narendra modi fa yoga

MODI SALUTISTI - IL PREMIER INDIANO MODI “NAZIONALIZZA” LO YOGA E CREA UN MINISTERO AD HOC: “NON È SOLO UNA GINNASTICA, MA È UN CAMBIAMENTO DELLO STILE DI VITA” - MA SCOPPIA LA POLEMICA

Maria Grazia Coggiola per “la Stampa

NARENDRA MODI FA YOGA NARENDRA MODI FA YOGA

 

Da quando Shripad Yesso Naik, un politico di Goa, è stato eletto a capo del nuovo ministero per lo Yoga, c’è stata una rinascita di questa antica pratica diventata più popolare in Occidente che nella sua terra di origine. 

 

Il famoso guru Baba Ram Dev, che si esibisce in tv in contrazioni del diaframma e in varie contorsioni, è sempre più seguito. Gli «ashram» sono pieni di principianti che vogliono imparare il «pranayama», la respirazione a narici alternate, e le «asana», le «posizioni» che il governo da un po’ di anni sta documentando (sono migliaia) per poi brevettarle e impedire così lo sfruttamento commerciale.

 

Il premier Narendra Modi, che si sveglia alle 5 del mattino per la sessione quotidiana, ha creato questo ministero nel suo ultimo rimpasto di governo perché è convinto degli effetti benefici sulla salute della popolazione.

 

NARENDRA MODI FA YOGA NARENDRA MODI FA YOGA

A settembre ha addirittura ha elogiato le virtù dello yoga all’assemblea generale dell’Onu. «Non è solo una ginnastica, ma è un cambiamento dello stile di vita» aveva detto nell’esordio al Palazzo di Vetro di New York dove soltanto fino a pochi anni fa era malvisto per i massacri dei musulmani in Gujarat del 2002. Il suo appello per una «Giornata internazionale dello yoga» è stato accolto da 130 Paesi che lo scorso mese hanno appoggiato una risoluzione per celebrare questa ricorrenza il 21 giugno.

 

In realtà il neo dicastero è una costola che si è staccata dal ministero della Sanità dove era un semplice dipartimento delle medicine tradizionali raggruppate sotto l’acronimo di Ayush, ovvero ayurveda, yoga, unani, siddha e omeopatia.

 

Il compito del ministro Naik, che prima del rimpasto era al Turismo, non è quindi di promuovere soltanto lo yoga, ma tutto quello che è relativo alla millenaria eredità dell’India in fatto di medicine e terapie dedicate al benessere del corpo e dell’anima. L’Ayurveda, basata su massaggi con oli a base di erbe, è una scienza medica a tutti gli effetti in India ed è integrata nel sistema sanitario nazionale. Unani è una medicina introdotta all’epoca dei sultani moghul, mentre Siddha è una medicina del Sud dell’India che si dice risalga a 10 mila anni fa. Per lo sviluppo di queste medicine naturali il governo ha stanziato circa 225 milioni di dollari appena si è insediato, sei mesi fa.

NARENDRA MODI FA YOGANARENDRA MODI FA YOGA

 

Ma non tutti hanno accolto bene l’idea di fare dello yoga una «missione» nazionale e internazionale. C’è chi vede un tentativo di Modi, leader del partito indu nazionalista del Bharatya Janata Party o Bjp, di propagandare certi valori di identità nazionale e di patriottismo. Dopo dieci anni di governo del partito «laico» del Congresso guidato da Sonia Gandhi, si sta assistendo a un ritorno, anche se molto soft, di un certo revanscismo indù.

 

Lo scorso mese, nel bel mezzo dell’anno scolastico, la ministra dell’Istruzione, l’ex modella Smriti Irani, ha abolito l’insegnamento del tedesco come terza lingua obbligatoria in alcuni licei e l’ha rimpiazzata con il sanscrito. La decisione ha fatto irritare la cancelliera Angela Merkel che si è lamentata con Modi quando si sono incontrati al G20 di Brisbane.

Sonia Gandhi Sonia Gandhi

 

Il leader della destra ed ex governatore del Gujarat ha poi sorpreso tutti quando in un convegno di medici ha detto che la chirurgia estetica «esisteva già ai tempi di Ganesh», il dio induista che ha la testa di un elefante e che secondo la mitologia sacra gli è stata «attaccata» dal padre Shiva che lo aveva decapitato in un momento di collera.

 

Ma nello stesso tempo, Modi è anche impegnato a cambiare l’immagine tradizionale dell’India per attirare capitali dall’estero e quindi ben venga un ministero che pubblicizzi lo yoga e il business miliardario della «new age».

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