LA PUTTANA E’ LA MIA E LA TASSO IO – FACCI: ''A 60 ANNI DALLA LEGGE MERLIN, SALVINI VUOLE RIAPRIRE I BORDELLI CON UN UNICO OBIETTIVO: FAR PAGARE LE TASSE ALLE PROSTITUTE (OGGI IN “NERO”). MA IL PD ABBOCCA ALL’IMMAGINE DELLO SFRUTTAMENTO DEL CORPO FEMMINILE. LE CONTRADDIZIONI DI UN FENOMENO IMMORTALE"

 

Filippo Facci per Libero Quotidiano

 

PROSTITUTE

C' è Matteo Salvini che ancora una volta ripropone «la riapertura delle case chiuse» (espressione sbagliata o datata, che rimanda a vecchi dischi a 78 giri) e l' incredibile non è tanto che ripeta delle cose ovvie che questo Paese vetusto non ha ancora recepito, ma che in questa campagna elettorale ci sia chi dice cazzate e banalità pur di contraddirlo: il Pd, per esempio. Ma anche i Cinque Stelle, a ruota.

 

PROSTITUTE

Potevano limitarsi a tacere, perché naturalmente non si parla di riaprire davvero le «case chiuse» intese come case di tolleranza, d' appuntamenti, postriboli, lupanare, bordelli, casini, quello che volete: ma di decidersi a regolamentare una professione che in Italia - attenzione - è legale anche se non è regolamentata, e che solo una estrema e (quella sì) illegale minoranza ormai esercitata in strada: la stra-maggioranza, oltretutto sganciata da qualsiasi racket o schiavismo, di fatto lavora in casa propria e con approcci via internet e via telefono.

PROSTITUTE NAPOLI

 

CLIMA ELETTORALE

Eppure, solo e unicamente perché siamo in clima elettorale - speriamo sia per quello, almeno - c' è chi finge di non capire, come per esempio la deputata del Pd Fabrizia Giuliani: «Salvini se ne faccia una ragione: il nostro Paese, per fortuna, non tornerà mai indietro. Noi non consentiremo mai politiche che farebbero felici i trafficanti di esseri umani. Le donne della Lega si ribellino, anche perché l' Europa, forse Salvini non lo sa, sta andando in senso opposto».

 

bordello

Ora, domanda: ma che sta dicendo questa? Di che trafficanti parla? La prostituzione è legale e regolamentata nei Paesi Bassi, in Germania, in Turchia, in Austria, in Svizzera, in Grecia, in Ungheria e in Lettonia: fanno otto Paesi.

 

Qui non stiamo parlando effettivamente di prostituzione intesa come problema di arredo urbano, con le file di auto e le battone che accendono i falò lungo i viali; e non stiamo parlando neppure delle schiave o delle minori (spesso nere, portate in Italia col raggiro) che sono un problema di ordine rigorosamente pubblico e già regolamentato da leggi piuttosto severe.

 

le nuove prostitute sono della classe media

Qui si parla di decidere se sia più immorale che una prostituta volontaria paghi le tasse oppure che non le paghi, ci si sta chiedendo - da molto tempo - per quale ragione migliaia di persone che svolgono un mestiere legale non dovrebbero anzitutto pagare le tasse. Ecco: la mancata risposta a questa domanda ha compiuto più di mezzo secolo, ossia il periodo che ci separa dall' abrogazione della Legge Merlin. Eppure anche Luigi di Maio, interrogato ieri sul tema, ha preferito glissare: «Non è nel nostro programma, Siamo impegnati soprattutto con la tutela delle donne e contro la tratta delle prostitute».

 

PROSTITUTE NIGERIANE

Ma qui si parlava d' altro. A 60 anni esatti dall' approvazione della legge Merlin, che abolì le case chiuse in attesa di una regolamentazione mai giunta, nel 2018 c' è una classe politica e una società civile che non si vogliono occupare di un problema che a quanto pare imbarazza tutti. Eppure parrebbe semplice: si potrebbe far pagare le tasse alle prostitute, e pure salate, visto il giro di soldi rappresentato da questa branca del terziario irrinunciabile per tanti elettori e - a quanto pare - per tanti eletti: ma non si fa. Sono soldi conteggiati nel sommerso.

 

segnali romani per il bordello

A dirla tutta, la necessità di regolamentare la prostituzione non è soltanto una cinica necessità di fare cassa, ma anche di mettere ordine legislativo laddove non c' è. Una persona normale, per esempio, potrebbe chiedersi come possa esistere il reato di favoreggiamento della prostituzione visto che la prostituzione non è un reato: e avrebbe ragione, perché anche la giurisprudenza ci sbatte il cranio regolarmente. Già distinguere tra «favoreggiamento» e «induzione» è complicato, ma spulciando la Cassazione trovi comunque di tutto.

 

Se apri un chiosco di preservativi in una via di prostitute, per esempio, il reato non c' è. Se affitti una casa o una camera d' albergo a ore - per attività che sono chiare a tutti - nessuno ti condannerà. Se allestisci un locale dove prostitute e clienti s' incontrino, ebbene, commetti un illecito a seconda delle sentenze: a Milano, per esempio, tendono a condannarti.

puticlub bordello spagnolo

 

IL GIRO DEGLI ANNUNCI

Se ospiti annunci di prostitute sul tuo sito, ancora, è un dedalo: sono stati assolti dei promotori pubblicitari che procacciavano gli annunci delle prostitute, in un caso, ma sono stati condannati i gestori del sito che li ospitava; come se condannassero i direttori dei quotidiani che accolgono annunci erotici.

 

LINA MERLIN

Se convivi con una prostituta, e l' assisti, collabori con lei, persino se dividi i soldi con lei, ebbene, il più delle volte non c' è reato, perché la tua attenzione non è rivolta alla prostituta, ma «alla persona». Ma la giurisprudenza, come detto, su queste cose si sbizzarrisce volentieri. Il resto è sociologia.

 

BORDELLO

Il villaggetto globale riluce di ragazzette disposte a qualsiasi cosa per denaro e celebrità (e anche di uomini disposti a vendersi in altri modi) e ormai è saltata ogni maschera, ogni commedia, il mercato è decisamente a cielo aperto: ma siamo un Paese che resta cementato a un' ipocrisia profonda, storicamente e culturalmente radicata, inguaribile, ormai codificata. Ieri circolava la notizia che un' italiana 18enne offriva all' asta la sua verginità per pagarsi gli studi a Cambridge e comprare una casa per i suoi genitori. Il tabloid Sun aggiunge che al momento l' offerta più alta è di un milione di euro: non è forse prostituzione anche questa?

BORDELLO AMSTERDAM

 

Ma regolarlo fiscalmente forse sarebbe troppo: almeno in Italia. A regnare incontrastato, da noi, resta non il diritto positivo, ma il diritto naturale, il celeberrimo «si fa ma non si dice». Per intanto una cosa è certa: la prostituzione c' è, si fa, e si farà. Esentasse.

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