vladimir putin labirinto testa segreti kgb russia

“IL MONDO STA SOTTOVALUTANDO IL PERICOLO DI UNA GUERRA NUCLEARE” – PREPARATE I POP CORN E GODETEVI LE MINACCE DI VLADIMIR PUTIN DURANTE LA CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO: “SE ARRIVERANNO I MISSILI IN EUROPA, POI L’OCCIDENTE NON SQUITTISCA SE REAGIREMO” – L’UCRAINA, IL CASO SKRIPAL, LA SIRIA: TUTTI I “PIZZINI” DI ZIO VLAD ALL’OCCIDENTE – VIDEO

 

Giuseppe Gaetano per www.corriere.it

 

la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 14

«Il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare». E detto da Vladimir Putin, c’è da crederci. Secondo il presidente russo lo «sfacelo» del sistema di deterrenza internazionale nella corsa globale agli armamenti, acuito dalla decisione degli Usa di uscire dal trattato Inf, «aumenta l’incertezza, è difficile immaginare come evolverà la situazione».

 

«Abbiamo sviluppato nuove armi, ma la superiorità russa nella difesa missilistica serve solo a mantenere la parità strategica - ha aggiunto -. Se arriveranno i missili in Europa, poi l’Occidente non squittisca se reagiremo: dobbiamo garantire la nostra sicurezza, ma confido che l’umanità avrà abbastanza buon senso per evitare il peggio». In particolare, l’idea che starebbe prendendo piede di «usare armi nucleari a bassa potenza, per uso tattico» denuncia un abbassamento della soglia di attenzione verso il pericolo di una catastrofe atomica, che «potrebbe portare alla morte di tutta la civiltà e forse alla fine del pianeta».

la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 17

 

Putin promuove invece il prossimo ritiro dalla Siria dell’esercito americano, la cui presenza nella zona di guerra ha sempre considerato illegittimo per la mancanza del via libera Onu e della richiesta di intervento del governo locale: «Sulla vittoria contro lo Stato islamico sono totalmente d’accordo con Trump, abbiamo inferto pesanti sconfitte all’Isis - conferma -. Certo i terroristi potrebbero riversarsi nelle zone vicine, come l’Afghanistan, e questa è una seria minaccia per tutti noi».

 

la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 16

La Russia non vuole dominare il mondo ma ha bisogno di una «svolta», di un «balzo in avanti per entrare in questo secolo» e agganciare le innovazioni tecnologiche. «Se questo non avviene non avremo futuro» ha detto Putin che, al quarto mandato a capo del Cremlino, punta a far diventare il Paese la quinta potenza economica, dalla 12esima posizione in cui si trova ora secondo la Banca mondiale: «Abbiamo le forze per farcela».

 

la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 15

Gran parte della cosidetta «grande conferenza stampa» di fine anno è stata dedicata all’economia: il Pil, cresciuto dell’1,7% nei primi 10 mesi dell’anno; la produzione industriale, salita del 2,9% nonostante le sanzioni internazionali; l’aumento dell’Iva, per arginare le minori entrate dal comparto idrocarburi. Per recuperare popolarità, scesa dopo la riforma che aumenta gradualmente l’età pensionabile da 55 a 60 anni per le donne e da 60 a 65 anni per gli uomini, il presidente ha annunciato che nel 2018 l’assegno medio è aumentato di 6 euro, attestandosi a circa 183.

la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 12

 

L’evento aveva segnato un record ancor prima di cominciare, quello dei giornalisti accreditati: 1.702 reporter russi e stranieri, oltre tre volte di più dei 500 partecipanti nel 2001 alla prima. Un appuntamento trasmesso in diretta tv, radio e social - tradotto simultaneamente in inglese, francese e tedesco - coreografico e autocelebrativo, arrivato alla 14esima edizione e chiamato così per la durata fiume (quella odierna è terminata dopo 4 ore).

 

la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 9

Solo un giornalista non è stato ammesso al World Trade Center di Mosca, sul lungofiume Krasnopresnenskaya: è Roman Dobrokhotov, uno dei cronisti di Insider.ru che ha lavorato all’inchiesta sull’identità degli 007 responsabili dell’attacco chimico a Salisbury: «E’ un onore essere l’unico a cui non è stato permesso l’ingresso» scrive su Twitter.

 

la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 13

E Putin non ha mancato di intervenire anche sull’avvelenamento dell’ex agente dei servizi segreti Sergej Skripal: «Grazie a Dio è vivo, ma le sanzioni contro la Russia sono ancora in vigore - ha affermato -. Ormai ci siamo abituati, se non ci fosse stato lui avrebbero inventato qualcos’altro con l’unico scopo di frenare il nostro sviluppo come competitor, non vedo altri motivi». Tra questi tentativi rientrerebbe anche l’arresto quest’estate negli States della (a suo dire presunta) spia Maria Butina, in realtà già rea confessa.

 

la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 8

Sanzioni comminate anche per la crisi ucraina, aperta nel 2014 dal controverso referendum sull’annessione della Crimea e proseguita ininterrottamente fino allo scontro sul Mar Nero di fine novembre: «una provocazione», secondo Putin, organizzata dal presidente Petro Poroshenko per ottenere consensi in vista delle elezioni di primavera.

 

I 24 marinai ucraini catturati hanno violato i confini marittimi russi e il loro futuro si saprà solo dopo la fine dell’inchiesta e del processo. A gettare benzina sul fuoco anche le recenti interferenze di Washington e Kiev nella creazione di una nuova Chiesa ucraina indipendente dal patriarcato moscovita, definite «assolutamente inaccettabili»e vissute come «un’intromissione Stato nelle questioni religiose che non si vedeva dall’epoca sovietica».

la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 2

 

Per questo, e per le relazioni giunte a un vicolo cieco col Regno Unito, Putin è interessato a normalizzare almeno la tensione al confine orientale, firmando quanto prima un trattato di pace con Tokyo nella contesa sulle isole Curili meridionali; a patto, però, che agli Stati Uniti non venga consentito di rafforzare le proprie basi militari giapponesi con l’annunciato schieramento di uno scudo balistico.

la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 11la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 19la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 6la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 7la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 10la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 20la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 3la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 1la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 18la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 22la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 5la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 4la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 21

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen donald trump xi jinping cina unione europea stati uniti

FLASH! - COME REAGIRE ALLA TERZA GUERRA MONDIALE DI TRUMP? PIU’ CHE UNA WEB-TAX SULLE BIG TECH, PER METTERE IN GINOCCHIO IL DAZISTA DELLA CASA BIANCA, FACENDO RITORNARE DI COLPO LE ROTELLE AL LORO POSTO, SAREBBE SUFFICIENTE LA VENDITA DEL 10% DEI TITOLI DEL TESORO AMERICANO IN POSSESSO DI CINA E UNIONE EUROPEA (AL 2024 PECHINO NE DETENEVA 768 MILIARDI, MENTRE I 27 PAESI UE NE HANNO IN PANCIA OLTRE DUEMILA MILIARDI) – DI TALE MOSSA MORTALE, CONFERMATA A DAGOSPIA DA FONTI AUTOREVOLI, NE STANNO DISCUTENDO NELLA MASSIMA RISERVATEZZA GLI EMISSARI DEL DRAGONE DI XI JINPING E GLI SHERPA DEI CAPOCCIONI DI BRUXELLES (COME DICONO A QUARTICCIOLO: ‘’EXTREME EVILS, EXTREME REMEDIES…’’)

donald trump matteo salvini giuseppe conte vladimir putin

DAGOREPORT – ALLEGRIA! RICICCIA L’ALLEANZA DEGLI OPPOSTI POPULISMI: SALVINI E CONTE - SABATO SCORSO, I GEMELLI DIVERSI SI SONO RITROVATI IN PIAZZA A SBANDIERARE LE COMUNI POSIZIONI TRUMPUTINIANE CHE DESTABILIZZANO SIA LA MAGGIORANZA DI GOVERNO CHE L’OPPOSIZIONE - IL LORO RUOLO DI GUASTATORI NEI RISPETTIVI SCHIERAMENTI FA GODERE TRUMP, CHE HA PRESO DUE PICCIONI CON LA SUA FAVA: CONDIZIONA IL GOVERNO MELONI E SPACCA IL PD DI ELLY SCHLEIN – SFANCULATO BEPPE GRILLO, ANNIENTATO LO ZOCCOLO DURO PENTASTELLATO, AL POSTO DELL'ELEVATO", COME "IDEOLOGO", CONTE HA MARCO TRAVAGLIO - IL RUOLO DI CASALINO NEL SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE ANTI-RIARMO DI SABATO... - VIDEO 

giorgia meloni donald trump economia recessione dazi

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI VOLERÀ FINALMENTE NEGLI STATI UNITI PER IL TANTO AGOGNATO FACCIA A FACCIA CON TRUMP: MA COSA ANDRÀ A FARE? SOPRATTUTTO: QUALE RISULTATO OTTERRÀ? -L’UNICO SPAZIO CHE OGGI HA A DISPOSIZIONE LA THATCHER DELLA GARBATELLA È IL PERIMETRO STABILITO DA KAISER URSULA CON MACRON E MERZ, CHE SI RIASSUME IN TRE PUNTI: DIALOGO, REAZIONE E DIVERSIFICAZIONE DEI MERCATI - L'EVENTUALITA' CHE, DOPO OCCHIONI E MOINE MELONIANE, IL TRUMPONE RINCULI DAL 20% A ZERO DAZI E' DA ESCLUDERE: IL TYCOON BANCAROTTIERE PERDEREBBE LA FACCIA - MA L'UNDERDOG NON PUO' TRATTARE NEMMENO UN DIMEZZAMENTO DELLE TARIFFE RECIPROCHE AL 10% PERCHE' LA NEGOZIAZIONE DEVE PASSARE PER BRUXELLES – LA DUCETTA PUÒ SOLO PROVARE A ESERCITARE UNA MORAL SUASION SUL SUO AMICO TRUMP E FARSI SCATTARE QUALCHE FOTO PER FAR ROSICARE DI INVIDIA MATTEO SALVINI - VIDEO

vespa meloni berlusconi

DAGOREPORT - VABBE’, HA GIRATO LA BOA DEGLI 80 ANNI, MA QUALCOSA DI GRAVE STA STRAVOLGENDO I NEURONI DI "GIORGIA" VESPA, GIA' BRUNO - IL GIORNALISTA ABRUZZESE, PUPILLO PER DECENNI DEL MODERATISMO DEMOCRISTO DEL CONTERRANEO GIANNI LETTA, CHE ORMAI NE PARLA MALISSIMO CON TUTTI, HA FATTO SOBBALZARE PERFINO QUELLO SCAFATISSIMO NAVIGATORE DEL POTERE ROMANO CHE È GIANMARCO CHIOCCI – IL DIRETTORE DEL TG1, PRIMO REFERENTE DELLA DUCETTA IN RAI, E’ RIMASTO BASITO DAVANTI ALL’”EDITORIALE” DEL VESPONE A "CINQUE MINUTI": "DAZI? PER IL CONSUMATORE ITALIANO NON CAMBIA NULLA; SE LA PIZZA A NEW YORK PASSERÀ DA 21 A 24 EURO NON SARÀ UN PROBLEMA". MA HA TOCCATO IL FONDO QUANDO HA RIVELATO CHI È IL VERO COLPEVOLE DELLA GUERRA COMMERCIALE CHE STA MANDANDO A PICCO L’ECONOMIA MONDIALE: È TUTTA COLPA DELL’EUROPA CON “GLI STUPIDISSIMI DAZI SUL WHISKEY AMERICANO’’ - VIDEO

tulsi gabbard donald trump laura loomer timothy haugh

DAGOREPORT - È ORA D’ALLACCIARSI LE CINTURE. L’INTELLIGENCE OCCIDENTALE E' NEL PANICO TOTALE: SU CONSIGLIO DI UNA MAGA-INFLUENCER, LA PROCACE LAURA LOOMER, GIOVEDI' TRUMP HA CACCIATO SU DUE PIEDI IL GENERALE TIMOTHY HAUGH, DIRETTORE DELLA NATIONAL SECURITY AGENCY - LA NSA È LA PRINCIPALE AGENZIA DI CYBERSPIONAGGIO DEGLI STATI UNITI (CON 32 MILA DIPENDENTI, È QUASI IL 50% PIÙ GRANDE DELLA CIA) - LA CACCIATA DI HAUGH AVVIENE DOPO LA DECAPITAZIONE DEI CAPI DEI SERVIZI SEGRETI DI CIA E DI FBI, CHE TRUMP CONSIDERA IL CUORE DI QUEL DEEP STATE CHE, SECONDO LUI, LO PERSEGUITA FIN DALL’ELEZIONE PRESIDENZIALE PERDUTA CONTRO BIDEN NEL 2020 – UNA EPURAZIONE MAI VISTA NELLA TRANSIZIONE DA UN PRESIDENTE ALL’ALTRO CHE STA ALLARMANDO L’INTELLIGENCE OCCIDENTALE. CON TRUMP CHE SI FA INTORTARE DA INFLUENCER BONAZZE, E FLIRTA CON PUTIN, CONDIVIDERE INFORMAZIONI RISERVATE CON WASHINGTON, DIVENTA UN ENORME RISCHIO - (E C’È CHI, TRA GLI 007 BUTTATI FUORI A CALCI DA ''KING DONALD'', CHE PUÒ VENDICARSI METTENDO A DISPOSIZIONE CIÒ CHE SA…)

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI,

IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DELLA "TESLA DI MINCHIA" POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI BUSCARE UNA SONORA SCOPPOLA…