo: e colgo l'occasione per dire, restando alle glorie dell'intrattenimento di matrice meridionale, che anche Checco Zalone è assai sopravvalutato, per i miei gusti.

 

Poi, ci sono tanti napoletani, siciliani e meridionali bravissimi, nel mondo dello spettacolo (di altro, sarebbe una lunga lista, senza limitazioni geografiche d.o.c. o d.o.p.): ma il campanilismo pro o contro non c'entra.

Raider

 

Lettera 14

JOVANOTTI - CANCELLA IL DEBITO - SANREMO 2000

Dago colendissimo,

mentre sul pianeta Terra infuria il caos, nello Stivaletto imperversano le polemiche per le dichiarazioni di alcuni cantanti a Sanremo. Se i destri si indignano, i sinistri strillano per la dittatura, perché – a zero oramai di intellettuali - solo quelli gli sono rimasti. Le fini menti della politica e dei loro “cerchioni magici” fanno finta di non comprendere che dietro ci sono le case musicali (prevalentemente multinazionali) maestre di marketing. Le quali cercano di massimizzare le vendite della fuffa (i canterini autotunizzati) che hanno a disposizione. 

 

Lettera 15

caro Dago,

premesso che stride e duole assistere all'indecente miscuglio di tragedia e farsa che ormai domina il dibattito pubblico, mi pare che anche la vicenda di un cantante di media notorietà che, a San Remo, tra fiori e lustrini, dice la sua sciocchezzuola sulla irrisolvibile crisi palestinese, appartiene alla parabola sghemba della sinistra, non solo italiana.

 

ghali

Parliamo di una sinistra immaginaria, che associa come Jovanotti dei bei tempi pacifismo e ambientalismo, diritti delle minoranze e realtà virtuale, fuggendo dalla cruda realtà del lavoro e della geopolitica, non comprendendo più il dolore e la mediocrità che necessariamente abitano le vite dei poveri (che poi votano a destra).

 

Alla fine, alcuni paradossi spaventano: Israele, ormai lontana dal sogno sionista (ovvero socialista), è difesa da una destra tornata senza vergogna all'allusione fascista; gli USA, orientati al disimpegno europeo e prossimi al ritorno trumpiano, continuano ad eccitare le menti arcaiche dei sinistri vecchi e nuovi, convinti che gli yankee debbano andarsene a casa...  chissà se Putin, leninista vero, tiene una lista aggiornata degli "utili idioti".

Rob

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...