sciopero trasporti roma autobus

ROMA+PIOGGIA+SCIOPERO=TILT! - CORTEI DI STUDENTI, INCIDENTI, METRO CHIUSE, MALTEMPO: LA CAPITALE PUÒ FESTEGGIARE L'ENNESIMO ''VENERDÌ NERO''. NEL 2015 CI SONO STATI DUE SCIOPERI DEI TRASPORTI AL MESE! - IL GARANTE: ''LA LEGGE VA AGGIORNATA, I CITTADINI SONO OSTAGGI'' - AUTISTI ATAC: ''SIAMO CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE''

1.TRAFFICO IN TILT A ROMA PER SCIOPERO USB, CORTEI E INCIDENTI

 (ANSA) - Scioperi e cortei da stamani hanno mandato in tilt il traffico cittadino a Roma. Chiuse metro A, B, Roma-Lido, e riduzione delle corse sulla ferrovia Roma-Viterbo e riduzioni e/o soppressioni per autobus e tram. Secondo i primi dati dell'Unione Sindacale di Base (Usb), che ha proclamato lo sciopero di 24 ore di tutti i trasporti pubblici della Capitale, "forte la percentuale di astensioni tra i bus di linea: 60% del personale operativo Atac (autisti, macchinisti, addetti di stazione, verificatori, ausiliari del traffico) mentre nelle aziende private del Consorzio Roma Tpl emerge il 100% di adesione alla Trotta Bus".

SCIOPERO TRASPORTI ROMA METRO CHIUSESCIOPERO TRASPORTI ROMA METRO CHIUSE

 

Per Usb i dati "dimostrano non solo il fallimento del tentativo di boicottaggio da parte dell'assessore Esposito, ma che i lavoratori ribadiscono con forza il netto no alla privatizzazione di Atac e rivendicano i loro diritti nelle aziende del Consorzio Roma Tpl".

 

ROMA - SCIOPERO DELLA METROPOLITANA  ROMA - SCIOPERO DELLA METROPOLITANA

Code e forti rallentamenti si registrano da stamani su quasi tutte le consolari, via Flaminia,via Cassia, via Salaria, via Portuense, via Colombo, via Casilina, sulla Tangenziale est, sul Grande Raccordo Anulare e all'Ostiense, da dove è partito stamani un corteo degli studenti diretto nel centro. Moltissimi gli incidenti, in piazza Maresciallo Giardino un veicolo si è ribaltato e stessa cosa è accaduta in via Tiberina, all'altezza del Viadotto Giubileo. Problemi si registrano anche per il maltempo, come in via Arbia, nei pressi della Salaria, per la caduta di un albero sopra alcune auto in sosta.

ROMA - SCIOPERO DELLA METROPOLITANAROMA - SCIOPERO DELLA METROPOLITANA

 

2.SCIOPERI: GARANTE, AGGIORNARE LEGGE, CITTADINI OSTAGGI

 (ANSA) - La legge sul diritto di sciopero deve essere aggiornata. Lo chiede il presidente della Commissione di Garanzia Roberto Alesse affermando che i cittadini rischiano di essere ''ostaggi'' del sistema. ''Da tempo - afferma in una intervista a Radio Radicale - l'Autorità di garanzia chiede al Parlamento di aggiornare la legge. Le vittime sacrificali di un sistema che non funziona restano i cittadini utenti, veri e propri ostaggi della miriade di scioperi proclamati nei settori dei servizi pubblici essenziali".

 

3.GARANTE, PER ROMANI DUE STOP BUS AL MESE

 (ANSA) - I cittadini di Roma solo nel 2015 hanno subito in media due scioperi del trasporto pubblico locale ogni mese. Lo afferma il presidente della Commissione di Garanzia, Roberto Alesse in una intervista a Radio Radicale. Nel 2015 gli scioperi a Roma di bus e metro sono stati 16. "Un'altra giornata - ha detto - di gravi disagi per i cittadini romani, che sono ostaggi di un sistema di servizi pubblici al collasso. Nel solo settore del trasporto pubblico locale siamo, dall'inizio dell'anno, al sedicesimo sciopero subìto dai cittadini e dagli utenti dall'inizio dell'anno, con una media di due scioperi al mese, che vanno inevitabilmente a sommarsi ai disservizi delle infrastrutture che fanno parte, purtroppo, della cronaca quotidiana.

stefano esposito intervistatostefano esposito intervistato

 

A livello nazionale, dal 1 gennaio al 15 settembre sono stati proclamati nel trasporto pubblico locale 255 scioperi (con un aumento del 14% rispetto al 2014) e ne sono stati effettuati ben 193 su tutto il territorio (con un aumento di oltre il 40% rispetto al 2014). ''Occorrono - dice - risposte strutturali per il settore, i cui lavoratori attendono dal lontano 2007 il rinnovo del contratto collettivo di lavoro".

 

4.SCIOPERI: ROMA; GABRIELLI, PERCENTUALE ASTENSIONE DEL 30%

MARINO GABRIELLIMARINO GABRIELLI

 (ANSA) - "La percentuale dell'astensione per lo sciopero dei trasporti di oggi è stata del 30%". Lo ha detto il prefetto di Roma Franco Gabrielli aggiungendo che non hanno lavorato 45 macchinisti della linea B della metropolitana e 24 della linea A. Gli autobus hanno circolato regolarmente mentre la metropolitana, come era prevedibile, qualche disagio l'ha avuto".

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...